In queste elezioni si presentano 22 liste (partiti singoli o alleanze elettorali) che dovranno riuscire a superare la soglia del 5% nazionale per poter entrare in parlamento. Secondo i sondaggi dai 4 agli 8 gruppi politici saranno rappresentati nel prossimo parlamento.
ANO 2011
ANO 2011 è un partito politico populista di centro-centrodestra, economicamente liberale fondato dall’imprenditore Andrej Babiš attuale primo ministro della Repubblica Ceca. ANO 2011 è attualmente il principale partito del parlamento ceco con 78 deputati nella Camera dei Deputati. Il partito fa parte dell’ALDE e i suoi eurodeputati siedono nel gruppo Renew Europe.
ANO 2011 è nata come come movimento politico nel novembre 2011 col nome di “Azione dei cittadini insoddisfatti” (in ceco : Akce nespokojených občanů , ANO). “Ano” significa “sì” in ceco. Nel 2012 il movimento si è trasformato in un partito e nel 2013 ha partecipato alle elezioni politiche ottenendo il 18,7% dei voti e 47 seggi. Successivamente ANO 2011 ha fatto parto del governo di centrosinistra guidata dal socialdemocratico Bohuslav Sobotka, con Babis come ministro delle finanze. Nelle elezioni dell’ottobre 2017 ANO 2011 è risultato il primo partito del paese con il 29,6% dei voti. Dopo aver guidato per alcuni mesi un governo di minoranza, nel luglio 2018 Babis ha formato un governo di centrosinistra assieme al Partito Socialdemocratico con l’appoggio esterno del Partito Comunista.
Ideloogicamente il partito è socialmente moderato e tendenzialmente liberale. Il partito inizialmente si opponeva all’adozione dell’euro da parte della Repubblica Ceca e ad un’ulteriore integrazione europea. Tuttavia in seguito Andrej Babiš ha dichiarato che era aperto all’adozione dell’euro e ha chiesto legami più stretti con la Germania e gli altri paesi della UE. La politica di ANO 2011 è definita “Euro-opportunista”.
la politica fiscale, Babiš ha reintrodotto elementi di centrosinistra tra cui l’abolizione dell’esenzione fiscale parziale per i lavoratori autonomi e il ripristino dell’esenzione fiscale parziale per i pensionati dipendenti. Ha anche aumentato gli stipendi degli insegnanti ha criticato le compagnie di assicurazione sanitaria pubblica per le loro enormi spese.
SPOLU
SPOLU (stilizzato come SPOLU ; inglese: Insieme ), è un’alleanza politica ceca di centro-destra formata per le imminenti elezioni legislative del 2021 , composta da tre partiti: il Partito Democratico Civico (ODS), il KDU-ČSL e TOP 09 .
Il Partito Democratico Civico, anche noto come Partito Civico Democratico, (in ceco: Občanská Demokratická Strana – ODS) è un partito politico ceco di orientamento nazional-conservatore fondato nel 1991, attualmente presente nel parlamento ceco con 23 deputati e 22 senatori. Il partito è membro dell’Unione Democratica Internazionale e i suoi attuali quattro eurodeputati siedono nel Gruppo dei Conservatori e dei Riformisti Europei.
Le elezioni parlamentari del 1990, svoltesi all’indomani della rivoluzione di velluto, avevano visto la vittoria di Forum Civico, formazione liberale e centrista guidata da Václav Havel. Successivamente, nel 1991, le divergenze emerse all’interno del partito ne determinarono la dissoluzione: fu così che la componente conservatrice di Václav Klaus costituì il Partito Civico Democratico.
Alle elezioni parlamentari del 1992, l’ODS, concorrendo insieme al Partito Cristiano Democratico, si attestò come il primo partito del Paese, raggiungendo il 29,7% dei voti; Klaus divenne quindi Primo ministro a capo di un governo di centrodestra. Klaus rimase primo ministro anche dopo le elezioni del 1996. Nelle elezioni del 1998 l’ODS fu superato dal Partito Socialdemocratico e sostenne dall’esterno il nuovo governo di centrosinistra. Dopo le elezioni del 2002 il partito ando’ all’opposizione. Nel 2003 Vaklav Klaus fu eletto presidente della repubblica, carica che mantenne fino al 2013. Nel 2006 il partito ottenne il 35,3% dei voti eleggendo 81 deputati, tornando al governo con Mirek Topolánek come primo ministro a capo di un governo di centrodestra. Nel 2010 Topolanek fu sostituito come capo del partito e del governo da Petr Nečas. Alle elezioni del 2013 il partito ottenne il suo minimo storico con il 7,7% dei voti, passando all’opposizione del governo di centrosinistra. Nel 2017 il partito è risalito all’11,3%, conquistando 25 seggi, ma rimanendo all’opposizione.
