In queste elezioni si presentano ben 38 partiti politici, 8 dei quali sono al momento rappresentati in parlamento o perché presenti alle scorse elezioni o perché nati da scissioni e rifondazioni di partiti esistenti. E’ probabile che solo 5 o 6 partiti riescano a passare la soglia del 3% necessaria per eleggere seggi nella parte proporzionale. Altri piccoli partiti potrebbero tuttavia eleggere deputati nella parte maggioritaria grazie ad accordi con partiti maggiori. E’ previsto che anche una manciata di candidati indipendenti possano essere eletti nei collegi maggioritari uninominali.
PARTITO DEMOCRATICO DELLA COREA
Il Partito Democratico della Corea, un partito politico sud-coreano di orientamento liberale di centro tendente a sinistra. Esso sostiene il dialogo con la Corea del Nord e la riunificazione coreana e si richiama al Partito Democratico statunitense. Attualmente è presente in parlamento con 142 seggi su 300, ed è quindi il maggior partito del paese.
Il precursore del partito è stato il vecchio Partito Democratico, nato nel 1955. Nel 1963, tale partito confluisce nel Partito dei Diritti Civili. Nel 1967, a sua volta, il Partito dei Diritti Civili confluisce nel Nuovo Partito Democratico, che verrà bandito nel 1980.
Nel 1984 molti degli esponenti politici già militanti nel Nuovo Partito Democratico fondano il Partito della Nuova Corea e Democratico che, nel 1987, confluisce nel Partito Democratico della Riunificazione. Nel 1990 il Partito Democratico della Riunificazione si fonde col Partito della Giustizia Democratica (successore del Partito Repubblicano Democratico) e col Nuovo Partito Repubblicano Democratico per formare il Partito Liberale Democratico (nel 1995 ridenominato Partito della Nuova Corea, confluito, nel 1997, nel Partito Hannara). Tuttavia, una componente del partito contraria alla confluenza nella nuova formazione dà vita al Partito Democratico. Nel 1991 il Partito Democratico si unisce col Nuovo Partito Democratico Unito (nato nel 1987 con la denominazione di Partito Democratico della Pace): nasce così una nuova formazione politica, anch’essa designata col nome di Partito Democratico.
Nel 1995, a sua volta, il Partito Democratico confluisce col Nuovo Partito per la Riforma costituendo il Partito Democratico Unito (nel 1997 confluito, insieme al Partito della Nuova Corea, nel Partito Hannara); una componente del partito decide però di dar vita ad una nuova formazione, il Congresso Nazionale per la Nuova Politica.
Nel 2000, quest’ultimo soggetto politico si fonde col Nuovo Partito del Popolo per formare il Partito Democratico del Millennio, nel 2005 ridenominato Partito Democratico. Nel 2003, peraltro, alcuni suoi esponenti abbandonano il partito per fondare, insieme ad una componente fuoriuscita dal Partito Hannara, una nuova formazione, il Partito Uri.
Il Partito Democratico si dissolve nel 2007: una parte aderisce al Partito Uri, che, successivamente, dà vita al Nuovo Partito Democratico Unito; un’altra costituisce un distinto e ulteriore Partito Democratico. Nel 2008 il Partito Democratico e il Nuovo Partito Democratico Unito si fondono per formare il Partito Democratico Unito, poi ridenominato Partito Democratico. Nel 2011 quest’ultimo si fonde col Partito dell’Unità dei Cittadini: il nuovo soggetto politico, designato col nome di Partito Democratico Unito, nel 2013 assume di nuovo la denominazione di Partito Democratico. Nel 2014 il Partito Democratico, in seguito alla fusione col Partito della Nuova Visione Politica, costituisce l’Alleanza della Nuova Politica per la Democrazia che, nel 2015, assume infine il nome di Partito Democratico della Corea.
Il Partito Democratico, nonostante tutti i suoi cambi di nome ha rappresentato la maggiore forza liberale di opposizione, prima della dittatura militare e poi dei governi civili conservatori. I liberali sono stati al governo in Corea del Sud sotto la presidenza di Kim-Dae-jung (1998-2003) storico leader dell’opposizione al regime militare, poi conRoh Moo-hyun (2003-2008) e infine dal 2017 al 2022 con Moon Jae-in. Alle elezioni del 2020 il Partito Democratico ottenne il 33,4% nella parte proporzionale e il 49,9% in quella maggioritaria. Nel dicembre del 2021 il Partito Democratico Aperto, formazione liberale che aveva 3 deputati in parlamento, si è unita al Partito Democratico.
Ideologicamente Il Partito Democratico della Corea è principalmente descritto come un partito centrista tendente a sinistra, essendo il principale avversario liberale dei conservatori del Partito del Potere Popolare.
