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IL GIRAMONDO- Elezioni legislative nella Repubblica d’Irlanda: la parabola dello Sinn Féin e l’ombra della destra xenofoba

LA STORIA POLITICA

La Repubblica d’Irlanda nasce con la Proclamazione d’Indipendenza del 24 aprile 1916, quando parte dei volontari nazionalisti irlandesi si rifiutarono di supportare le truppe britanniche durante la prima guerra mondiale e lanciarono un’insurrezione armata.  I ribelli furono sconfitti dopo alcune settimane di combattimenti, tuttavia il sentimento indipendentista si era fatto strada tra la popolazione irlandese, tanto che nelle elezioni per il parlamento britannico del 1918, 73 dei 106 deputati irlandesi eletti erano membri del Sinn Féin, il movimento armato rivoluzionario nazionalista irlandese, guidato da Éamon de Valera.  I deputati del Sinn Féin si rifiutarono di andare a far parte della Camera dei comuni britannica, ma decisero di creare un parlamento irlandese chiamato Dáil Éireann, che il 21 Gennaio 1919 emise la Dichiarazione d’Indipendenza dal Regno Unito. La nuova Repubblica irlandese fu riconosciuta a livello internazionale solo dalla Repubblica Sovietica Russa. Il 1Aprile 1919 Éamon de Valera fu nominato presidente della Repubblica. Nelle elezioni del Dáil Éireann del 1921 il Sinn Fein ottenne la maggioranza assoluta dei seggi.

La Dichiarazione d’Indipendenza portò allo scontro armato con l’esercito britannico, che si concluse nel dicembre 1921 con la firma del trattato anglo-irlandese con cui l’Irlanda diventava un “Dominio” autonomo chiamato Stato Libero Irlandese. Ai sensi della Costituzione dello stato libero irlandese , l’Irlanda del Nord, dove la maggior parte della popolazione era formata da coloni britannici di religione anglicana, aveva la possibilità di lasciare lo stato libero irlandese e di ritornare nel Regno Unito, cosa che avvenne l’8 dicembre 1922. Lo Stato Libero Irlandese era una monarchia costituzionale che condivideva un monarca con il Regno Unito e altri domini del Commonwealth britannico . Il paese aveva un governatore generale (rappresentante il monarca), un parlamento bicamerale , un gabinetto chiamato “Consiglio esecutivo” e un primo ministro chiamato Presidente del Consiglio esecutivo, a capo del quale fu eletto Michael Collins, compagno di partito di de Valera.

Nelle elezioni parlamentari del giugno 1922 il Sinn Fein si presentò diviso in due fazioni, da una parte i moderati favorevoli al trattato, capeggiati da Collins, e dall’altra i repubblicani indipendentisti,  favorevoli ad una unificazione completa dell’isola capeggiati da De Valera.  Il contrasto politico si trasformò presto in una guerra civile vera e propria.  L’esercito Repubblicano Irlandese (Irish Republica Army,  IRA) si divise anch’esso tra le due fazioni. Una delle prime vittime della guerra civile fu lo stesso Michale Collins, ucciso in un attentato. Tuttavia, in pochi mesi, le forze dello Stato Libero Irlandese guidato da William Thomas Cosgrave ebbero il sopravvento. l’IRA fu dissolta e De Valera fu arrestato.

Nel 1923 si tennero le prime elezioni del parlamento dello Stato Libero Irlandese, vinte dal Cumann na nGaedheal, il nuovo partito formato dalla fazione del Sinn Fein pro-trattato del Primo Ministro Cosgrave, mentre i repubblicani indipendentisti del Sinn Fein diventavano il maggior partito di opposizione, seguito dal Partito degli Agricoltori e dal Partito Laburista.  Nel 1926 De Valera, tornato in libertà, assieme agli altri leader del Sinn Fein, formò un nuovo partito, il Fianna Fáil, che si presento alle elezioni successive del 1927, ottenendo la seconda posizione per soli 3 seggi dietro al partito di Cosgrave. A causa dell’assenza di un numero sufficiente di parlamentari per supportare il governo, furono tenute nuove elezioni pochi mesi dopo, che rafforzarono i due partiti principali.

