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IL GIRAMONDO – Corea del Sud: Elezioni Presidenziali. Sarà ritorno dei conservatori o arrivo del “Sanders coreano”?

File: Bandiera della Corea del Sud (bordato) .svgMercoledì 9 marzo i cittadini sudcoreani sono chiamati alle urne per le ottave elezioni presidenziali dall’inizio della democratizzazione del paese nel 1987.  Nonostante  la Corea del Sud sia adesso un paese decisamente democratico, tutti i Presidenti sono stati coinvolti in inchieste di corruzione. I due ex Presidenti ancora in vita  hanno scontato entrambi una pena detentiva per corruzione. La ex Presidente Park Geun-hye è stato graziato solo il mese scorso, per motivi di salute mentre il suo predecessore Lee Myung-bak rimane nella sua cella. Persino Moon Jae-in, l’attuale presidente (non rieleggibile per un secondo mandato), che si vanta della sua probità, ha visto un suo stretto alleato finire in prigione per aver violato la legge elettorale e ha perso un ministro della giustizia a causa di un’indagine per abuso di potere.

I politici coreani di soliti finiscono invischiati in qualche scandalo dopo essere eletti.  In queste elezioni invece i principali candidati in lizza sono già stati stati oggetto di indagini da parte della magistratura. Sia Lee Jae-myung del Partito Democratico (liberali) al governo che Yoon Seok-youl del Partito del Potere della Nazione (conservatori) all’opposizione sono infatti stati accusati di gravi illeciti durante la campagna elettorale .

Lee Jae-myung esponente della sinistra del Partito Democratico e leader populista tanto da essere stato soprannominato il “Sanders Coreano” è indagato per illeciti amministrativi a Seongnam, un sobborgo della classe media di Seoul, nel periodo in cui ne era il sindaco. Due funzionari coinvolti nell’inchiesta che erano stati incriminati con l’accusa di corruzione si sono suicidati lo scorso dicembre. Ciò riduce le possibilità che la verità venga mai alla luce. Non molto meglio vanno le cose per Yoon Seok-youl, ex procuratore capo che si è dimesso l’anno scorso dopo essersi scontrato con il ministro della giustizia di Moon. Yoon si è dimostrato una mina vagante da quando è entrato in politica la scorsa estate. La sua campagna è stata segnata da gaffes imbarazzanti e da lotte di potere all’interno dello schieramento conservatore. E’ stato abbandonato dal suo responsabile della campagna e ha continuato a litigare per settimane con Lee Jun-seok, il presidente del suo partito. Nel frattempo i magistrati lo stando indagando per abuso di potere e per aver gestito delle inchieste politicamente “pilotate” contro esponenti del Partito Democratico e vari esponenti della sua famiglia, tra cui la suocera, sono stati condannati per frode.  Tra le sue numerose gaffe c’è quella secondo cui le persone “poveri o ignoranti” non sentono il bisogno di libertà e che coloro che hanno combattuto contro la dittatura militare della Corea del Sud negli anni ’80 non erano interessati alla  democrazia.

Le disavventure giudiziarie dei due candidati hanno messo in secondo piano i loro programmi. Lee vuole introdurre un reddito di base universale, pagato con i proventi di una nuova tassa sulle emissioni di gas serra e di una sulla proprietà terriere.  Tuttavia è stato deriso per aver incluso il trattamento contro la caduta dei capelli  nella sua proposta di assicurazione sanitaria.  I programmi di Yoon sono se possibile ancora più vaghi. Si è limitato ad alcune provocatorie proposte liberiste, come l’abolizione del salario minimo  e alla richiesta di un “pugno forte” con il regime della Corea del Nord.

Dei candidati minori, l’unico veramente significativo a sinistra è l’ex sindacalista Sim Sang-Jung del Partito della Giustizia, mentre l’imprenditore di centrodestra Anh Cheol-Soo ha deciso negli ultimi giorni di campagna elettorale di ritirarsi e di dare indicazione di voto per Yoon. 

IL SISTEMA POLITICO – ISTITUZIONALE ED ELETTORALE

Centered taegeuk on a hibiscus syriacus surrounded by five stylized petals and a ribbonLa Repubblica di Corea è una repubblica democratica rappresentativa presidenziale , in base alla quale il Presidente è il capo dello stato e di un sistema multipartitico . Il governo esercita il potere esecutivo e il potere legislativo spetta sia al governo che all’Assemblea nazionale . La magistratura è indipendente dall’esecutivo e dal legislatore e comprende una Corte suprema , tribunali d’appello e una Corte costituzionale . Dal 1948, il la costituzione è stata sottoposta a cinque importanti revisioni, ciascuna indicante una nuova repubblica. L’attuale Sesta Repubblica è iniziata con l’ultima grande revisione costituzionale nel 1987.

Il capo dello stato è il presidente, che viene eletto con voto popolare diretto per un mandato di cinque anni . Il presidente è comandante in capo delle forze armate della Corea del Sud e gode di notevoli poteri esecutivi .Il presidente nomina il primo ministro con l’approvazione dell’Assemblea nazionale , oltre a nominare e presiedere il Consiglio di Stato dei capi dei ministri come capo del governo.

L’ Assemblea nazionale ha 300 membri, eletti per un mandato di quattro anni, 253 membri nelle circoscrizioni elettorali con un solo seggio e 47 membri con rappresentanza proporzionale

Secondo il “Democratic Index” del settimanale The Economist, la Corea del Sud è una cosiddetta “Democrazia Completa”, al livello di paesi tipo Giappone, Gran Bretagna, Austria e Costa Rica. 

 

Nelle prossime pagine, la storia politica del paese, i gli sviluppi politici recenti, i principali partiti politici e gli ultimi sondaggi.

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