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Il Giramondo – Elezioni in Irlanda del Nord: la sinistra dello Sinn Fèin diventerà maggioranza relativa per la prima volta?

 Il prossimo 5 maggio si terranno le elezioni per il rinnovo dei  90 seggi dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord. Sarà la settima elezione  da quando l’assemblea è stata istituita nel 1998.

Queste elezioni potrebbero portare ad una svolta storica nel panorama politico nordirlandese. Se i sondaggi sono corretti, la sinistra nazionalista dello Sinn Féin potrebbe per la prima volta risultare il partito di maggioranza relativa nell’ Assemblea regionale.  In base all’Accordo di Stormont del 1998, che ha istituito l’Assemblea e il governo regionale,  il First  Minister nordirlandese deve appartenere al maggior partito dell’Assemblea e il Deputy First Minister. al partito più grande della “comunità politica” opposta.  In caso di vittoria del Sinn Fein,  quindi per la prima volta nella storia il First Minister dell’Irlanda del Nord potrebbe appartenere ad un partito repubblicano nazionalista irlandese invece che ad un partito monarchico unionista come è sempre stato in passato.

Poco importa che la carica di First Minister e di Deputy First Minister (che andrebbe ad un esponente unionista) siano di fatto equivalenti.  Dal punto di vista simbolico sarebbe un cambiamento enorme. considerando che anche nella Repubblica d’Irlanda il Sinn Fein è ormai il primo partito del paese (seppur non ancora al governo).   Premesso questo la formazione stessa di un governo per l’Irlanda del Nord è in dubbio. Il maggior partito unionista, il Partito Democratico dell’Ulsters (DUP) potrebbe rifiutare di sedere al governo come partner minore del Sinn Fein.

Nella sesta assemblea, eletta nel 2017, oltre al DUP e al Sinn Fein, altri 6 partiti avevano eletto rappresentanti nell’Assemblea legislativa: il Partito Unionista dell’Ulster (UUP, unionisti conservatori); il Partito Socialdemocratico e Laburista (SDLP, repubblicani di centrosinistra), l’Alleanza (liberali), i Verdi (ecologisti), Popolo Prima del Profitto (PBP, sinistra radicale) e la Voce Unionista Tradizionale (TUV, unionisti di destra, socialmente conservatori).

Nei cinque anni trascorsi dalle ultime elezioni dell’Assemblea la Brexit è diventata una realtà, così come il protocollo dell’Irlanda del Nord, al quale si sono nettamente opposti i partiti unionisti che temono un’indebolimento dei legami  con la Gran Bretagna.

Il protocollo dell’Irlanda del Nord infatti  disciplina le questioni doganali e di immigrazione uniche al confine nell’isola d’ Irlanda tra il Regno Unito e l’ Unione europea e su alcuni aspetti del commercio di merci tra l’Irlanda del Nord e i  resto del Regno Unito . I suoi termini sono stati negoziati nel 2019 e concordati e conclusi nel dicembre 2020.   In seguito agli accordi di pace del 1998, il confine con la Repubblica d’Irlanda è stato fino ad oggi in gran parte invisibile, senza alcuna barriera fisica o controlli doganali sui suoi numerosi valichi; questo accordo è stato reso possibile dall’appartenenza comune di entrambi i paesi sia al mercato unico che all’unione doganale dell’UE.

Il 3 febbraio, il First Minister  Paul Givan (del DUP) si è dimesso in segno di protesta contro il protocollo, il che ha comportato automaticamente la perdita del ruolo del Vice Primo Ministro e il crollo dell’Esecutivo dell’Irlanda del Nord.  Da febbraio ad oggi l’Irlanda del Nord è stata quindi governata direttamente dal governo britannico.  I contrasti tra i partiti unionisti e repubblicani nel frattempo sono aumentati e c’è il forte rischio che dopo le elezioni non si trovi nessun accordo di governo, facendo precipitare l’Irlanda del Nord in una nuova fase di grave instabilità politica.

 

 

IL SISTEMA POLITICO-ELETTORALE

Dal 1998, l’Irlanda del Nord ha un governo autonomo all’interno del Regno Unito. Mentre il governo britannico è resposabile delle relazioni internazionali, della tassazione e della legislazione comune a tutto il territorio britannico, su tutte le altre questioni, l’ esecutivo dell’Irlanda del Nord insieme all’Assemblea dell’Irlanda del Nord, composta da 90 membri, può legiferare e governare per il territorio dell’Irlanda del Nord. Inoltre, la devoluzione dell’Irlanda del Nord prevede la partecipazione dei membri dell’Esecutivo dell’Irlanda del Nord al Consiglio dei ministri del Nord/Sud , che coordina le aree di cooperazione (come l’agricoltura, l’istruzione e la salute) tra l’Irlanda del Nord e la Repubblica di Irlanda .

Le elezioni per l’Assemblea dell’Irlanda del Nord sono a voto unico trasferibile con cinque rappresentanti (membri dell’Assemblea legislativa, MLA) eletti da 18 collegi parlamentari . Diciotto rappresentanti alla camera bassa del parlamento britannicosono eletti negli stessi collegi elettorali utilizzando il sistema maggioritario uninomale a turno unico . Tuttavia, i parlamentari dello Sinn Féin (sette nell’ultima legislatura) si sono sempre rifiutati di prestare il giuramento richiesto per servire la regina Elisabetta II e non hanno preso posto nel parlamento britannico. La camera alta del parlamento del Regno Unito, la Camera dei Lord , conta attualmente circa 25 membri nominati dall’Irlanda del Nord .

L’ Ufficio dell’Irlanda del Nord rappresenta il governo britannico nell’Irlanda del Nord per le questioni concernenti le leggi britanniche. Il governo della Repubblica d’Irlanda ha anche il diritto di “presentare pareri e proposte” su questioni non devolute in relazione all’Irlanda del Nord. L’Ufficio dell’Irlanda del Nord è guidato dal Segretario di Stato per l’Irlanda del Nord , che siede nel Gabinetto di governo del Regno Unito .

Gran parte della popolazione dell’Irlanda del Nord si identifica con una delle due diverse ideologie: unionismo (che vuole che la regione rimanga parte del Regno Unito) e nazionalismo irlandese (che vuole un’Irlanda unita ). Gli unionisti sono prevalentemente protestanti dell’Ulster , la maggior parte dei quali appartiene alla Chiesa presbiteriana in Irlanda e alla Chiesa d’Irlanda . I nazionalisti irlandesi sono quasi interamente cattolici romani . C’è anche una piccola minoranza di nazionalisti dell’Ulster (coloro che vogliono uno stato indipendente sia dell’Irlanda del Nord che dalla Gran Bretagna), di varie appartenenze religiose.

 

Nelle prossime pagine, la storia politica del paese, i gli sviluppi politici recenti, i principali partiti politici e gli ultimi sondaggi.

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