L’Unione Cristiana e Democratica – Partito Popolare Cecoslovacco (in ceco: Křesťanská a demokratická unie – Československá strana lidová, KDU-ČSL) è un partito cristiano-conservatore europeista, membro del PPE e dell’Internazionale Democratica Centrista, attualmente presente nel parlamento ceco con 10 deputati e 12 senatori.
Il Československá strana lidova (ČSL) fu fondato nel 1919 dalla fusione di vari partiti di ispirazione cristiana e fece parti di vari governi della Cecoslovacchia fino all’occupazione tedesca. Dopo il 1945 fece parte brevemente del governo di unità nazionale prima dell’avvento del regime comunista. Dopo il crollo dei regime filosovietico nel 1989 e la dissoluzione della Cecoslovacchia nel 1991, il partito adottò il nome attuale. Negli anni successivi il partito è stato una delle principali formazioni politiche del paese. Il partito ha preso parte a buona parte dei governi cechi dal 1990 in poi e ha partecipato a governi di coalizione sia di sinistra che di destra. Il miglior risultato del KDU-ČSL fu nel 2002, quando ottenne il 14,3% dei voti e 31 seggi su 200, mentre il peggiore fu nel 2010, quando con il 4,4% dei voti perse la sua rappresentanza parlamentare. Nel 2013 il partito è tornato in parlamento con 14 seggi e ha partecipato al governo di centrosinistra guidato dal socialdemocratico Bohuslav Sobotka. Nel 2017 i seggi sono scesi a 10 e il partito è andato all’opposizione del governo di Andrej Babiš. Il KDU–ČSL è più forte nelle zone rurali tradizionalmente cattoliche della Moravia e il suo elettorato è in gran parte anziano.
TOP 09 (in ceco, Tradice Odpovědnost Prosperita, letteralmente ‘Tradizione Responsabilità Prosperity’, abbreviato in TOP 09) è un partito liberalconservatore europeista, attualmente presente nel parlamento ceco con 7 seggi alla Camera dei Deputati e 3 senatori. Il partito è membro del Partito Popolare Europeo.
Il partito fu fondato nel 2009 da una scissione dell’ Unione Cristiana e Democratica – Partito Popolare Cecoslovacco (KDU–ČSL). Nelle elezioni parlamentari del 2010 il partito ricevette il 16,7% dei voti e 41 seggi, diventando il terzo partito più grande del paese, entrando a far parte della coalizione di governo di centrodestra guidato da Petr Nečas. Nelle elezioni del 2013 il TOP 09 ha ottenuto il 12% dei voti e 26 seggi passando all’opposizione del governo di centrosinistra. Nel 2017 il partito è sceso al 5,3% dei voti e 7 seggi.
Economicament eil partito è a favore del conservatorismo fiscale ed è considerato decisamente europeista. Dal punto di vista sociale il partito è diviso tra una corrente conservatrice e una liberale. Il programma di TOP 09 prevede l’introduzione dell’euro, l’implementazione del il voto elettronico e il miglioramento dello standard sanitario. TOP 09 vuole anche ridurre a 4 giorni la settimana lavorativa.
Pirati e Sindaci
Pirati e Sindaci (in Ceco: Piráti uno Starostové ) è un all’eanza elettorale di centro liberale progressista formata per queste elezioni legislative , composto dal Partito Pirata Repubblica (Piráti) e dal Partito “Sindaci e Indipendenti” (Stan).
Il Partito Pirata Ceco (in ceco Česká pirátská strana – Piráti) è un partito libertario progressista fondato nel 2009, attualmente presente con 22 seggi nella Camera dei Deputati ceca. I principali temi sostenuti dal partito sono la democrazia diretta, la riforma del diritto d’autore e la libertà di informazione. Il Partito è membro dell’Internazionale dei Partiti Pirata e del Partito Pirata Europeo. I suoi 3 eurodeputati siedono nel gruppo Greens/EFA del parlamento europeo.
