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Ottobre 4, 2026

Sondaggio Ipsos – Primarie: Conte nettamente favorito su Schlein per la leadership del Campo Largo

Sondaggio Ipsos per il Corriere della Sera: Conte nettamente favorito su Schlein per la leadership del Campo Largo

Il sondaggio Ipsos realizzato per il Corriere della Sera, condotto tra il 14 e il 17 settembre 2026 su un campione di 2.000 interviste (di cui 650 rivolte specificamente a elettori di area progressista), fotografa gli orientamenti dell’elettorato progressista su leadership, composizione della coalizione e posizione sul conflitto in Ucraina.

Primarie a due: Conte batte Schlein

Posti di fronte a un’ipotetica sfida diretta tra Elly Schlein e Giuseppe Conte, gli elettori dell’area progressista sceglierebbero quest’ultimo con un margine ampio: 43% contro il 30% di Schlein, mentre l’8% andrebbe a votare lasciando scheda bianca o nulla e il 19% si dichiara indeciso. Il dato più interessante emerge scomponendo il campione per partito di appartenenza: tra gli elettori del PD prevale nettamente Schlein (60% contro il 23% di Conte), mentre tra quelli del Movimento 5 Stelle il rapporto si ribalta clamorosamente a favore di Conte (82% contro appena il 7%). Anche tra gli elettori di Alleanza Verdi e Sinistra Conte prevale nettamente (66% contro il 13%).

Con un terzo candidato in campo, Conte resta avanti

Introducendo l’ipotesi di un terzo candidato diverso da Schlein e Conte, il quadro non cambia sostanzialmente: Conte si conferma primo con il 38%, seguito da Schlein al 22%, mentre il 20% preferirebbe un candidato terzo, il 16% è indeciso e il 4% andrebbe a votare scheda bianca. Anche in questo scenario la frattura tra elettorati resta netta, con il PD che continua a preferire Schlein (49%) e il Movimento 5 Stelle che si conferma schierato con Conte (78%).

Il giudizio sui leader: Salis e Conte i più apprezzati

Chiamati a valutare l’operato dei principali leader dell’area progressista, gli elettori esprimono un indice di gradimento più alto per Silvia Salis (56) e Giuseppe Conte (55), seguiti da Elly Schlein (51) e, a notevole distanza, da Alessandro Onorato (31). Da segnalare che Conte raccoglie il giudizio più ampiamente positivo in assoluto tra gli elettori M5S (85 di indice di gradimento), mentre Schlein ottiene il suo miglior risultato tra gli elettori PD (77).

Chi deve far parte della coalizione: consenso ampio su PD, Verdi Sinistra e M5S

Interpellati su quali forze politiche dovrebbero far parte della coalizione progressista, gli elettori dell’area indicano con largo consenso il Partito Democratico (81%), l’Alleanza Verdi e Sinistra (76%) e il Movimento 5 Stelle (73%). Più contenuto, ma comunque maggioritario, il consenso per +Europa (68%). Scendono sotto la soglia del 50% le realtà minori come Avanti PSI e Progetto Civico Italia (54%), la lista con Più Europa-Primavera-Centro Democratico (50%), Casa Riformista-Italia Viva (47%) e Azione (44%), quest’ultima la forza che raccoglie il consenso più basso tra tutte quelle sottoposte a giudizio.

Ucraina: la coalizione progressista divisa tra linea atlantista e stop al sostegno militare

Sul tema del sostegno militare all’Ucraina, l’elettorato progressista appare diviso quasi a metà: il 38% ritiene che il programma della coalizione debba prevedere l’interruzione del sostegno militare, concentrando gli sforzi sulla via negoziale, mentre il 36% vorrebbe mantenere la linea atlantista ed europeista, sostenendo l’Ucraina fino a una pace con la Russia. Il 13% preferirebbe escludere il tema dal programma comune, lasciando la decisione al futuro. Anche su questo punto emerge una frattura interna netta: tra gli elettori PD prevale la linea atlantista (44%), mentre tra quelli M5S prevale nettamente lo stop al sostegno militare (51%).

Un dato complementare di Ixè, relativo all’intero campione nazionale e non solo all’area progressista, mostra come solo il 18% degli italiani sostenga un impegno militare diretto a fianco dell’Ucraina, mentre la maggioranza si divide tra chi vorrebbe un sostegno senza invio di armi, chi preferirebbe un negoziato con compromessi territoriali e chi opterebbe per un disimpegno italiano dal conflitto.

Nota metodologica: sondaggio realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera su un campione proporzionale della popolazione italiana maggiorenne per quote di genere, età, livello di scolarità, condizione occupazionale, area geografica e dimensione del comune di residenza. Interviste realizzate con metodologia mista CATI/CAMI/CAWI tra il 14 e il 17 settembre 2026, su un totale di 2.000 interviste (su 7.681 contatti), di cui 650 rivolte a elettori di area progressista.

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