La Libertà Avanza è una coalizione politica di destra libertario-conservatrice, fondata fondata nel 2021 nella città di Buenos Aires in vista delle elezioni presidenziali di quest’anno. La coalizione è guidata dall’economista e candidato alla carica di deputato nazionale, Javier Milei . L’alleanza è al momento rappresentata da solo due deputati nel parlamento argentino.
Ideologicamente, La Libertad Avanza è stata descritta spesso come ultraconservatrice. Ha assunto posizioni paleolibertarie, minarchiche, anarcocapitaliste, nazionaliste e anticomuniste. È stata caratterizzata come anti-establishment, antipolitica e contraria al peronismo di sinistra rappresentato dal kirchnerismo. Il partito è stato accusato di negazione del terrorismo di stato argentino durante il periodo della dittatura negli anni ’70 e ’80. A causa delle sue posizioni politiche radicali e di quelle del suo leader, Milei, un controverso economista populista, eccentrico e ultraconservatore, il partito è stato spesso etichettato come di estrema destra, anche se alcuni dei partiti che compongono la coalizione sono di destra moderata.
Principali partiti della Coalizione:
Partito Democratico: partito conservatore di estrema destra, costituito nel 2019, erede del Partito Democratico storico della prima metà del ‘900. Unione Biancoceleste: piccolo partito liberalconservatore di ispirazione peronista, precedentemente parte della coalizione di centrodestra Consesso Federale. Partito Fe: partito peronista di destra fondato nel 2013 Partito Rinnovatore Federale: partito peronista federalista di destra, originario della provincia di Buenos Aires che è diventato un partito nazionale nel 2015. Forza Repubblicana: partito di estrema destra militarista conservatore, fondato nel 1988 da ex esponenti della dittatura argentina. Partito Libertario: partito libertario di estrema destra fondato da sostenitori di Milei. Repubblicani Uniti: partito liberalconservatore della provincia della Terra del Fuoco Patria Adesso: partito conservatore di estrema destra della provincia di Sata.
Unión por la Patria (UP)
L’Unione per la Patria (Unión por la Patria) è la coalizione politica al potere in Argentina dopo la vittoria alle elezioni presidenziali del 2019 , erede della coalizione Frente de Todos che aveva appoggiato Alberto Fernández. Il candidato alle elezioni presidenziali per la coalizione è l’attuale ministro dell’economia Sergio Massa. L’alleanza è presente nel parlamento uscente con 118 deputati e 31 senatori.
l?unione per la Patria è una coalizione che cerca di creare appunto un’unione di tutti i settori del peronismo (incluso il kirchnerismo ), del progressismo e della socialdemocrazia , compresi i partiti politici di centrosinistra e di sinistra. Oltre a quello delle varie formazioni politiche che la compongono l’Unione per la Patria ha anche il sostegno della potente Confederazione Generale del Lavoro e altri associazioni sindacali.
Negli anni del Kirchenismo il movimento peronista si era diviso tra l’ala sinistra che aveva appoggiato prima Nestor poi Cristina Kirchner, soprannominata “Fronte per la Vittoria”, e l’ala destra che era rimasta all’opposizione. Nelle elezioni del 2015 l’ala destra del partito, riunita nel Fronte Rinnovatore, aveva candidato alla presidenza Sergio Massa, ex collaboratore della Kirchner, che aveva ottenuto il 21% arrivando in terza posizione. In vista delle elezioni presidenziali del 2019 le due anime del peronismo si riunirono. La condizione per l’accordo fu che la Kirchner non si candidasse per la presidenza ma la lasciasse ad Alberto Fernandez, figura di compromesso, ex collaboratore sia della Kirchner che di Sergio Massa, mentre Cristina Kirchner si sarebbe riservata per sé la vicepresidenza. Alberto Fernandez fu quindi eletto presidente nel 2019 con il 48,2% dei voti.
