Lee Jae-myung (58 anni) è un politico sudcoreano, autore e avvocato per i diritti civili in pensione, governatore della provincia di Gyeonggi dal 2018 al 2021, candidato alla presidenza per il Partito Democratico, attualmente al governo.
Proveniente da una famiglia di umili origini, ha iniziato giovanissimo a lavorare come operaio e si è poi laureato in giuridsprudenza. Nel 1986 è diventato collaboratore di Roh Moo-hyun, avvocato difensore dei diritti umani e futuro presidente della Corea del Sud. Ha poi iniziato a lavorare come avvocato occupandosi della difesa dei diritti dei lavoratori. Nel 2005 è entrato a far parte del partito Uri (predecessore dell’attuala Partito Democratico) dedicandosi quindi all’attività politica. Nel 2008 è diventato vice-portavoce del Partito Democratico, collaborando con il futuro primo ministro Chung Sye-kyun.
Nel 2010 è stato eletto sindaco della città di Seongnam, carica che ha mantenuto fino al 2018. Durante il suo mandato ha creato un programma di assistenza sociale per gli anziani e un reddito di base per universale per i giovani studenti, migliorando al contempo la situazione finanziaria della città. Lee è un difensore dei diritti degli umani e una delle sue iniziative più caratteristiche è stato il bando alla vendita e alla macellazione della carne di cane. Nel 2018 è stato eletto governatore della provincia di Gyenonggi. Negli ultimi due anni è stato principalmente occupato a contrastare la pandemia di covid-19 e a limitarne gli effetti economici e sociali nella sua regione.
Il programma di Lee per queste elezioni presidenziali è tendenzialmente populista e posizionato alla sinistra del Partito Democratico, tanto che qualcuno l’ha soprannominato il “Sanders Coreano”. I suoi obbiettivi principali riguardano la riduzione delle disuguaglianze sociali, la lotto al cambiamento climatico, alla pandemia globale e il mantenimento della Corea del Sud all’avanguardia della rivoluzione tecnologica. Lee dice di ispirarsi al “New Deal” di Franklin D. Roosvelt. Una delle sue promesse elettorale è l’implementazione di un reddito di base universale, finanziato con una tassa sulla produzione di gas serra e con una sulle proprietà terriere. Lee è anche tendenzialmente socialmente liberale, a favore della salvaguardia dei diritti delle persone LGBT+, ma contrario alla politiche “femministe” adottate dal presidente uscente. In politica estera è favorevole ad una continuazione dei colloqui di pace con la Corea del Nord e sostiene buone relazioni commerciali sia con gli USA (paese “alleato” che con la Cina (“partner strategico”).
YOON SUK-YEOL (Partito del Potere della Nazione)
Yoon Suk-yeol (62 anni) è un avvocato, ed ex pubblico ministero sudcoreano che ha servito come procuratore generale della Corea del Sud dal 2019 al 2021 sotto il presidente Moon Jae-in . E’ il candidato del principale partito di opposizione del paese, il Partito del Potere del Nazione (conservatori).
Laureato in legge, ha fatto carriera come pubblico ministero nella città di Daegu, indagando su vari grossi casi di corruzione, in particolare alcuni che coinvolgevano alti esponenti politici, diventando famoso presso l’opinione pubblica. Nel 2016 ha partecipato alle inchieste che hanno portato poi all’arresto del vicepresidente di Samsung Lee Jae-yong e dell’ex presidente Park Geun-hye. Nel 2019 è stato nominato Procuratore Generale della Corea del Sud sotto la presidenza dell’attuale presidente Moon Jae-in. Nel 2020 ha iniziato un’indagine per corruzione control il ministro della giustizia Cho Kuk, che è stato costretto alle dimissioni. Questo lo ha messo in contrasto con i vertici del Partito Democratico al governo e lo ha portato a dimettersi dalla carica di Procuratore Generale nel 2021. Successivamente è entrato a far parte de Partito del Potere della Nazione che lo ha candidato alla presidenza.
Ideologicamente Yoon si definisce un conservatore, ma è spesso descritto come un populista di destra. Economicamente è decisamente liberista e si ispira alle idee dell’economista Milton Friedman. In politica estera vuole un rafforzamento dell’alleanza con gli USA e chiede il ritorno delle armi nucleari tattiche nel paese, oltre ad ulteriori dispiegamenti di missli Thaad. Yoon vuole abolire il tetto massimo di ore lavorative settimanali, il salario minimo e il ministero delle Donne e della Famiglia” frutto secondo lui della politica troppo “femminista” del governo attuale.
SIM SANG-JUNG (Partito della Giustizia)
Sim Sang-jung (63 anni) è una deputata sudcoreana, ex leader del Partito della Giustizia che la presenta come candidata alla presidenza in queste elezioni.