Le elezioni del 1932 videro una netta svolta nella politica del paese, con la netta vittoria del Fianna Fáil e la nomina di De Valera come Primo Ministro. Nel 1933 si tennero elezioni anticipate che videro il rafforzamento del Fianna Fáil. De Valero fu nuovamente confermato nelle elezioni del 1937, sempre a capo di un governo di minoranza, mentre Cosgrave fondeva il suo partito con altre formazioni di destra fondando il Fine Gael. In quello stesso anno il governo De Valera fece organizzare un referendum per approvare una nuova Costituzione. Lo Stato Libero Irlandese divenne la Repubblica d’Irlanda (Éire).  Il ruolo di governatore gererale rappresentante della corona britannica fu abolito e sostituito da quello di  Presidente della Repubblica d’Irlanda. Lo stato di “Dominio”  d’Irlanda su tuttavia ufficialmente abolito solo con l’approvazione del Republic of Ireland Act del 1948.

Nuove elezioni nel 1938 confermarono il governo di De Valera, il quale mantenne il paese neutrale per tutta la durata della seconda guerra mondiale. De Valera fu confermato primo ministro nuovamente dopo le elezioni del 1943 e quelle anticipate del 1944.  Nel 1948 il Fianna Fáil arrivò ancora una volta in testa alle preferenze ottenendo 68 seggi su 147 nel parlamento. Tuttavia tutti i partiti di opposizione, con in testa il Fine Gael e il Labour, si accordarono per formare una maggioranza alternativa. De Valera dovette abbandonare il potere dopo 16 anni ininterrotti di governo e al suo posto fu nominato John Aloysius Costello, membro del Fine Gael.  La coalizione, fragile fin dall’inizio, non ebbe tuttavia vita facile e nel 1951 si svolsero nuove elezioni anticipate, che videro De Valera tornare al potere a capo di un governo di minoranza con il supporto esterno di alcuni deputati indipendenti.   

Nel 1954 fu il governo De Valera a perdere la maggioranza e ad andare ad elezioni anticipate. Il Fine Gael e il Labour uscirono rafforzati dalle elezioni e formarono un nuovo governo di coalizione con a capo ancora una volta John Costello. Nuovo cambio di governo dopo le elezioni anticipate del 1957, con il ritorno al potere di De Valera, il cui partito ottenne la maggioranza assoluta dei seggi. In quelle elezioni fece il suo ingresso in parlamento il rifondato Sinn Fein.  Nel 1959 De Valera fu eletto alla presidenza delle repubblica (alla quale sarebbe rimasto fino al 1973) e il posto di primo ministro andò al suo compagno di partito Seán Lemass, il quale fu confermato primo ministro nelle elezioni del 1961 e in quelle del 1965. Nel 1966 Seán Lemasss si ritirò,  e Jack Lynch divenne capo del governo, vincendo le successive elezioni del 1969.  Nel 1973 l’Irlanda entrò a far parte della Comunità economica europea insieme al Regno Unito e alla Danimarca. Nelle elezioni dello stesso anno il Fianna Fáil perse la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento e Fine Gael e Labour ne approfittarono per formare una coalizione di governo guidata da Liam Cosgrave, figlio di William T. Cosgrave. 

Negli anni successivi il paese entrò in una profonda crisi economica.  Nelle elezioni del 1977 la coalizione di governo fu nettamente sconfitta dal Fianna Fáil e Jack Lynch tornò di nuovo al governo. Le politica di riduzione delle tasse del governo, associata ad un notevole indebitamento pubblico e alla crisi petrolifera del 1979 aggravarono ulteriormente la crisi economica del paese, provocando un enorme aumento dell’inflazione, della disoccupazione e una emigrazione di masse dei giovani verso Stati Uniti e Gran Bretagna.  A questo si aggiunse la questione dell’Irlanda del Nord, che negli anni ’70 era in uno stato di guerra civile strisciante, con i terroristi dell’IRA che compivano clamorosi attentati, tra i quali l’assassinio di Lord Mountbatten.  Jack Lynch si dimise e nuovo Taoiseach fu nominato Charles Haughey.  Le dimissioni di Lynch non impedirono la sconfitta del Fianna Fáil alle elezioni del 1981, che portarono alla creazione di un governo di coalizione Fine Gael-Labour guidato da Garret FitzGerald.  Il nuov governo cadde dopo pochi mesi e le elezioni del 1982 portarono di nuovo al governo Charles Haughey che tuttavia perse la maggioranza parlamentare dopo pochi mesi, facendo tornare il paese di nuovo alle urne nel novembre dello stesso anno. Garret FitzGerland fu quindi nuovamente nominato Taoiseach a capo di una coalizione Fine Gael- Labour.  Nel 1987 il Labour lasciò il governo e nuove elezioni portarono di nuovo al governo il Fianna Fáil  di Charles Haughey   a capo di  un governo di minoranza.  Nel  1989  nuove elezioni anticipate portarono alla creazione di un governo di coalizione tra  il Fianna Fáil e il partito dei Democratici Progressisti, che era nato da una scissione del Fianna Fáil alcuni anni prima, sempre guidato da Charles Haughey.

