In vista delle elezioni federali australiane, diverse società di sondaggi hanno condotto regolarmente sondaggi d’opinione per varie testate giornalistiche. I sondaggi hanno raccolto dati sulle “prime preferenze” degli elettori e una stima delle preferenze tra i principali schieramenti (laburisti e coalizione di centrodestra). Hanno anche posto domande sulle opinioni degli elettori sui principali leader di partito. Le principali società di sondaggi sono YouGov , Newspoll, Essential Media Communications , Ipsos, Roy Morgan Research e Resolve Strategic.
ANDAMENTO SONDAGGI SULLE PRIME PREFERENZE
ANDAMENTO SONDAGGI SULLE PREFERENZE TRA I PRINCIPALI SCHIERAMENTI
L’andamento dei sondaggi ha visto per vari mesi una prevalenza dell’opposizione di centrodestra , sia in termini di prime preferenze che quanto riguarda le preferenze tra i due schieramenti maggiori, tuttavia dopo l’inizio della campagna elettorale vera e propria c’è stata una significativa risalita delle preferenze per il partito laburista. A favore dei laburisti gioca il fatto che il primo ministro Albanese è riuscito a mantenere un grado di apprezzamento nell’elettorato superiore a quello del leader dell’opposizione Dutton, il che potrebbe aiutarlo a confermare il vantaggio dato dai sondaggi anche nei voti reali. Al momento i sondaggi prospettano dei risultati non molto dissimili a quelli delle ultime elezioni. La coalizione di centrodestra otterrebbe circa il 34% delle prime preferenze, tra uno e due punti sotto il risultato di 3 anni fa. I laburisti sarebbero intorno al 32%, poco sotto al 32,6% ottenuto nel 2020 mentre i Verdi avanzerebbero di circa mezzo punto rispetto al precedente 12,2%. Variazioni un po’ più significative ci sarebbero nei partiti della destra populista. One Nation sarebbe oltre l’8% delle prime preferenze con un guadagno di oltre 3 punti percentuali. Viceversa Trumpet of Patriots, il nuovo partito del miliardario Clive Palmer, perderebbe circa 3 punti rispetto al 4,1% del 2022 ottenuto dallo United Australia Party, il precedente partito di Palmer. In leggero rialzo di circa un punto rispetto alle scorse elezioni sarebbe la percentuale che andrebbe ai partiti minori e ai candidati indipendenti, data tra l’11% e il 12%. Se invece guardiamo alla distribuzione tra il Partito Laburista e la coalizione di centrodestra, il rapporto è circa 52%-53% a 48%- 47%, simile a quello delle scorse elezioni.
Qual è il risultato più probabile in termini di seggi? Questo non è semplice da calcolare, visto il complesso sistema elettorale australiano. Per mantenere la maggioranza, il partito laburista deve difendere la maggior parte dei seggi conquistati alle ultime elezioni. Le cose dovrebbero andare per il verso giusto nello stato dell’Australia Occidentale, dove il popolare governo laburista è stato riconfermato nelle elezioni regionali di poche settimane fa. Più difficile è per i laburisti mantenere i propri seggi nelle periferie operaie del Nuovo Galles del Sud. Gli occhi sono puntati soprattutto sullo stato federale di Victoria, dove il governo regionale laburista, al suo quarto mandato, è decisamente impopolare a causa dell’aumento della criminalità e da alcuni casi locali di corruzione. La coalizione di centrodestra ha tuttavia un percorso ancora più arduo per ottenere la maggioranza. I commentatori politici australiani hanno già iniziato a parlare della possibilità che nessuno dei due schieramenti ottenga la maggioranza e che quindi sia necessario un governo di minoranza.
Sarà quindi importante vedere il numero dei candidati indipendenti che verranno eletti, i quali stavolta potrebbero essere relativamente numerosi (nella scorsa legislatura furono 10 su 151 deputati) e diventare l’ago della bilancia per la formazione del prossimo governo. Questi potrebbero offrire i loro voti per dare la fiducia al nuovo primo ministro in cambio dell’inserimento delle loro priorità nell’agenda del governo. Chi tra Dutton e Albanese riuscirebbe in tal caso ad attirarli dalla loro parte?
Questo è tutto anche per oggi. I risultati saranno commentati come sempre dai nostri egregi collaboratori della Redazione Bidimedia.
Vi ricordo le prossime importanti scadenze elettorali: le elezioni parlamentari dell’11 maggio in Albania e quelle del 18 maggio in Portogallo.
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