Singapore, colonia britannica dal 1819, ottenne l’autogoverno nel 1959, in un periodo un cui la potenze coloniali europee abbandonavano i loro possedimenti in Asia e Africa.
Le elezioni per l’Assemblea Legislativa furono vinte dal Partito di Azione popolare (PAP) guidato da Lee Huan Yew, un giovane avvocato istruito a Cambridge. Il PAP rappresentava gli interessi della maggioranza di etnia cinese locale, ed era legato alle organizzazioni sindacali e studentesche. Grazie al sistema elettorale maggioritario il PAP ottenne una maggioranza schiacciante con 43 seggi su 51 del parlamento e Lee fu nominato Primo Ministro. Da allora il PAP è sempre rimasto al governo, ottenendo ad ogni elezione la maggioranza assoluta dei seggi.
Lee, ispirato dai partiti di massa di sinistra dell’epoca, si presentò alle elezioni con piano quinquennale per affrontare i problemi acuti affrontati da Singapore. Le politiche proposte includevano l’offerta di alloggi a basso costo, il rafforzamento dell’istruzione, nonché lo sviluppo delle industrie, migliorando così le opportunità di lavoro per la popolazione locale. Il partito Obbiettivo principale rimaneva quello di raggiungere la totale indipendenza di Singapore dalla Gran Bretagna attraverso una fusione con la Federazione di Malaya. Il PAP fece una campagna contro la corruzione dell’amministrazione del periodo coloniale. Tutti i membri del partito e i candidati indossavano un abito distintivo di camicie e pantaloni bianchi (che è ancora l’uniforme dei candidati PAP ad oggi) per rappresentare la “pulizia” nel governo.
La vittoria del PAP all’inizio destò preoccupazione negli USA dato che molti membri del partito erano ideologicamente comunisti e lo stesso Lee era visto come un possibile despota di sinistra. Tuttavia Lee, una volta al potere, portò avanti una politica amichevole nei confronti delle aziende occidentali presenti nel paese, incoraggiando gli investimenti stranieri grazie a notevoli incentivi fiscali e con la creazione di un grosso complesso industriale locale. Il sistema educativo è fu rinnovato per formare una forza lavoro qualificata e la lingua inglese fu promossa sulla lingua cinese come lingua di insegnamento. Per eliminare i conflitti sindacali, i sindacati esistenti furono costretti a confluire in un’unica organizzazione, chiamata National Trades Union Congress (NTUC) sotto il controllo del governo. Sul fronte sociale fu lanciato un programma di edilizia popolare aggressivo e ben finanziato per risolvere il problema abitativo. Nel corso dei primi due anni del programma furono costruiti oltre 25.000 appartamenti a basso costo. Artefice del “miracolo” economico di quegli anni fu Goh Keng Swee, ministro delle finanze e fedele alleato di Lee.
Nonostante i loro successi nel governo di Singapore, i leader del PAP, tra cui Lee e Goh, credevano che il futuro di Singapore fosse all’interno della federazione di Malaya. Sentivano che i legami storici ed economici tra Singapore e Malaya erano troppo forti per poter diventare due nazioni separate. Inoltre, a Singapore mancavano le risorse naturali e si trovavano a fronteggiare sia un calo del commercio degli imprenditori che una popolazione in crescita che richiedeva lavoro. Si pensava che la fusione avrebbe giovato all’economia creando un mercato comune, eliminando le tariffe commerciali e sostenendo così le nuove industrie che avrebbero risolto i problemi di disoccupazione in corso.