PARTITO DEL POTERE POPOLARE (PPP)
Il Partito del Potere Popolare (PPP), precedentemente noto come Partito del Futuro Unito, è un partito politico conservatore fondato nel febbraio del 2020, membro dell’Unione Democratica Internazionale che raccoglie i partiti conservatori e di centrodestra. Il PPP è attualmente presente in parlamento con 101 seggi su 300 ed è alla guida del governo dal 2022 con il presidente Yoon Suk Yeol.
Il partito è stato formato dalla fusione del Partito della Libertà della Corea , del Nuovo Partito Conservatore e da “Avanti per il Futuro 4.0”. Al momento della creazione il partito aveva 118 parlamentari nell’Assemblea Nazionale, eletti nel 2016 con il partito conservatore Saenuri. Dopo le elezioni legislative del 2020 , è diventato il 2° partito più grande dell’Assemblea nazionale , con 103 parlamentari.
A causa dello scandalo politico che a fine 2016 aveva portato all’ impeachment della presidentessa Park Geun-hye, diversi parlamentari abbandonarono il Saenuri per formare il partito Bareun. Il Partito Saenuri ha poi cambiato il suo nome in Partito della Libertà della Corea. Dopo che il candidato alla presidenza democratica Moon Jae-in fu eletto , il Partito della Libertà della Corea divenne ufficialmente la principale forza di opposizione.
Successivamente una fazione del Bareunmirae, guidata da Lee Un-ju , lasciò il partito per fondar un nuovo partito chiamato “Avanti per il Futuro 4.0”. Successivamente altri ex parlamentari di Bareun entrarono in conflitto con la dirigenza del Bareunmirae, uscendo e fondando il Nuovo Partito Conservatore . Alla fine del 2019, in vista delle elezioni legislative del 2020, i tre principali partiti conservatori, cioè il Partito della Libertà della Corea , il Nuovo Partito Conservatore e “Avanti per il Futuro 4.0” concordarono di unirsi di nuovo e costituire un nuovo partito. Nonostante la netta sconfitta nelle elezioni parlamentari del 2020, il partito è poi riuscito ad avere buoni risultati in varie elezioni suppletive e soprattutto nelle elezioni amministrative del 2021.
Nelle elezioni presidenziali del 9 marzo 2022, l’ex magistrato Yoon Suk Yeol, candidato per il PPP è stato eletto presidente della Corea del Sud, sconfiggendo Lee Jae-myung del Partito Democratico con un margine dello 0,73%. Il partito ha ottenuto vittorie significative anche alle elezioni suppletive del marzo 2022 che si sono svolte insieme alle elezioni presidenziali, dove il partito ha riconquistato 4 collegi elettorali su 5 dell’Assemblea nazionale. Poche settimane dopo le elezioni, il Partito del Popolo, che alle elezioni aveva ottenuto 3 seggi, è entrato a far parte del PPP.
Economicamente il Partito del Potere della Nazione è decisamente liberale e a favore del “conservatorismo fiscale”. Il partito è conservatore dal punto di vista sociale, attento ai valori familiari tradizionale e al patriottismo nazionale. La maggior parte dei politici del PPP si oppone alle leggi contro le discriminazioni delle persone LGBT . Il partito è ancora fortemente contrario all’ideologia femminista e si oppone a divieto di consumo di carne di cane.
In politica estera il PPP è ferocemente anticomunista e sostiene una politica aggressiva contro la Corea del Nord. Ciò ha permesso loro di ottenere buoni risultati elettorali nei collegi elettorali che confinano con la zona demilitarizzata coreana . Molti politici del PPP sostengono che la Corea del Sud si dovrebbe dotare di armi nucleari , al fine di contrastare la minaccia delle armi nucleari della Corea del Nord nel caso venisse meno il sostegno militare USA.
PARTITO PER LA RICOSTRUZIONE DELLA COREA
Il Partito per la Ricostruzione della Corea è un partito liberale progressista di centrosinistra, attualmente presente in parlamento con un solo seggio.
Il partito è stato fondato poche settimane fa dall’ex ministro della Giustizia Cho Kuk, ex membro del Partito Democratico. Ideologicamente è socialmente liberale ed economicamente socialdemocratico.
Il programma del partito prevede come priorità l’abolizione di quella che definisce “dittatura dei pubblici ministeri” in Corea del Sud e la fine dell’amministrazione del presidente Yoon Suk-yeol. Il partito mira a riformare il Ministero dell’Economia e delle Finanze e a rendere l’ Ufficio del Bilancio dell’Assemblea Nazionale indipendente dal Ministero. Sulle questioni economiche, il partito mostra tendenze progressiste . Sostiene un maggiore intervento pubblico nell’economia attraverso investimenti ambientali e scientifici, uno sviluppo equilibrato e l’espansione della rete di sicurezza sociale . Il partito cerca di realizzare un rapporto pacifico di cooperazione con la Corea del Nord e la denuclearizzazione della penisola coreana.