Principali partiti della coalizione:
Partito Giustizialista: partito populista fondato nel 1947 da Juan Domingo Perón come Partito Peronista. Assunse l’attuale nome nel 1964. L’ideologia del partito è legata storicamente al nazionalismo di sinistra anche varie fazioni del partito sono ideologicamente di centrodestra e in passato ci sono stati anche governi peronisti di liberalconservatori. I governi peronisti vennero travolti per ben due volte dal golpe di militari e il partito venne messo al bando per ben due volte dai militari. Il partito ha vinto la presidenza della repubblica con Juan Domingo Perón (1946 e 1952), Héctor José Cámpora (1973), Juan Domingo Perón (nuovamente nel 1973), Carlos Menem (1989 e 1995), Néstor Carlos Kirchner (2003), Cristina Fernández de Kirchner (2007 e 2011) e infine con Alberto Fernandez (2019). Nel 2003 il partito ha subito una scissione della sua ala sinistra riunitasi assieme ad altri movimenti socialisti e socialdemocratici nel Frente para la Victoria di Néstor Kirchner e di sua moglie Cristina Fernández, mentre l’ala destra si presentava come Fronte Giustizialista. Dal 2019 il partito si presenta di nuovo unito. Fronte Rinnovatore: partito peronista di centrodestra fondato nel 2013 da Sergio Massa, ex collaboratore di Cristina Kirchner. Nelle elezioni del 2015 Massa si è presentato alle elezioni presidenziali arrivando in terza posizione con il 21,4% dei voti. Partito intransigente: partito populista di sinistra fondato nel 1972, in passato quasi sempre alleato dei peronisti Partito comunista: fondato nel 1918, affiliato al Forum di San Paolo. In passato è stato allineato sulle posizioni dell’URSS e messo spesso fuorilegge dai governi e dai regimi militari argentini, mantenendo un ruolo marginale nella vita politica argentina. Si è alleato al peronismo di sinistra con la presidenza di Cristina Kirchner. Fronte Grande: partito socialista fondato nel 1993 da una scissione del partito giustizialista. Ha appoggiato la presidenza di Fernando de la Rua per poi diventare alleato del peronismo di sinistra. Il partito è membro del Forum di San Paolo. Partito della Vittoria: formazione politica creata nel 2003 in appoggio al Fronte della Vittoria di Nestor Kirchner. Il partito è sempre stato legato alla sinistra peronista Partito solidale: partito socialista fondato nel 2008, sempre alleato alla sinistra peronista Kolína: partito formato nel 2010 in appoggio alla presidenza di Cristina Kirchner, legato alla sinistra peronista. Nuovo incontro per la Democrazia e l’Uguglianza: partito socialdemocratico fondato nel 2004. Inizialmente alleato del Partito Comunista, ha poi appoggiato la presidenza di Cristina Kirchner. Partito della Concertazione FORJA: partito socialdemocratico socialmente liberale fondato nel 2008 da una scissione dell’UCR, legato alla fazione kirchnerista del peronismo. Movimento Nazionale Alfonsinista: partito liberale di centrosinistra fondato nel 2014 da una scissione dell’UCR Partito del Lavoro e del Popolo / Partito Comunista Rivoluzionario: partito comunista di ispirazione maoista, fondato nel 1968 Strumento Elettorale per l’Unità popolare: partito di sinistra nazionalista fondato nel 2010. Partito per la cultura, l’istruzione e il lavoro: formazione peronista di fondata nel 2013 legata al movimento sindacale. Fronte Patria Grande: partito di sinistra radicale fondato nel 2018 e legato alla fazione kirchnerista del peronismo. Partito Federale: partito peronista di centrodestra, fondato nel 1973 . Partito del Lavoro e dell’Uguaglianza: partito progressista con base a Buenos Aires, fondato nel 2012 e alleato del Fronte Rinnovatore. Partito Conservatore Popolare: partito di destra socialmente conservatore fondato nel 1955, alleato storico del peronismo.
Juntos por el Cambio (JpC)
Juntos por el Cambio (Insieme per il cambiamento) è una coalizione politica creata nel 2015 come Cambiemos e ribattezzato nel 2019. È composto dalla proposta repubblicana (PRO), dall’Unione civica radicale (UCR), dalla coalizione civica (CC-ARI) e dai altri partiti minori. L’alleanza è attualmente presente in parlamento con 113 deputati e 33 senatori. La candidata alle elezioni presidenziali della coalizione è l’ex ministra della sicurezza Patrizia Bullrich.
