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Il Giramondo – Elezioni alle Seychelles, tra stabilità e ritorno al passato, nell’intreccio geopolitico tra Cina, India e Occidente

LA STORIA POLITICA

Le Seychelles sono state un colonia britannica fino agli anni ’60 del secolo scorso. Nel 1964 su spinta del movimento indipendentista  si formarono i primi partiti politici organizzati. In quell’anno fu fondato il Seychelles People’s United Party (SPUP) poi . Guidato da France-Albert René , che si batteva per il socialismo e l’indipendenza dalla Gran Bretagna. In opposizione al SPUP fu fondato il Seychelles Democratic Party (SDP) guidato da James Mancham, che rappresentava gli imprenditori e i proprietari terrieri che auspicavano invece una maggiore integrazione con la Gran Bretagna. Nel 1967 si tennero elezioni parlamentari che furono vinte dall’SDP il quale ottenne 4 seggi su 7 , mentre lo SPUP ne ottenne 3.

Nel 1970, in vista della futura indipendenza del paese, fu varata una costituzione che introduceva il suffragio universale e la carica di Primo Ministro delle Seychelles. Nello stesso anno si tennero elezioni parlamentari vinte ancora una volta dal SDP, che ottenne 10 seggi su 15, il che permise a James Mancham di essere nominato primo ministro. Negli anni successivi anche l’SDP divenne favorevole all’indipendenza e nelle elezioni del 1974 ottenne 13 seggi su 15.  In seguito a queste elezioni, venne raggiunto un accordo con il Regno Unito in base al quale nel 1976 le Seychelles divennero una repubblica indipendente all’interno del Commonwealth.  Fu formato un governo di coalizione tra  il due principali partiti, che permise a James R. Mancham di diventare il primo presidente del paese e a France-Albert René di prendere il suo posto come primo ministro. 

Il 5 giugno 1977, un gruppo di militari filosovietici addestrati in Tanzania  con un colpo di stato depose il presidente Mancham mentre era all’estero e  nominò presidente France-Albert René. La carica di primo ministro fu abolita, i partiti politici furono messi al bando  e le Seychelles divennero uno stato autoritario governato da un solo partito, il  Seychelles People’s Progressive Front (SPPF) erede dello SPUP di René, il quale fu l’unico candidato presidenziale alle elezioni del 1979 , del 1984 e del 1989.

L’SPPF istituì una serie di riforme, tra cui l’accesso universale all’istruzione e all’assistenza sanitaria, nonché riforme ambientali. Durante questo periodo, le Seychelles si svilupparono rapidamente, al punto da diventare il paese più sviluppato in Africa nell’Indice di sviluppo umano (HID) . Anche la situazione dei creoli delle Seychelles , che costituiscono la maggioranza della popolazione, migliorò significativamente grazie alle politiche interne attuate dal presidente René volte all’equità razziale. Tuttavia, la minoranza bianca (principalmente franco-seicellese) occupava ancora le posizioni più importanti (ministeriali e parlamentari) nell’amministrazione statale e dominava i ranghi della leadership del partito.

Il paese subì vari tentativi di colpo di stato da parte degli ambienti politici e militari contrari all’avvicinamento delle Seychelles all’Unione Sovietica.  La reazione del governo fu di una repressione dell’opposizione politica.  Molti esponenti dei gruppi di opposizione furono costretti ad emigrare all’estero, altri furono arrestati, mentre alcuni  furono assassinati.

Dopo lo scioglimento dell’Unione Sovietica nel 1991, il Presidente René, su pressione dei paesi occidentali, accettò di tornare al sistema di governo multipartitico. La Costituzione delle Seychelles fu modificata per consentire la registrazione dei partiti politici.  L’ex presidente James Mancham fondo’ una nuova formazione politica,  il Partito Democratico (DP), di orientamento conservatore. Nelle elezioni del 1992 peri 22 seggi della commissione costituente, l’SPPF ne ottenne 14 e il Partito Democratico 8.

L’anno successivo si tennero le prime elezioni presidenziali e legislative multipartitiche, alla quale si presentarono tre gruppi politici: l’SPPF, il DP e l’Opposizione Unita (UO), una coalizione di partiti liberali di centro. Il risultato fu una vittoria schiacciante del Presidente René e dell’SPPF.

Alle successive elezioni presidenziali del 20-22 marzo 1998 si presentarono tre candidati : il presidente uscente France-Albert René dell’SPPF, l’ex presidente James Mancham del DP e il sacerdote anglicano Wavel Ramkalawan dell’UO. Anche in questo caso il presidente René e il suo SPPF vinsero facilmente con l’UO che divenne la maggiore forza di opposizione.

Nel 1999 l’opposizione si presentò unita all’interno del  Seychelles National Party (SNP), partito liberale di centro, che presento’  Ramkalawan alle elezioni presidenziali, il quale fu tuttavia ancora una volta sconfitto da René, che quindi fu rieletto alla presidenza per la sesta volta consecutiva. Nel 2004, René cedette la presidenza al suo vicepresidente  James Michel . Michel vinse poi le elezioni presidenziali del 2006, del 2011 e del 2015, tutte le volte contro il leader dell’SNP Ramkalawan.  Nel 2009 l’SPPF cambiò il proprio nome in Partito Popolare (PL).

Nel 2016 i partiti di opposizione, radunati in una coalizione  liberale centrista chiamata Linyon Demokratik Seselwa (LDS) vinsero a sorpresa le elezioni parlamentari ed iniziarono a fare una forte opposizione al presidente Michel, il quale decise di dimettersi, cedendo il posto  al vicepresidente Danny Faure. Nel 2018 il Partito Popolare cambiò il proprio nome in United Seychelles (US).

Nelle elezioni parlamentari e presidenziali del 2020, l’opposizione  riuscì a confermare la maggioranza in parlamento e Wavel Ramkalawa, che si candidava per la sesta volta consecutiva, riusci’ a conquistare la presidenza sconfiggendo il presidente Faure.   Per la prima volta l’opposizione liberale saliva al governo delle Seychelles.

 

Nelle prossime pagine  gli sviluppi politici recenti, i risultati delle ultime elezioni, i principali partiti politici ed i candidati alla presidenza.

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