PARTITO DELLA GIUSTIZIA VERDE
Il Partito della Giustizia Verde, è una coalizione elettorale di centrosinistra ecologista tra il Partito della Giustiza e il Partito dei Verdi di Corea formatasi in occasione di queste elezioni parlamentari.
Il Partito dei Verdi di Corea è un piccolo partito di sinistra ecologista, senza rappresentanza parlamentare. Il partito è stato fondato nel marzo 2012. È una continuazione dei Verdi coreani, nati nel 2011 in seguito alla alla crisi nucleare giapponese di Fukushima. Il Partito Verde Coreano è membro dei Verdi Globali e della Federazione dei Verdi dell’Asia Pacifico.
Il Partito della Giustizia è un partito politico progressista, di ispirazione socialdemocratica, fondato nel 2012, membro dell’Alleanza Progressista internazionale del partiti socialisti e democratici. Il Partito della Giustizia è presente con 6 seggi nell’attuale parlamento sudcoreano.
Il predecessore del Partito della Giustizia è stato il Partito Progressista Unificato. un partito di sinistra nazionalista, che aveva ottenuto il 10,3% dei voti e 13 seggi nelle elezioni del 2012 ma che era poi stato disciolto per “attività anticostituzionali” dato che alcuni dei suoi esponenti avevano espresso opinioni favorevoli al regime nordcoreano. Da una scissione del Partito Progressista Unificato era nato il Partito Progressista della Giustizia che nel 2013 ha cambiato il suo nome in Partito della Giustizia, inglobando una fazione del Partito del Lavoro (sinistra socialista).
Nelle elezioni legislative del 2020 il partito ha ottenuto il 9,7% dei voti e 6 seggi. Nelle elezioni presidenziali del 2017, la leader del partito Sim Sang-jung ha ottenuto il 6,2% dei voti. percentuale più alta ottenuta da un candidato di sinistra alle elezioni presidenziali dalla democratizzazione del Paese nel 1987.
Dal punto di vista ideologico, il partito è economicamente socialdemocratico e socialmente liberale. Il partito vuole ridurre il potere dei conglomerati industriali (Chaebol) nell’economia del paese e la nazionalizzazione dei servizi pubblici di base. Il partito chiede anche la protezione e l’aumento dei diritti dei lavoratori e la creazione di uno stato sociale , aumentando drasticamente i finanziamenti nel settore pubblico, fornendo un servizio di welfare universale come assistenza all’infanzia, istruzione, occupazione, alloggio, assistenza sanitaria e pensionistica.
Il partito è a favore di uno sviluppo sostenibile . È favorevole alla protezione degli animali, sostiene lo sviluppo delle energie rinnovabili , con l’obiettivo di eliminare del tutto il petrolio e il carbone. Il partito è contro l’energia nucleare e sostiene la chiusura delle vecchie centrali nucleari e la cessazione della costruzione di nuove centrali.
Il Partito della Giustizia combatte ogni tipo discriminazione, sostenendo una maggiore partecipazione delle minoranze alla sfera politica. Promuove il perseguimento della parità di genere nei luoghi di lavoro e la tutela del diritto delle donne di scegliere di abortire; favorisce l’aumento dei diritti della disabilità e la protezione dei migranti dalle violazioni dei diritti umani e dalla discriminazione economica. Il partito è anche favorevole al legalizzazione delle unioni tra persone dello stesso sesso ed è a favore della salvaguardia dei diritti delle persone LGBT+.
In politica estero il partito si ritiene equidistante tra USA e Cina, rifiuta qualsiasi forma di egemonia da entrambe le parti e propone di firmare un trattato di pace con il Nord, mettendo fine alla guerra di Corea una volta per tutte. Mentre il partito ritiene che l’unificazione tra Nord e Sud dovrebbe essere un obiettivo desiderabile, non considera l’unificazione attraverso la guerra o il crollo del regime nordcoreano come una soluzione praticabile. L’unificazione dovrebbe essere perseguita in base al rispetto reciproco tra i rispettivi paesi e all’ulteriore aumento degli scambi e della cooperazione.
NUOVO PARTITO RIFORMATORE
Il Nuovo Partito Riformatore è un partito conservatore nato pochi mesi fa da una scissione del Partito del Potere Popolare (PPP), presente nel parlamento uscente con 4 seggi.
