In seguito alle elezioni, con sistema proporzionale, del Consiglio Regionale della Valle d’Aosta, risulta il primo partito l‘Union Valdôtaine, storica formazione autonomista (recentemente riunitasi dopo diverse scissioni negli scorsi anni), col 31,97% dei voti e 12 seggi in Consiglio.
L’UV ha superato la coalizione di Centrodestra, formata da Fratelli d’Italia, Forza Italia-La Renaissance (quest’ultima lista civica legata al candidato della coalizione a sindaco di Aosta, Giovanni Girardini) e Lega, che ha ottenuto il 29,42% e 11 seggi: 11% e 4 seggi per FDI (che entra in Consiglio per la prima volta), 10% e 4 seggi per Forza Italia, 8,4% e 3 seggi per la Lega (in forte ribasso, quest’ultima, sul 2020, quando fu il partito più votato in Regione).
Seguono la lista Autonomisti di Centro, col 14,05% e 6 seggi, e il Partito Democratico, che ottiene l’8,04% e 3 seggi. Queste due formazioni costituivano, assieme all’UV, la maggioranza di governo nella legislatura appena conclusa e sono alleate per le Comunali di Aosta in sostegno del candidato civico Raffaele Rocco, arrivato in testa al primo turno.
Nella lotta per superare l’alta soglia di sbarramento (obbiettivo che si raggiunge solo ottenendo abbastanza voti per conseguire due seggi interi in Consiglio, senza ricorrere ai resti), si afferma Alleanza Verdi e Sinistra col 6,32% e 3 seggi, mentre restano fuori Valle d’Aosta Aperta (lista che unisce 5 Stelle, comunisti e sinistra autonomista) col 5,56% e Valle d’Aosta Futura (formazione locale scettica sulla UE e contraria all’obbligo vaccinale) con il 4,64%.
Per la formazione del governo regionale, tenendo conto che UV e Autonomisti di Centro, alleati naturali, hanno la maggioranza dei seggi da soli (18 su 35, che potrebbero aumentare a 19 qualora il ricorso intentato dall’UV sui voti contestati ribaltasse in suo favore il calcolo dei resti per l’attribuzione di un seggio ad ora assegnato ad AVS), bisognerà attendere l’esito del ballottaggio delle comunali di Aosta: in caso di vittoria del candidato degli autonomisti e del PD, la stessa coalizione si riunirebbe, salvo colpi di scena, anche a Palazzo Regionale.
Samuele Cavana
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