Nel 2015 la coalizione Cambiemos fu creata dall’accordo di varie formazioni liberali di centrodestra e centrosinistra che si opponevano al governo dell’allora presidente Cristina Kirchner. Mauricio Macrì a quel tempo governatore di Buenos Aires e leader del PRO, partito liberalconservatore, fu candidato ed eletto alla presidenza. Nelle successive elezioni presidenziali del 2019 Mauricio Macrì fu candidato per un secondo mandato ma fu sconfitto dal peronista Alberto Fernández.
L’alleanza non ha una precisa linea politica né dal punto di vista economico né da quello sociale e una volta al governo Macrì ha dovuto governare cercando un compromesso tra le varie anime della coalizione. Il governo di Macrì ha iniziato con una politica economica tendenzialmente liberista, con riduzione dei dazi doganali e della spesa pubblica, pur stando attendo a preservare il sistema assistenziale per le classi meno abbienti. Tuttavia verso la fine del suo mandato Macrì ha varato sgravi fiscali e aumento degli stipendi e delle pensioni più basse per cercare di recuperare consenso elettorale. In politica estera l’alleanza è a favore di migliori relazioni con USA ed Europa e si oppone fermamente al regime venezuelano.
Dal punto di vista sociale la coalizione è spaccata tra una fazione libertaria e un’altra cristiano-conservatrice, soprattutto per quanto riguarda la legge sull’aborto e quella sui matrimoni omosessuali.
Principali partiti della coalizione:
Proposta Repubblicana: partito liberalconservatore fondato nel 2005 da Maurico Macri. Molto forte nella provincia di Buenos Aires, permise a Macri di essere eletto governatore di Buenos Aires nel 2007 ed essere riconfermato nel 2011. Nelle elezioni del 2015 fu la principale forza a sostegno dell’elezione dello stesso Macri alla presidenza della repubblica. Proposta Repubblicana fa parte dell’Unione Democratica Internazionale. Unione Civica Radicale: partito liberalsocialista, fondato nel 1891, il più vecchio partito argentino esistente, membro dell’Internazionale Socialista. L’UCR ha governato il paese in totale per 27 anni ed è stata, dal dopoguerra ad oggi la principale formazione politica alternativa al Partito Giustizialista. Gli ultimi presidenti provenienti dall’UCR sono stati Raul Alfonsin nel 1983 e Fernando de la Rua nel 1999. E’ stata all’opposizione durante gli anni del Kirchnerismo, per poi entrare dal 2015 al 2019 nell’alleanza che ha portato Maurico Macri alla presidenza. L’Unione Civica Radicale fa parte dell’Internazionale Socialista.
Coalizione civica ARI: partito liberalsocialista fondato nel 2002 da Elisa Carrió. Nelle elezioni presidenziali del 2003 la Carrió ottenne il 14% dei voti, salito al 23% nelle elezioni del 2007 per poi crollare al 2% nel 2011. Nelle elezioni del 2015 ha appoggiato la candidatura di Maurico Macri. Il partito ha al suo interno una fazione di centrodestra liberalconservatrice.
Incontro Repubblicano Federale: partito peronista di destra radicale nazionalconservatore.
Partito GEN: partito di ispirazione socialdemocratica fondato nel 2007 da una scissione dell’Unione Civica Radicale. Nel 2019 il Partito GEN ha fatto parte della coalizione Consenso Federale insieme ad altri piccoli partiti per sostenere la candidatura presidenziale di Roberto Lavagna. In vista delle elezioni di quest’anno il Partito GEN è entrato a far parte di Juntos por el Cambio. Il Partito GEN e’ membro dell’Alleanza Progressista.
Partito democratico progressista: partito liberale della provincia di Santa Fe, fondato nel 1914. Nelle elezioni degli ultimi anni si è alleato quasi sempre con l’UCR.