Il partito è stato fondato da Lee Jun-seok , ex leader del PPP, e dall’ex primo ministro Lee Nak-yon ed ha poi inglobato alcuni piccoli partiti di centro e centrodestra.
Il Nuovo Partito Riformatore non ha una ideologia ben definita e può essere definito come una formazione politica moderata di centro tendente a destra, moderatamente conservatrice dal punto di vista sociale.
PARTITO DEL NUOVO FUTURO
ll Partito del Nuovo Futuro è un partito di centro liberale nato poche settimane fa da una scissione del Partito Democratico guidata dall’ex primo ministro Lee Nak-yon. Il partito è presente nel parlamento uscente con 5 deputati.
Ideologicamente il partito afferma di essere una formazione politica “centrista riformisma”. Il partito “si oppone sia al fondamentalismo del mercato che al populismo “, è socialmente liberale e centristra dal punto di vista economico.
PARTITO PROGRESSISTA
Il Partito Progressista (precedentemente chiamato Partito Popolare (Minjung) è un partito di sinistra nazionalista, attualmente presente in parlamento con un solo deputato.
Il partito è nato nel 2017 dalla fusione tra il Nuovo Partito del Popolo e Il Partito del Popolo Unito. I due partiti erano stati creati dopo la dissoluzione nel 2014 del Partito Unificato Progressista, un partito nazionalista di sinistra, favorevole al dialogo con il regime comunista della Corea del Nord.
Il Partito Unificato Progressista aveva ottenuto il 10,3% dei voti e 13 seggi nelle elezioni del 2012. Il partito fu disciolto per “attività anticostituzionali” dato che alcuni dei suoi esponenti avevano espresso opinioni favorevoli al regime nordcoreano. Alle elezioni parlamentari del 2020 il Minjung ha ottenuto l’1,1% dei voti perdendo completamente la sua rappresentanza parlamentare. Dopo le elezioni il partito ha cambiato il suo nome in quello attuale. Il partito è riuscito a tornare in parlamento nell’aprile del 2023 grazie alla vittoria in una elezione suppletica.
Il partito progressista si dichiara “antimperialista” e “anticolonialista”. Dichiara di non seguire un’ideologia socialista, tuttavia le sue posizioni politiche sono simili a quelle dei partiti di sinistra radicale. In economia il partito è a favore dello smantellamento dei Chaebol e intende aumentare le tasse per le persone estremamente ricche fino al 90% del reddito. Si oppone Dal punto di vista sociale il partito è nettamente liberale, a favore dei diritti delle donne, degli immigrati e delle persone LGBT ed è favorevole al multiculturalismo.
Per quanto riguarda la Corea del Nord, il partito adotta l’ideologia del “minjokjuui”, cioè il nazionalismo pan-coreano. Il Partito Progressista ha avuto in passato contatti con esponenti del regime nordcoreano. Nell’agosto 2019, il partito ha organizzato proteste a livello nazionale contro il primo ministro giapponese Shinzo Abe e a favore del boicottaggio contro i prodotti giapponesi. Il partito ha anche forti tendenze nazionaliste, antiamericane e antimperialiste alcuni dei suoi membri sono stati indagati per essere stati in contatto con spie del regime nordcoreano.
Il Partito Progressista si oppone alla fornitura di aiuti letali all’Ucraina durante l’ invasione russa dell’Ucraina e si oppone a ogni forma di sanzioni contro la Corea del Nord, sostenendo che solo la completa revoca delle sanzioni contro la Corea del Nord porterà la pace nella penisola coreana. A livello internazionale ha un rapporto di cooperazione con il Partito Verde americano.
PARTITO LIBERALE PER L’UNIFICAZIONE
Il Partito Liberale per l’Unificazione è un partito di estrema destra, fondato nel 2016, attualmente presente nel parlamento sudcoreano con un seggio.
Fino al 2020 il partito era conosciuto come Partito della Libertà Cristiana. Alle elezioni parlamentaari del 2016 il partito ottenne il 2,6% nella parte proporzionale, senza ottenere alcun seggio, percentuale scesa all’1,8% alle successive elezioni del 2020. Il partito è riuscito comunque ad ottenere una rappresentanza parlamentare poche settimane quando ad esso si è iscritto Hwangbo Seung-hee, un parlamentare eletto con il PPP,
Il partito è fortemente anti-comunista e decisamente conservatore dal punto di vista sociale, legato alle fazioni di destra della chiesta evangelica sudcoreana. I leader del partito dichiarano che la chiesa e la società coreane sono minacciate dall’intrusione dell’omosessualità e della cultura islamica. Il partito promuove anche il ripristino delle leggi contro l’adulterio.
Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i sondaggi elettorali.
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