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Sondaggio Winpoll: lotta aperta tra Meloni e Salvini per la leadership del Centrodestra

Nel sondaggio Winpoll di ieri, corredavano le intenzioni di voto alcune domande di attualità politica: risultati emiliani, legge elettorale, futuro del M5S e leader del Cdx.

Secondo una netta maggioranza (65%) il recente esito delle regionali in Emilia-Romagna non mostra un generale indebolimento del Cdx. Il dato è ovviamente dovuto al preponderante peso degli elettori di Cdx, mengre quelli del M5S risultano spaccati a metà, mentre i simpatizzanti PD pensano che una frenata della coalizione a guida leghista ci sia stata.

Riguardo alla nuova legge elettorale, di cui si discute ormai da mesi tra le forze di maggioranza, ben il 76% degli italiani vorrebbe votare direttamente il nome del “candidato presidente del consiglio”; solo il 26% preferirebbe votare i partiti che successivamente indichino il capo del governo. Anche in questo caso, i dati derivano dalla dominanza di favorevoli al “Pdc eletto” tra i simpatizzanti dei partiti del Cdx, mentre tra i votanti M5S e PD i rsultati sono molto più equilibrati. Un esito che mostra una certa ignoranza generalizzata del dettato costituzionale: secondo la carta, il presidente del consiglio non viene mai “eletto” direttamente, a prescindere dalla legge elettorale.

M5S e leadership del Cdx

Nella prossima pagina, due questiti sulla formazione pentastellata e sulla coalizione di Centrodestra.

Per quanto riguarda il M5S, il 60% dei simpatizzanti pentastellati (la domanda era posta solo ai votanti M5S) pensa che dovrebbe rimanere un partito “indipendente” dagli schieramenti; il 26% ritiene dovrebbe allearsi organicamente con il Csx e solo il 11% vorrebbe che il Movimento si sciogliesse.

Infine, la leadership nel Cdx; una questione che inizia ad essere spinosa, vista l’ascesa repentina di Fratelli d’Italia, mentre la Lega sembra in un momento di stasi. I risultati della domanda sono infatti assai meno netti rispetto a qualche mese fa, quando dominava la figura di Matteo Salvini. Ora invece, il leader leghista ottiene appena il 50% delle preferenze tra gli elettori di Cdx, tallonato da Giorgia Meloni al 40%. Percentuali non significative per Toti e Berlusconi. Da notare come la Meloni ottiene un apprezzamento maggiore tra gli elettori leghisti rispetto a quello di Salvini tra i dimpatizzanti di FdI. La lotta per la guida del Cdx è insomma ormai aperta; salvini non è più leader indiscusso.

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