Sebbene la leadership del PAP avesse fatto una campagna vigorosa per una fusione, la considerevole ala pro-comunista del PAP era fortemente contraria alla fusione, temendo una perdita di influenza in quanto il partito al governo di Malaya, l’Organizzazione Nazionale Unificata Malese (UMNO), era fermamente anticomunista e avrebbe sostenere la fazione non comunista di PAP contro di loro. I leader dell’UMNO erano anche scettici sull’idea di una fusione a causa della loro sfiducia nei confronti del governo del PAP e temevano che la grande popolazione cinese a Singapore avrebbe alterato l’equilibrio razziale da cui dipendeva la sua base di potere politico. La questione arrivò al culmine nel 1961 quando l’ala filo comunista del PAP minacciò di far cadere il governo di Lee.
Di fronte alla prospettiva di una presa di potere da parte dei comunista a Singapore, l’UMNO propose l’idea di una Federazione della Malesia , comprendente l’attuale Federazione di Malaya , Singapore, Brunei e i territori britannici del Borneo del Borneo del Nord e Sarawak . I leader dell’UMNO credevano che l’ulteriore popolazione malese nei territori del Borneo avrebbe compensato la popolazione cinese di Singapore. Il governo britannico e quello americano, da parte loro erano favorevoli alla fusione, in modo da evitare che Singapore diventasse uno stato comunista filosovietico o filocinese. Il 9 luglio 1963, i leader di Singapore, Malaya, Borneo del Nord e Sarawak firmarono quindi l’ accordo per istituire la Federazione della Malesia.
L’unione tra Singapore e gli altri stati federali della Malesia cominciò ad avere serie difficoltà sin dalla sua formazione. L’UMNO cerco di partecipare alle elezioni del 1963 per l’Assemblea di Singapore nonostante ci fosse stato un accordo con il PAP di mantenersi ognuno nel proprio territorio. Le tensioni razziali aumentarono quando le etnie cinesi e altri gruppi etnici non malesi a Singapore respinsero le politiche discriminatorie imposte dai malesi, che concedevano privilegi speciali, tra i quali benefici finanziari ed economici ai malesi rispetto alle altre etnie considerate “non indigene”. Lee Kuan Yew e altri leader politici iniziarono a sostenere l’equità e la parità di trattamento di tutte le razze della federazione della Malesia. Nel frattempo l’Indonesia, guidata dal leader socialista nazionalista Sukarno dichiarava lo stato di Konfrontasi (Confronto) contro la Malesia che portò a scontri militari tra i due paesi e a vari attentati terroristici. Sia L’Indonesia che l’UMNO conducevano attività di sedizione per provocare i malesi contro i cinesi, etnia dominante a Singapore. Ne conseguirono numerose rivolte razziali che provocarono decine di vittime.
I leader dell’UMNO temevano anche che il dominio economico di Singapore avrebbe inevitabilmente spostato il potere politico lontano da Kuala Lumpur. I colloqui tra UMNO e PAP furono interrotti e la tensione crebbe fino a far temere l’avvio di una vera e propria guerra civile. Per evitare spargimenti di sangue il primo ministro malese decise di espellere Singapore dalla federazione. l’UMNO e il PAP si accordarono in segretezza per la separazione in modo da presentare alla Gran Bretagna il fatto compiuto. Il 9 agosto 1965 Lee Kuan Yew in una conferenza stampa televisiva annunciò in lacrime dalla commozione che Singapore era diventata una nazione sovrana ed indipendente.
Il nuovo stato indipendente era circondato da paesi ostili: Malesia e Indonesia. Gran parte dei media internazionali era scettico sulle prospettive di sopravvivenza di Singapore. Oltre alla questione della sovranità, i problemi urgenti erano la disoccupazione, l’alloggio, l’istruzione e la mancanza di risorse naturali e di terra.
