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Sondaggio IPSOS, Partito Democratico: maggioranza contro l’alleanza con il M5S, Zingaretti avanti alle primarie.

Sono mesi di passione per il Pd, che stenta a riprendersi dopo la grave sconfitta alle Politiche del 4 marzo scorso. Ipsos ha verificato il parere dell’elettorato Democratico su alcuni temi caldi per il partito: alleanza con i 5 Stelle, scissione renziana, primarie e priorità per il futuro.

La base Pd è nettamente contraria al dialogo con il Movimento 5 Stelle: il 60% degli elettori Democratici è poco o per nulla favorevole a definire temi comuni o allearsi con il partito di Luigi di Maio. Ritrosia per altro condivisa dagli omologhi a 5 Stelle, che al 57% non approvano una possibile convergenza. Anche nel totale dell’elettorato si ottengono risultati simili, con netta prevalenza di no al dialogo Pd-M5S.

Primarie

La condanna verso il dialogo con i Grillini potrebbe essere un tema spinoso in vista delle prossime primarie, fissate per il 4 marzo 2019; in base ai risultati appena visti, un candidato che non escludesse tale ipotesi difficilmente troverebbe favore presso l’elettorato.

Eppure proprio l’aspirante segretario spesso accusato dai rivali di voler allearsi con i 5 Stelle, Nicola Zingaretti, è ad oggi in testa con il 39% dei voti assoluti. Nettamente staccato Maurizio Martina con il 17%; ancora di più il “radicale libero” Roberto Giachetti, in ticket con Anna Ascani, fermi all’8%. Il duo Giachetti-Ascani si era però appena candidato al momento della rilevazione e potrebbe essere stato ancora poco conosciuto. Ancora molto alta la quota di indecisi, al 32%: al netto di essi, Zingaretti supererebbe di poco il 50% risultando così eletto segratario.

Il partito di Renzi

La scissione renziana è stata invece ormai smentita, mossa comprensibile visto lo scarso appeal che trova nel sondaggio. L’ipotetica formazione dell’ex-segretario Pd raccoglierebbe infatti appena il 6% dei voti validi, tre quarti dei quali provenienti dai Democratici. Oltre ad incamerare il 12% dal non voto, i renziani ruberebbero solo pochi voti dall’area di FI ed ancora meno dal resto del Centrosinistra e dai 5 Stelle: non un risultato di successo per la già abortita formazione renziana.

Visioni per il futuro

La base Pd è nettamente scissa tra coloro i quali vorrebbero tornare a parlare dei temi tradizionali di Sinistra (51%) e quelli che vorrebbero una formazione che completasse la trasformazione verso la modernità, aperti ad un fronte contro populisti e sovranisti (47%); una frattura che l’imminente congresso dovrà necessariamente cercare di sanare.