Elezioni presidenziali Iraniane il 19 Maggio. Del 1636 aspiranti candidati il Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione ne ha approvati solo 6. Tra i “bocciati” anche l’ex Presidente Mahmoud Ahmadinejad.
La campagna elettorale ha avuto inizio ufficialmente il 24 Aprile. Di seguito l’elenco dei candidati.
1) Hassan Rouhani (presidente in carica) del Partito della Moderazione e dello Sviluppo (riformisti islamici moderati)
2) Mohammad Bagher Ghalibaf (sindaco di Teheran, ex capo della polizia) del Partito della Giustizia e del Progresso (conservatori)
3) Ebrahim Raisi (a capo della potente organizzazione religiosa Astan Quds Razavi) dell’Associazione dei Clerici Combattenti (destra islamica)
4) Eshaq Jahangiri (vice presidente in carica) del Partito dei Quadri della Costituzione (destra riformista)
5) Mostafa Mir-Salim (docente universitario, ex ministro della cultura) del Partito della Coalizione Islamica (destra islamica conservatrice)
6) Mostafa Hashemitaba (ex presidente del comitato olimpico nazionale) del Partito dei Quadri della Costituzione (destra riformista).
I pochi e poco affidabili sondaggi in circolazione vedono Rouhani in testa con oltre il 40% delle intenzioni di voto, seguito da Ghalibaf e Raisi.
LIBANO
Si vota il 21 Maggio per il rinnovo dei 128 seggi del Parlamento Libanese. I deputati vengono eletti da 26 circoscrizione plurinominali. Gli elettori possono dare tanti voti quanti sono i seggi in palio nella circoscrizione. Il numero di eletti è fissato in base alla comunità religiosa di appartenenza. Vengono eletti i candidati con il più alto numero di voti per ogni gruppo religioso. Le elezioni erano previste per il 2014 ma furono rinviate a causa dell’incapacità del parlamento uscente di trovare un accordo per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.
Le due coalizioni che si fronteggiano sono quella cosidetta dell’8 Marzo, e quella del 14 Marzo che si sono alternate al governo nel corso degli ultimi anni.
La coalizione “8 Marzo” comprende il Libero Movimento Patriottico (cristiano-maroniti, centristi), il Movimento Amal (sciiti, centrodestra), gli Sciiti di Hezbollah e altri partiti minori. La coalizione è vicina al governo siriano di Assad e ha fatto eleggere lo scorso Novembre l’ex generale cristiano-maronita Michel Aoun come Presidente della Repubblica.
La coalizione “14 Marzo”, attualmente al governo, comprende il “Movimento Futuro” (sunniti, centrodestra) del Primo Ministro Saad Hariri, le “Forze Libanesi” (destra cristiano-maronita) e vari partiti minori.
Fuori dalle due coalizioni principali restano i drusi del Partito Progressista Socialista, guidati dal leader storico Walid Jumblatt.
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