Ben 75 candidati si presenteranno alle elezioni il prossimo 7 febbraio in rappresentanza di 5 partiti politici. Queste elezioni rappresentano un record sia come numero di candidati che come numero di liste nella storia dal paese.
Partito Progressista dei Cittadini (FBP)
Il Partito Progressista dei Cittadini (in tedesco: Fortschrittliche Bürgerpartei, FBP ) è un partito nazionalconservatore fondato nel 1918. Il FBP è il più grande partito del Principato del Liechtenstein Insieme all’Unione Patriottica, con la quale forma la presente coalizione di governo.
Il FBP fu fondato come reazione all’emergere del Partito Popolare Social-conservatore del Liechtenstein, posizionandosi alla destra di quest’ultimo e perseguendo una politica cristiano-conservatrice a reazionaria. Era radicato negli ambienti rurali ed industriali ed era fortemente ancorato al clero . Ha avuto la guida del governo per buona parte degli ultimi 100 anni, nei periodi 1928-1970, 1974-1978, 1993 (da febbraio a ottobre) e 2001-2005 con la maggioranza assoluta degli dei seggi. Nelle elezioni statali del 2005 , il FBP ha perso la maggioranza assoluta in parlamento, ma è rimasto il partito più forte in Liechtenstein. Insieme all’Unione Patriottica (VU) ha formato un governo di coalizione, Nelle elezioni del 2009 è arrivato in seconda posizione, perdendo la poltrona di primo ministro, per poi riconquistarla nel 2013 con Adrian Hasler. Alle elezioni statali del 2017 Il FBP ha perso il 4,8% dei voti e ha ottenuto solo nove dei 25 seggi, ottenendo il peggior risultato della sua storia, ma è rimasto comunque il partito con il maggior numero di voti nel parlamento e quindi Hasler è rimasto a capo del governo.
Unione Patriottica (VU)
L’ Unione Patriottica (in tedesco: Vaterländische Union, VU) è uno dei due principali partiti del Principato del Liechtenstein , insieme al Partito dei cittadini progressisti (FBP). Di orientamento liberalconservatore, in passato il partito era orientato al liberalismo sociale , ma nel corso del tempo si è spostato sempre più a destra e gradualmente si è avvicinato programmaticamente al FBP con cui forma tradizionalmente una coalizione.
Le radici della VU risalgono al Partito Popolare Sociale Cristiano (VP), di orientamento democristiano ed economicamente liberale fondato nel febbraio 1918 . Nel 1936, il VP si fuse con una piccola formazione filonazista per formare l’Unione Patriottica, spostandosi alla destra dello schieramento politico del paese. Nel dopoguerra il partito ha assunto posizioni moderate e riformiste, diventando il motore delle riforme politiche e sociali in opposizione all’atteggiamento conservatore del FPB. Grazie al VU sono stati ampliati i diritti dei lavoratori, è aumentata la sicurezza sociale e l’economia si è rafforzata e differenziata.
Nel 1970–1974, 1978–1993, 1993–2001, VU ha avuto la maggioranza assoluta dei seggi nel Landtag , guidando un governo di coalizione con il FBP. Nelle elezioni del 2006 il partito ebbe un pessimo risultato a causa dei voti persi “a sinistra” verso la Lista Libera. Tuttavia nel 2009 la VU tornò a a riconquistare la maggioranza assoluta in parlamento e la carica di primo ministro. Nel 2013 il partito raggiunse il suo minimo storico a causa dei voti persi “a destra” verso la lista degli Indipendenti, scendendo a 8 seggi su 25 del Landtag, che ha mantenuto anche nelle elezioni del 2017.
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Gli Indipendenti (DU)
Gli Indipendenti (in tedesco Die Unabhängigen, abbreviati in DU, sigla che significa anche “tu”), fondato nel 2013, è un partito di destra populista euroscettico e xenofobo.
