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Sondaggi d’America – Due modelli di previsioni per i primi 4 stati e il Super Tuesday.

Salve amici. Giovedì 19 si è tenuto il dibattito tra i candidati democratici. Nel complesso, giudizi positivi per Amy Klobuchar e Joe Biden, meno per Pete Buttigieg, il quale è stato al centro degli attacchi, specialmente da parte di Klobuchar (sull’inesperienza) e di Warren (sulle raccolte fondi a porte chiuse). L’unico sondaggio svolto dopo il dibattito non mostra grandi sconvolgimenti. Nella nostra media, la quale quindi comprende quasi unicamente sondaggi pre-dibattito, Biden e Sanders guadagnano entrambi mezzo punto percentuale, staccando ulteriormente Elizabeth Warren (-1 punto percentuale rispetto alla settimana scorsa). Ma la perdita più importante è quella di Pete Buttigieg, il quale scende sotto la doppia cifra e arriva poco sopra l’8%, perdendo 2,2 punti percentuali. Stabile Bloomberg, Andrew Yang incrementa di mezzo punto percentuale e supera per la prima volta il 4%, mentre arretra leggermente Amy Klobuchar. Perde qualcosa Booker, bene Gabbard (+ 0,8 punti percentuali), la quale però dovrà affrontare il mancato voto a favore dell’impeachment di Trump alla Camera. Tom Steyer fa registrare il miglior incremento tra tutti i candidati (+ 1,1 punti percentuali), guadagna qualcosa anche Castro.

 

Importanti novità sul fronte previsioni dei singoli stati, in quanto da oggi amplieremo la portata delle nostre previsioni: in questo post saranno presenti anche le previsioni relative agli stati del Super Tuesday, i quali saranno chiamati al voto il 3 marzo, mentre dal prossimo post introdurremo le previsioni relative a tutti gli stati che voteranno dopo il Super Tuesday, arrivando a coprire tutti i 50 stati più il District of Columbia e Puerto Rico.

Ma non è tutto. Abbiamo deciso di introdurre due tipi di previsioni: la prima è frutto di un modello che considera unicamente i sondaggi, mentre la seconda è frutto di un modello che considera anche altri dati.

  • SOLO SONDAGGI. I sondaggi considerati nella nostra media assumono un peso diverso a seconda della data di pubblicazione e del record di ogni casa sondaggistica, quindi un sondaggio più recente e svolto da un sondaggista che nel passato ha fatto molto bene avrà più peso di un sondaggio meno recente e svolto da un istituto di sondaggi che in passato non ha conseguito ottimi risultati. Per molti stati, vista la mancanza di dati, i dati della media sono relativi ad un solo sondaggio. Per gli stati che ci permettono ciò (i primi 4 e quelli più popolosi del Super Tuesday), abbiamo ristretto la media dei sondaggi ad un periodo non superiore ai 10 giorni. Consideriamo soltanto i sondaggi pubblicati da giugno in poi.

 

  • MODELLO BIDIMEDIA. I sondaggi svolti a livello di stato, se presenti e non svolti prima di giugno, vengono considerati e hanno un peso diverso a seconda del periodo in cui sono stati svolti (un sondaggio svolto a luglio avrà meno peso di uno svolto a settembre, così come quest’ultimo avrà meno peso di un sondaggio svolto a dicembre). Inoltre, andremo a considerare altri fattori, i cosiddetti “fondamentali”: l’andamento nei sondaggi nazionali, corretti a seconda della regione geografica (ad es. Biden tende a fare meglio nel Sud, Buttigieg meglio nel Midwest, Sanders meglio nell’Ovest); gli endorsements ricevuti dai singoli candidati; il fattore home-state (es. Sanders in Vermont, Klobuchar in Minnesota). Inoltre, considereremo l’influenza che i risultati nei vari stati potranno avere negli stati chiamati al voto successivamente. Ad esempio, i risultati dell’Iowa andranno ad influenzare quelli del New Hampshire, i quali influenzeranno quelli del Nevada e così via. Per comprendere meglio tale meccanismo, prendiamo il caso del New Hampshire: nel nostro modello, una parte della previsione è basata sui risultati dell’Iowa, in quanto sappiamo che nei sondaggi sul New Hampshire svolti dopo l’Iowa, alcuni candidati riceveranno un bounce ed altri no. Una volta che l’Iowa avrà votato, avremo i primi sondaggi svolti interamente dopo l’Iowa (i quali saranno in grado di misurare l’effetto del voto in Iowa sul voto in New Hampshire) ed ecco che la parte della previsione basata sui risultati dell’Iowa sarà incorporata dalla parte relativa ai sondaggi statali.

Nella prossima pagina, riporteremo i dati dei nostri modelli, con a seguito le stime dei delegati attribuiti a livello statale. Buona lettura!

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