Partito Nazionalista Costituzionale UNIR: partito nazionalconservatrice fondato nel 1982 da una scissione dell’ala destra dell’Unione Civica Radicale.
Hacemos por Nuesto Pais (HNP)
Hacemos por Nuesto Pais (letteralmente “facciamolo per il nostro paese”) è un’alleanza elettorale di federalista di centro pochi mesi fa, con l’obiettivo di partecipare alle elezioni parlamentari e presidenziali di quest’anno. Il candidato alla presidenza è il governatore della provincia di Cordoba Juan Schiaretti. L’alleanza è attualmente presente in parlamento con 7 deputati e 2 senatori.
La coalizione è l’erede del Consenso Federale che nel 2019 aveva candidato alla presidenza l’ex ministro dell’economia Roberto Lavagna. Ai partiti che facevano parte di Consenso Federale, in particolare il il Partito Socialista e quello Democratico Cristiano, si sono aggiunti esponenti politici regionali che fanno ideologicamente riferimento al peronismo federale di centrodestra, tra i quali lo stesso Juan Schiaretti.
Principali partiti della coalizione:
Partito Socialista: partito socialdemocratico fondato nel 1896, membro dell’Internazionale Socialista, del Foro di San Paolo e dell’Alleanza Progressista. In passato è sempre stato un partito marginale nella vita politica argentina ma a partire dal 2007 ha conosciuto una forte affermazione nel paese grazie all’elezione del primo governatore socialista in Argentina ossia Hermes Binner nella Provincia di Santa Fé. Binner è stato candidato alle presidenziali del 2011 per il “Fronte Ampio Progressista” arrivando in seconda posizione con il 16,8% dei voti. Nel 2015 il Partito Socialista ha fatto parte della Coalizione Progressista e nel 2019 della coalizione centrista Consenso Federale. Partito Democratico Cristiano: partito di centro, socialmente conservatore, fondato nel 1955. In passato è stato alleato sia con i peronisti che con l’Unione Civica Radicale. Partito autonomista: partito federalista conservatore fondato nel 2018.
Fronte di Sinistra e dei Lavoratori – Unità (FIT-U)
Il Fronte della Sinistra e del Lavoratori -Unità (in spagnolo : Frente de Izquierda y de los Trabajadores – Unidad) è un’alleanza di tre partiti trotzkisti fondata nel 2011, alla quale si sono aggiunti in seguito altri partiti di sinistra radicale. L’alleanza è attualmente presente in parlamento con 4 deputati e nessun senatore.
Nelle elezioni del 2011 il loro candidato, Jorge Altamira ottenne il 2,3% dei voti, che salì al 3,2% nelle elezioni del 2015 con la candidatura di Nicolás del Caño. Nel 2019 del Caño si ripresento’ nuovamente ottenendo il 2,2% dei voti. In queste elezioni la candidata alla presidenza della coalizione è la deputata Myriam Bregman.
Le proposte del programma del Fronte della Sinistra includono salario minimo garantito, aumento delle pensioni, riduzione dell’orario di lavoro, blocco del pagamento dei debiti verso l’estero, nazionalizzazione di banche, aziende petrolifere e minerarie e delle telecomunicazioni, nazionalizzazione delle ferrovie, sostengo ai regimi socialisti dell’America Latina, sostegno ai movimenti rivoluzionari nel resto del mondo e rottura delle relazioni con Israele.
Principali partiti della coalizione:
Partito dei Lavoratori Socialisti: partito di ispirazione trotzkista fondato nel 1988, membro della Quarta Internazionale – Frazione Trotzkista. Partito Operaio: partito di ispirazione trotzkista fondato nel 1995, membro del Coordinamento per la Rifondazione della Quarta Internazionale Sinistra per un’Opzione Socialista: partito di ispirazione trotzkista fondato nel 2006, membro dell’Unione Internazionale dei Lavoratori Movimento socialista dei Lavoratori – Nuova Sinistra: partito di ispirazione trotskista ecosocialista fondato nel 1992
Nella prossima pagina i candidati alla presidenza.
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