Laureata in storia e pedagogia, ha un passato di leader sindacale. Negli anni ’80 fu incriminata e incarcerata dalla polizia del regime dell’allora dittatore Chun Doo-hwan per aver organizzato scioperi in varie fabbriche. E’ entrata per la prima volta in parlamento nelle elezioni del 2012 e poi è stata sempre rieletta. E’ stata una dei fondatori del Partito Progressista Unificato, un partito di sinistra sciolto dalla magistratura con l’accusa di presutne opinioni filo-nordcoreane. Dopo lo scioglimento dell’UPP ha fondato l’attuale Partito della Giustizia, della quale è stata leader dal 2015 al 2017 e dal 2019 al 2020.
Il programma di Sim Sang-Jung riflette la piattaforma progressista del suo partito. Ciò include la riforma dei chaebol (conglomerati coreani), la lotta a favore dei diritti delle persone LGBT e l’opposizione al sistema di difesa antimissile USA THAAD nella penisola coreana.
ANH CHEOL-SOO (Partito del Popolo)
Ahn Cheol-soo (60 anni) è un politico sudcoreano, medico , uomo d’affari e imprenditore nel settore informatico.
Laureato in medicina, in ingegneria, in economia e in filosofia, ha iniziato la carriera come medico per poi passare al settore informatico nel 1995, fondando una piccola società di software di progettazione di sistemi antivirus. Nel 1997 la sua aziende inizio’ una collaborazione con il gigante americano McAfee e divenne presto la più grande azienda di sicurezza informatica in Corea del Sud.
Nel 2012 Ahn, diventato ormai uno degli uomini piu’ ricchi e influenti del paese, decise di candidarsi come indipendente alle elezioni presidenziali, tuttavia si ritirò all’inizio della campagna elettorale per appoggiare il candidato liberale Moon Jae-in, che tuttavia venne sconfitto di misura dalla candidata conservatrice Park Geun-hye. Dopo un periodo di collaborazione con l’opposizione liberale in parlamento, nel 2016 fondò un proprio partito politico, il Partito del Popolo, di orientamento centrista che ottenne 38 seggi alle elezioni legislative del 2016. Nel 2017 Ahn si candidò nuovamente alle elezioni presidenziali, ottenendo la terza posizione con il 21,4% dei voti. Successivamente ha fondato un nuovo Partito del Popolo, tendenzialmente di centrodestra, che nelle ultime elezioni legislative del 2020 ha ottenuto 6 seggi. Nel 2021, dopo aver cercato invano un accordo per una candidatura comune con l’opposizione conservatrice del Partito del Potere Nazionale, ha deciso di candidarsi nuovamente in prima persona per le presidenziali.
Le proposte di politica estera di Ahn sono più o meno simili a quelle dei conservatori sudcoreani : egli chiede un approccio più duro nei confronti della Corea del Nord e sostiene il sistema di difesa antimissile THAAD, nonostante che in passato fosse contrario. Per attirare l’elettorato conservatore si è anche dichiarato contrario alla legalizzazione del matrimonio tra persone delle stesso sesso.
Altri Candidati
Eh Kyung-Young, candidato del Partito del Dividendo della Rivoluzione Nazionale (populisti), fondatore del partito e candidato a sindaco di Seoul nel 2021, candidato alla presidenza della repubblica nel 1997 e nel 2007. Kim Jae-yeon, candidata del Partito Progressista (sinistra radicale), presidente del partito ed ex membro dell’Assemblea nazionale. Cho Won-jin candidato Il nostro Partito Repubblicano (estrema destra), ex membro dell’Assemblea nazionale e candidato presidenziale del Partito Saenuri alle elezioni presidenziali del 2017 Lee Gyeong-hee, candidato del Partito dell’Unificazione Coreana (nazionalisti), uomo d’affari e docente universitario, candidato alle elezioni presidenziali del 2017. Kim Dong-yeon, candidato del Partito New Wave (centristi) ex ministro delle finanze ed ex vice primo ministro dal 2017 al 2018. Oh Jun-ho, candidato del Partito del Reddito di Base (centrosinistra). Lee Baek Yoon, candidato del Partito Laburista (sinistra socialista), ex leader del Partito Socialista Rivoluzionario dei Lavoratori che si è recentemente fuso con il Partito Laburista. Kim Min-chan candidato dell’Alleanza New Wave (liberalconservatori), uomo d’affari, candidato come indipendente alle elezioni presidenziali del 2017. Ok Un-ho, candidato del Partito Saenuri, (estrema destra), ex responsabile del movimento ” Azione dei Cittadini per Elezioni Pulite”, che si opponeva all’impeachment dell’ex presidente Park. Lee Gyeong-Jae , candidato del partito Nuova Unione Liberaldemocratica (liberalconservatori), ex membro della formazione di estrema destra Partito Rivoluzionario Nazionale.
Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i sondaggi elettorali.
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