Dal 1989 in poi si verificarono cambiamenti politici significativi, con riforme economiche, riduzioni fiscali, riforma del welfare, aumento della concorrenza e divieto di indebitamento per finanziare le spese correnti. Questa politica fu portata avanti anche dai governi successivi. L’Irlanda divenne una delle economie in più rapida crescita al mondo alla fine degli anni ’90 in quello che era noto come il periodo della Tigre Celtica , che durò fino alla crisi finanziaria globale del 2007-2008. Nello stesso periodo il governo irlandese e quello britannico iniziarono una stretta collaborazione per cercare una soluzione pacifica al conflitto dell’Irlanda del Nord, che sarebbe sfociata nell’accordo di pace del “good Friday” nel 1998.

Nel 1990 fu eletta alla presidenza della Repubblica Mary Robinson,  prima donna e primo esponente laburista a rivestire questa carica. Nel 1992 Charles Haughey dovette dimettersi dalla carica di Taoiseach a causa di uno scandalo legato ad intercettazione illegali e fu sostituito da Albert Reynolds. Nel 1992 il Fianna Fáil  ebbe un notevole calo di consensi, ma Reynolds. riuscì a rimanere al governo grazie ad un accordo con il Partito Laburista.  Nel 1994 il Labour abbandonò il governo e si alleò con il Fine Gael, con in quale formò un governo guidato da John Bruton.  Il “cambio di casacca” del Labour non fu apprezzato dagli elettori, tanto che nelle elezioni del 1997 il partito dimezzò la sua rappresentanza parlamentare e fu formato un nuovo governo di coalizione tra Fianna Fáil e Progressisti Democratici guidato da Bertie Ahern.

Il governo di Bertie Ahern  portò avanti una forte riforma dell’economia irlandese in senso liberista, mentre il paese diventava sempre più socialmente liberale e la chiesa cattolica perdeva la capacità di influenzare le scelte politiche che aveva avuto in passato. La laicizzazione della società ha portato nel 2015 alla vittoria referendaria per la legalizzazione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso e nel 2018 alla legalizzazione dell’aborto.

Il governo di Bertie Ahern fu confermato con le elezioni del 2002 e del 2007. Nel frattempo cresceva il peso elettorale di due formazioni politiche minori: il paritto dei Verdi e  Il Sinn Fein di Gerry Adams. I Verdi entrarono nelle coalizione di governo con il Fianna Fáil, dove sarebbero rimasti fino a 2011. Nel 2008 Ahern accusato di evasione fiscale, dovette dimettersi e fu sostituito da Brian Cowen.  Gli scandali finanziari e la crisi economica del 2008  fecero crollare il consenso del Fianna Fáil, che nelle elezioni del 2011 perse 51 dei suoi 71 seggi, scendendo al terzo posto dopo il Partito Laburista. Fu quindi formato un governo di coalizione tra Fine Gael e Partito Laburista guidato da Enda Kenny.  Le successive elezioni del 2016 videro un netto calo del Fine Gael e un vero e proprio crollo del Partito Laburista, che perse due terzi dei propri elettori scendendo al 6,6% dei voti, mentre il Sinn Fein diventava con il 13,8% dei voti la terza formazione politica del paese.  Enda Kenny  riuscì comunque a rimanere Taoiseach a capo di un governo di minoranza con l’appoggio esterno del Fianna Fáil.  L’anno successivo Enda Kenny annunciò la sua intenzione di lasciare la carica di Taoiseach e di leader del partito. Suo successore fu nominato Leo Varadkar, figlio di un medico indiano e primo Taoiseach dichiaratamente gay nella storia della Repubblica d’Irlanda.

Negli anni successivi le vicende legate alla Brexit  portarono non pochi problemi al governo di Varadkar, nel difficile tentativo di trovare un  bilanciamento tra la sua politica europeista e i legami politici ed economici con la Gran Bretagna, per evitare che la Brexit potesse far riaccendere il conflitto nell’Irlanda del Nord e danneggiare l’economia irlandese. Questo provocò  una crescita del nazionalismo irlandese che  fatto crescere i consensi per i Sinn Fein. D’altra parte la crescente preoccupazione dell’elettorato per i cambiamenti climatici fece significativamente il consenso elettorale per il Partito dei Verdi, tanto che sia il Sinn Fein che i Verdi raggiunsero il loro miglior risultato di sempre nelle successive elezioni del 2020.

 

Nelle prossime pagine, gli sviluppo politici recenti, i principali partiti politici e gli ultimi sondaggi.

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