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IL GIRAMONDO – Elezioni legislative anticipate in Portogallo. Elezioni inutili?

I SONDAGGI E I POSSIBILI SCENARI POST-ELETTORALI

In Portogallo sono una mezza dozzina le case sondaggistiche che hanno effettuato sondaggi per queste elezioni. Gli ultimi sondaggi sono concordi nel dare l’Alleanza Democratica di Luis Montenegro nettamente in testa nelle intenzioni di voto.  AD guadagnerebbe infatti oltre 4 epunti percentuali rispetto al 28,8% ottenuto lo scorso anno. Al contrario il Partito Socialista, maggior forza di opposizione, sarebbe in leggero ribasso di uno o due punti rispetto alle scorse elezioni e si assesterebbe poco sopra il 26% dei voti.  Stabile o in leggero calo di consensi sembra essere  la destra populista di Chega, che passerebbe dal 18,1% delle scorse elezioni a valori poco superiori al 17%. Per quanto riguarda gli altri partiti, Iniziativa Liberale sarebbe in rialzo di circa un punto e mezzo punti rispetto al 4,9% ottenuto alle scorse elezioni mentre il Blocco di Sinistra perderebbe due punti rispetto al 4,4% del 2022.  Stabile sarebbe invece invece l’alleanza rosso-verde della CDU, data intorno  al 3,2% ottenuto un anno fa, mentre in leggero aumento di quasi un punto  rispetto al precedente 3,2% sarebbe la sinistra liberale di Livre. In calo infine il partito animalista PAN, dato poco sopra l’1% delle intenzioni di voto.

Grafico dei sondaggi per le prossime elezioni legislative portoghesi con grafico a barre medio su 14 giorni.

Chi formerà quindi il prossimo governo?  Il sistema elettorale portoghese, simile a quello spagnolo, avvantaggia i grandi partiti. Tuttavia l’Alleanza Democratica, formata dal PSD e dal piccolo partito conservatore CDS-PP non sembra possa ottenere da sola la maggioranza dei seggi. Probabilmente anche un accordo con i liberali di centrodestra di IL non basterebbe. A questo punto si pone nuovamente lo stesso problema di un anno fa: fare un accordo con la destra populista di Chega o un governo di minoranza come quello uscente.

A sinistra, il PS  potrebbe contare come possibile alleati i partiti di sinistra di CDU, BE,  Livre e probabilmente PAN, tuttavia questi partiti riceveranno complessivamente una manciata di seggi, non abbastanza per far tornare i socialisti al governo. Cosciente di non poter ottenere una propria maggioranza il PS ha detto che non bloccherà un governo di minoranza di destra se AD finisse in testa, pur di  evitare che Chega faccia parte del prossimo governo.

In campagna elettorale il PSD  ha escluso un’alleanza con Chega. Da parte sua il leader di Chega,  André Ventura,  insiste sul fatto che sosterrà un governo di destra solo se farà formalmente parte di una coalizione. Ventura ha suggerito che qualsiasi instabilità politica dopo le elezioni sarebbe colpa del PSD.  Nonostante le promesse della campagna elettorale il PSD potrebbe essere tentato di abbandonare la sua promessa di non collaborare con Chega se un accordo lo riportasse al potere.

Per evitare un possibile nuovo ritorno alle urne, potrebbe essere necessaria una coalizione di unità nazionale tra PSD e PS. Questo scenario è meno probabile, dato che farebbe diventare la destra di Chega maggior forza di opposizione in parlamento e nel paese, ma potrebbe essere necessario per garantire la stabilità politica.

Se i partiti infatti non riuscissero a formare una maggioranza stabile, potrebbe essere necessario indire nuove elezioni, il che sarebbe uno scenario politicamente traumatico che avvantaggerebbe i partiti populisti anti-sistema. In ogni caso, qualunque governo emerga dopo le ultime elezioni, non potranno esserci ulteriori elezioni fino all’ estate dell’anno prossimo, perché il presidente Marcelo si dimetterà a gennaio (e la Costituzione gli impedisce di sciogliere il parlamento nei mesi precedenti alla scadenza del sul mandato) e chiunque prenda il suo posto dovrà aspettare un certo periodo di tempo prima che il parlamento possa essere sciolto.

Quali saranno gli scenari post-elettorali?  A seconda della composizione del nuovo governo, potrebbero essere avviate riforme in vari settori, come l’economia, l’immigrazione, la sanità e l’istruzione. Ad esempio, una vittoria della coalizione di centrodestra, magari con l’appoggio esterno di Chega, potrebbe promuovere politiche più restrittive sull’immigrazione, come già annunciato dal governo uscente.

Il nuovo governo dovrà in ogni caso affrontare la sfida della disinformazione, che è stata un problema significativo durante la campagna elettorale. Dovranno essere implementate misure non solo per contrastare la disinformazione ma anche per promuovere una maggiore trasparenza nei media e sui social network.

Le elezioni potrebbero anche influenzare le relazioni internazionali del Portogallo, in particolare con l’Unione Europea e altri partner globali. Il nuovo governo dovrà definire la sua posizione su questioni come la politica estera, il commercio internazionale e la cooperazione in materia di sicurezza.  Da questo punto di vista, mentre in passato sia il PSD che il PS hanno portato avanti politiche nettamente europeiste, un eventuale ingresso di Chega nel governo potrebbe creare tensione con i partner europei. 

Nonostante la sua volatilità politica, il Portogallo ha goduto negli ultimi anni di una stabilità economica e sociale. Dal 2016, la sua economia è cresciuta in media del 2,2% all’anno, grazie al boom delle esportazioni e a un rinnovato impegno per la responsabilità fiscale condiviso sia dal PSD che dal PS . Nei 50 anni seguiti alla rivoluzione del 1974, il Portogallo ha costruito una democrazia basata su valori condivisi, ma adesso l’ascesa dei partiti populisti anti-sistema potrebbe mettere in crisi questa cultura politica. Per un paese relativamente piccolo e povero alla periferia dell’Europa, questo rappresenterebbe davvero una grave battuta d’arresto. 

 

Questo è tutto anche per oggi. I risultati saranno commentati come sempre dai nostri egregi collaboratori della Redazione BiDiMedia.

Ricordiamo le prossime importanti scadenze elettorali: le elezioni  presidenziali in Corea del Sud del 3 giugno e il secondo turno delle elezioni presidenziali polacche del 1° giugno.

 

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