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Le medie Bidimedia di tutti i sondaggi – 1 Novembre: l’Umbria fa male al Governo, allunga il Centrodestra

Come ogni settimana torna la media dei sondaggi made in Bidimedia.
Cambia il Governo, cambia (in parte) la nostra media. Abbiamo cercato di mantenere la continuità con le medie mostrate fino ad ora per cui troverete il grafico (non più aggiornato) relativo al consenso del vecchio Governo “gialloverde”, così come le ormai ex opposizioni di centrosinistra e centrodestra.
A partire da Settembre valutiamo il consenso del nuovo Governo “giallorosso” e della nuova opposizione di Centrodestra, che comprende anche la Lega dell’ex Vicepremier Salvini.

Nella media mensile il Centrodestra (Lega, Forza Italia, FDI e la nuova aggiunta di Cambiamo! di Toti) inverte la rotta e dopo settimane di calo, risale fino al 47,6% grazie soprattutto alla crescita Leghista e di FDI. Il Centrosinistra, in seconda posizione, risulta ripiega leggermente al  29% (era due decimi più alto la scorsa settimana)

Il M5S, dopo la crisi, continua il trend altalenante, riportandosi questo mese di nuovo sotto il 20%, precisamente al 18,7% subendo nettamente la piccola crisi nata per la Manovra e per il risultato Umbro.

Il PD subisce anch’esso un calo dovuto alle tensioni nella maggioranza e scende al 19,5%.

Per quanto riguarda l’opposizione di centrodestra, Fratelli d’Italia continua a rimanere sopra Forza Italia. Ora il distacco è di 1,4 punti, il massimo mai registrato.
Per quanto riguarda Italia Viva di Renzi, finalmente ora conteggiata da tutti i sondaggi delle ultime 4 settimane, nella media settimanale raggiunge il 48%. Questo rappresenta il suo valore massimo, fino ad ora. Stando ai trend attuali, però, è difficile ipotizzare possa superare di molto il 5%.

Per quanto riguarda i piccoli partiti, c’è da fare una doverosa premessa: purtroppo non tutti i sondaggisti riportano tutti i partiti, per cui spesso bisogna assegnare un valore pari a 0 ai partiti non considerati in quei sondaggi.
Tutto ciò fa calare di circa mezzo punto +Europa, i Verdi e La Sinistra e quindi di circa 1-1,5 punti l’intero centrosinistra. Questo fenomeno vale anche per LeU, Cambiamo di Toti e Siamo Europei di Calenda. 

Detto Questo +Europa scende all’1,8%, subendo la concorrenza delle altre forze liberali, mentre Europa Verde sale all’1,7%, in ripresa dopo un brutto periodo.. Complessivamente l’area di centrosinistra ottiene il 29,2% (media settimanale) dei voti, con un trend in rialzo.
A questi si aggiunge l’1,3% della lista La Sinistra, in ribasso rispetto alle Elezioni Europee.

Il Governo, dopo settimane di piccole crescite, cala nettamente al 43,7% a 3,9 punti di distacco dal Centrodestra, in crescita al 47,6%.

 

(Il secondo dato di maggio 2019 rappresenta il risultato delle Elezioni Europee, così come nei grafici successivi quello del 26/05/2019).

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