Tuttavia sotto la guida di Lee Kuan Yew, che di fatto aveva instaurato un regime autoritario personale, il paese riuscì negli anni e nei decenni successivi ad avere uno sviluppo economico e sociale impressionante. Singapore divenne un paese politicamente stabile e un fedele alleato dei paesi occidentali nel sud-est asiatico, in un periodo in cui i paesi dell’area erano sconvolti da colpi di stato e guerre civili, in mano a governi corrotti, dittature militari o regimi comunisti. Le aziende occidentali investirono in maniera massiccia a Singapore (grazie a vasti incentivi fiscali), contribuendo ulteriormente alla sua crescita economica. Negli anni il settore manifatturiero iniziò a produrre beni di alto valore aggiunto e crebbe il settore dei servizi. Il governo investì pesantemente in un sistema educativo che adottò l’inglese come lingua di insegnamento puntando sulla formazione pratica per sviluppare una forza lavoro competente adatta all’industria. Una società altamente educata, che parlava inglese, dove la corruzione era praticamente inesistente, dove non c’erano conflitti politici e sindacali era il posto ideale per le aziende internazionali.
Il potere di Lee in questi decenni era praticamente illimitato. Qualunque cosa proponesse veniva realizzata. Esiste la leggenda che un giorno stava passando in auto davanti all’area di Marina Bay, che allora era solo un terreno prosciugato davanti al molo di Singapore dove attraccavano le giunche dei pescatori. Scese dall’auto e disse “quest’area diventerà uno dei maggiori centri economici e turistici del mondo”. Andò’ dai suoi collaboratori e ordinò “preparatemi un piano di sviluppo di Marina Bay per i prossimi 40 anni, domani iniziamo i lavori”.
Per Lee Singapore era la sua creatura, e l’obbiettivo della sua vita fu sempre quello di vederla crescere e prosperare. Questo sistema politico patriarcale tuttavia limitava pesantemente la libertà dei cittadini e soffocava la democrazia del paese. L’idea di Lee era che tutti dovevano collaborare e vivere in armonia. L’esistenza stessa di partiti di opposizione danneggiava l’armonia del paese. Il regime di Lee fece di tutto per annientare l’opposizione utilizzando comunque sempre metodi legali.
Grazie al sistema elettorale maggioritario plurinominale il PAP vinse tutti i seggi parlamentari in ogni elezione tra il 1966 e il 1981. Negli anni 80′ furono introdotte delle modifiche alla costituzione per garantire ai partiti di opposizione almeno alcuni seggi di rappresentanza in parlamento. Tuttavia i pochi deputati eletti dell’opposizione spesso venivano citati in giudizio per “diffamazioni” contro il governo e, una volta condannati, erano costretti a lasciare il parlamento. Nel 1990, Lee Kuan Yew passò le redini della leadership a Goh Chok Tong , che divenne il secondo primo ministro nella storia di Singapore. Il governo di Goh ebbe un carattere più aperto e liberale di quello di Lee mentre il paese continuava a modernizzarsi. Tuttavia Lee continuava ad esercitare un enorme potere nelle decisioni del governo.
Nel 2004, Goh Chok Tong si dimise da Primo Ministro di Singapore per lasciare il posto a Lee Hsien Loong, figlio primogenito di Lee Kuan Yew . Le elezioni generali del 2011 furono quelle più combattute della storia di Singapore. Il PAP scese al 60,1% dei voti, di fatto il suo minimo storico, ma l’opposizione ottenne comunque solo 6 seggi su 87 eletti direttamente.
Lee Kuan Yew morì nel 2015, all’età di 92 anni, dopo aver continuato fino agli ultimi anni della sua vita a guidare, seppur in maniera non più ufficiale, il governo del paese.
Nelle elezioni del 2015 Il PAP ottenne il suo miglior risultato dal 2001 con il 69,9% dei voti e 83 seggi su 89 in parlamento. La successiva legislatura è stata segnata da eventi come la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, l’aumento dell’IVA al 9%, la discussa “legge sulle fake news”, che secondo gli oppositori del governo avrebbe limitato la libertà di parola con il pretesto di prevenire la disinformazione e infine l’inizio della pandemia di COVID-19 che ha spinto Singapore in recessione.
Nelle prossime pagine, gli sviluppo politici recenti e i principali partiti politici.
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