La lista degli Indipendenti nacque per iniziativa del deputato Harry Quaderer dopo che questi aveva lasciato l’Unione Patriottica . Si sono presentati per la prima volta alle elezioni statali del 2013 , in cui sono diventati il terzo partito più forte del paese con un risultato del 15,3% e 4 seggi su 25.
Nelle elezioni statali del 2017 , gli Indipendenti sono ulteriormente avanzati arrivando al 18,4% e 5 seggi.
Nel 2018 il deputato Erich Hasler è stato espulso dal gruppo parlamentare a causa di divergenze con il gruppo dirigente del partito. Di conseguenza, altri due parlamentari hanno lasciato il partito. Gli indipendenti si sono quindi ridotti a due deputati hanno perso il loro status di gruppo parlamentare. I tre parlamentari scissionisti hanno poi fondato il partito “Democratici per il Liechtenstein” (DpL).
Gli Indipendenti nei primi anni non si consideravano come un partito classico, non avevano né una struttura di partito, né una leadership né una ideologia condivisa. L’idea era appunto quella eleggere rappresentanti della società civile che agissero in maniera indipendenti gli uni dagli altri. Tuttavia nel corso degli anni il partito si è consolidato intorno alla leadership di Harry Quaderer, rafforzando la propria ideologia di destra xenofoba, il che ha portato a contrasti interni sulla linea del partito e alla scissione del 2018.
In economia gli Indipendenti sono decisamente liberisti, sono favorevoli alla deregolamentazione del mercato e sostengono la riduzione delle strutture statali. Il partito è favorevole alla democrazia diretta, all’uso dei referendum e all’elezioni diretta del Primo Ministro.
Gli Indipendenti si sono caratterizzati per la propria xenofobia e per il netto rifiuto dell’accoglienta dei richiedenti asilo, criticando aspramente la politica della UE sui rifugiati. Il partito è arrivato a chiedere al governo di ridurre i finanziamenti pubblici all’università del Liechtenstein, dato che il 90% di studenti e dipendenti sono “stranieri” (quasi tutti svizzeri e austriaci) non residenti nel paese.
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Lista Libera (FL)
La Lista Libera (in tedesco: Freie Liste, abbreviato in FL, che è anche la sigla del paese, “Fürstentum Liechtenstein”) è un partito progressista ed ecologista, fondato nel 1985.
Secondo il programma del partito , i suoi temi centrali sono l’ uguaglianza tra uomini e donne , la giustizia sociale e la solidarietà , la protezione dell’ambiente , il trasporto pubblico e l’ integrazione degli stranieri. Il partito è anche critico nei confronti della chiesa di stato del Liechtenstein, a causa del suo atteggiamento socialmente conservatore.
La lista libera, ispirata al modello dei verdi tedeschi, partecipò per la prima volta alle elezioni statali nel 1986, ottenendo il 7,1% dei voti, senza superare la soglia necessaria per ottenere seggi. Nel 1989 ebbe un risultato simie. Nel 1993 superò il 10% dei voti, ottenendo i suoi primi due seggi. Da allora ha partecipato a tutte le elezioni con percentuali sempre intorno al 10% dei voti, ottenendo da 1 a 3 seggi. Fino ad oggi il partito è sempre rimasto all’opposizione.
Democratici per il Liechtenstein (DpL)
I Democratici per il Liechtenstein (in tedesco: Demokraten pro Liechtenstein, DpL) è un partito di destra populista fondato nel 2018 da una scissione del partito “Gli Indipendenti”. A seguito della scissione 3 deputati degli Indipendenti ha abbandonato il partito formando un proprio gruppo in parlamento. Rimasto con soli due seggi la lista degli Indipendenti ha perso il suo di gruppo parlamentare. Il DpL si presenta quindi per la prima volta alle elezioni con una piattaforma politica simile a quella de “Gli Indipendenti” ma
Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i possibili scenari post-elettorali
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