Domenica 12 giugno i cittadini di Genova saranno chiamati ad eleggere il Sindaco e il Consiglio Comunale.
I candidati
Marco Bucci
Il sindaco uscente Marco Bucci (Ind) si ricandida per un secondo mandato sostenuto da tutto il Centrodestra che si presenta con nove liste.
Arièl Dello Strologo
Il suo principale sfidante è l’avvocato Arièl Dello Strologo (Ind) che ha l’appoggio di gran parte del Centrosinistra e del MoVimento 5 Stelle per un totale di cinque liste.
Sulla scheda elettorale gli elettori troveranno poi altri cinque candidati minori.
Nelle prossime pagine approfondiremo la storia politica recente di Genova e daremo uno sguardo ai sondaggi degli ultimi giorni cercando di fare un pronostico sull’esito del voto.
Precedenti elezioni
Nella Prima Repubblica, Genova premiò quasi sempre le forze di sinistra, e soprattutto il Partito Comunista Italiano che dagli anni ’60 risultò sempre primo partito nelle elezioni politiche. Ciononostante, salvo una breve parentesi nei primi anni del dopoguerra, il primo partito cittadino non partecipò per oltre quarant’anni al governo di Genova. Fino agli anni ’70, infatti, il primo cittadino fu espressione della Democrazia Cristiana, per poi lasciare spazio alle altre forze del Pentapartito (PSI, PRI e PSDI).
Con l’avvento della Seconda Repubblica, la città si affidò al Centrosinistra, sia alle elezioni politiche che a livello amministrativo. Nel 1993, infatti, il Centrosinistra sconfisse al ballottaggio con ampio margine il candidato della Lega Nord, e portò a Palazzo Doria-Tursi, Adriano Sansa (Ind). Alle successive elezioni del 1997 il Centrosinistra scelse di abbandonare Sansa, che si candidò come indipendente ottenendo il 13% dei voti, e puntò su Giuseppe Pericu (PDS) che sconfisse al ballottaggio l’ex leghista Castellaneta (Ind). Questa volta la sfida fu molto più incerta e il Centrosinistra vinse con soli 3 punti di vantaggio su Castellaneta.
Pericu ottenne facilmente un secondo mandato nel 2002 conquistando già al primo turno il 60% dei voti. Nel 2007, il Centrosinistra vinse nuovamente al primo turno con Marta Vincenzi (PD) ma questa volta la vittoria fu decisamente più contenuta. Infatti Vincenzi ottenne il 51% delle preferenze mentre Enrico Musso (FI), il suo sfidante, esponente di un Centrodestra per la prima volta unito, arrivò al 46% dei voti. Tanto bastò comunque al Centrosinistra per mantenere la guida della città che ormai deteneva da oltre vent’anni.
Ora daremo uno sguardo più approfondito agli ultimi due appuntamenti elettorali.
2012: il Centrosinistra si conferma facilmente dopo il terremoto delle primarie
Figura 1
Le elezioni del 2012 iniziano con un terremoto nel Centrosinistra. Le primarie di coalizione consegnano la candidatura all’outsider vicino a SEL, Marco Doria (Ind) con il 46% dei voti. Sconfitta largamente la sindaca uscente Vincenzi (PD) che si ferma al 28%, danneggiata dalla candidatura “amica” di Roberta Pinotti (PD) al 26%. Lo scossone porta alle dimissioni dei vertici locali del PD ma tutti garantiscono che la coalizione resterà unita e sosterrà il candidato scelto dalle primarie.
E questo è proprio ciò che avviene e che porta il Centrosinistra a sfiorare la vittoria già al primo turno. Il Centrodestra torna a presentarsi frammentato e per il secondo posto al ballottaggio la spunta Enrico Musso (Ind) vicino all’UdC, e già candidato del Centrodestra nel 2007. Musso sopravanza di poco il candidato del MoVimento 5 Stelle, Putti (M5S). Al ballottaggio non c’è storia e Doria vince sfiorando il 60% dei voti.
Nella Figura 1, vediamo che, dato l’ampio margine del primo turno, il Centrosinistra risulta primo in tutti i municipi della città, anche se il vantaggio è più contenuto nella parte orientale, storicamente la più favorevole al Centrodestra. Infatti, con il secondo turno, Musso riesce a conquistare l’ottavo municipio e sfiora la vittoria nel nono. Solidissimo, invece, il vantaggio di Doria nella parte occidentale della città.
2017: il Centrodestra ottiene una storica vittoria
Figura 2
Le successive elezioni si svolgono in un anno sfavorevole al Centrosinistra che sta soffrendo l’opposizione congiunta del Centrodestra e del MoVimento 5 Stelle. Il sindaco uscente Doria (Ind) decide di non ricandidarsi e il Centrosinistra lo sostituisce con Gianni Crivello (Ind), sostenuto anche dalle forze di sinistra. Il MoVimento 5 Stelle, che a Genova ha dimostrato una forza notevole negli anni passati, fatica a mantenere l’unità e alla fine il candidato ufficiale Pirondini (M5S) se la deve vedere con due “ex”, Putti (Ind), candidato pentastellato alla precedente tornata elettorale, e Cassimatis (Ind). Il Centrodestra si presenta invece unito e compatto dietro l’imprenditore Marco Bucci (Ind).
Le urne consegnano al Centrosinistra il peggior risultato da oltre vent’anni e la seconda posizione dietro al Centrodestra, che per la prima volta accede al ballottaggio da favorito. Deludente il risultato del M5S che neanche si avvicina alla competizione per il secondo turno. Il ballottaggio porta Marco Bucci a Palazzo Doria-Tursi e il Centrodestra ad una storica ed ampia vittoria.
Bucci si impone in tutta la parte centrale e orientale della città (Fig. 2) sia al primo che al secondo turno. Il Centrosinistra resiste solamente nella sua storica roccaforte di ponente e, al ballottaggio, arriva vicinissimo alla sconfitta anche qui.
Di fronte ad una sconfitta così netta, è lecito chiedersi se sia stata frutto di circostanze particolari e irripetibili, oppure se non sia la conseguenza di cambiamenti elettorali più profondi che hanno coinvolto il capoluogo ligure. Cercheremo di rispondere a queste domane nella prossima pagina.
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