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Sondaggio Quorum/YouTrend: Lega giù, risale il M5S. Crescita netta per FdI e +EU

Giornata di attesa, quella odierna, per i risultati della votazione sulla piattaforma Rousseau: la base del M5S approverà il governo Conte II con il PD? I risultati saranno noti poco dopo la chiusura del voto alle ore 18.00; nell’attesa, vediamo chi viene premiato dagli elettori per la gestione della crisi di governo, secondo il sondaggio Quorum/YouTrend per Sky Tg24.

Quorum non ha effettuato rilevazioni dopo le Elezioni Europee; non sono quindi riportate variazioni rispetto al precedente sondaggio, bensì in paragone al voto del 26 maggio scorso.

Le intenzioni di voto

La Lega risulta così in calo di oltre due punti, il Pd quasi stabile, mentre torna a crescere il M5S. Si conferma, per i partiti maggiori, il netto calo della Lega dopo la mossa del suo stesso segretario, Matteo Salvini, di staccare la spina al governo gialloverde; al contrario i 5 stelle recuperano elettori proprio dalla Lega. Più difficile valutare la posizione del Pd senza riferimenti rispetto all’inizio della crisi,  i pochi decimi di punto di differenza con le Europee non appaiono una variazione significativa.

Anche per Quorum/YouTrend, netto calo di Forza Italia, che viene sopravanzata da FdI di oltre due punti. Il partito della Meloni appare in ottima forma, approfittando delle difficoltà degli alleati leghisti e forzisti.

Tra i partiti minori di centrosinistra, sale La Sinistra (2,9%), ma spicca soprattutto la crescita netta di +Europa, che tocca il 4,1%. Quorum è l’unico istituto a rilevare un valore così elevato per gli ex-radicali: si tratterà solo di un incidente statistico, o la formazione liberal-europeista sta incamerando voti di elettori del Pd insoddisfatti dell’alleanza con il M5S? 

Gli “altri partiti” assommano complessivamente il 4,6%, ma è il dato sull’affluenza a suscitare interesse: solo il 54% dell’elettorato ha infatti espresso una preferenza, mentre ben il 46,5% degli italiani risulta propensa all’astensione o indecisa. La crisi di governo ha dunque senza dubbio creato confusione e dubbi nell’elettorato, il cui riassorbimento determinerà i guadagni o le perdite quando la situazione politica tornerà a stabilizzarsi.

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