Il Partito Pirata Ceco ha conquistato un seggio al Senato nelle elezioni del 2012, diventando il primo partito pirata al mondo ad avere la sua rappresentanza in una camera del Parlamento nazionale. Nelle elezioni per la camera dei deputati del 2013 ottenne il 2,7% e nessun seggio. In quelle del del 2017 ha conquistato 22 seggi su 200 grazie al 10,8% dei voti posizionandosi come terzo partito del paese.
I sindaci e gli indipendenti (in ceco : Starostové a nezávislí, abbreviato in STAN) , è un partito di centrodestra liberale europeista che si concentra sulle tematiche locali, attualmente presente con 6 seggi nelle camera dei deputati. L’unico eurodeputato di STAN siede nel gruppo del PPE del parlamento europeo.
Il partito è nato nel 2004 da quattro partiti minori e per buona parte della sua esistenza ha collaborato con il partito di centordestr TOP09, presentando propri candidati nelle sue liste alle elezioni politiche. Nelle elezioni del 2013 STAN ottenne 5 seggi eletti nella lista TOP 09. Nelle elezioni del 2017 STAN ha presentato proprie liste, ottenendo il 5,2% e 6 seggi.
Il programma di STAN incoraggia il localismo, il decentramento, la riduzione della burocrazia e la lotta alla corruzione. STAN promuove inoltre: l’integrazione europea, gli investimenti nell’istruzione e nella ricerca scientifica, la promozione del libero mercato, la salvaguardia della proprietà privata e la protezione dell’ambiente.
Libertà e Democrazia Diretta (SPD)
Libertà e Democrazia Diretta (in ceco : Svoboda a přímá demokracie , SPD ) è un partito populista di estrema destra xenofobo, islamofobo ed euroscettico, a favore della democrazia diretta. Il partito detiene attualmente 19 seggi alla Camera dei deputati ceca e nel Parlamento Europeo fa parte del gruppo Identità e Democrazia assieme alla Lega di Matteo Salvini e il Raggruppamento Nazionale di Marine Le Pen.
Il partito è stato fondato nel 2015 a seguito di una scissione di un altro partito di destra populista, “Alba della Democrazia Diretta”. che alle elezioni del 2013 aveva ottenuto 14 deputati. Leader del partito è l’uomo d’affari Tomio Okamura, di origine giapponese. Il partito ha ottenuto il 10,6% dei voti alle elezioni politiche del 2017 e il 9,1% alle elezioni europee del 2019.
Il partito si oppone all’adesione della Repubblica ceca all’Unione europea e chiede alla Repubblica ceca di uscire dal blocco. Il partito vuole anche perseguire una politica di immigrazione più restrittiva, in particolare nei confronti dell’immigrazione dalle nazioni islamiche, e rifiuta il multiculturalismo . L’SPD si oppone fermamente all’immigrazione clandestina e alla politica dell’UE sulle quote di migranti che, a suo avviso, porterà all'”islamizzazione” dell’Europa e sostiene che l’identità giudaico-cristiana dell’Europa debba essere protetta. Il partito richiede l’introduzione di un sistema di democrazia diretta per incoraggiare la partecipazione dei cittadini alla politica. Vuole anche proteggere il diritto alla privacy dalla sorveglianza statale e sostiene una riduzione dell’IVA.
Partito Comunista di Boemia e Moravia (KSCM)
Il Partito Comunista di Boemia e Moravia (in ceco : Komunistická strana Čech a Moravy , KSČM ) è un partito comunista, membro del blocco Sinistra unitaria europea-Sinistra verde nordica al Parlamento europeo e appartenente all’ Incontro Internazionale dei Partiti Comunisti e Operai. Il Partito Comunista attualmente detiene 15 seggi nella Camera dei Deputati e fino a pochi mesi fa appoggiava dall’esterno il governo Babis. È uno dei pochi ex partiti di governo nell’Europa centro-orientale post-comunista che non ha eliminato la parola “comunista” dal suo nome.
Il Partito Comunista di Boemia e Moravia fu fondato nel 1989 dal Congresso del Partito Comunista di Cecoslovacchia , che decise di creare un partito per i territori di Boemia e Moravia (compresa la Slesia Ceca), le aree che sarebbero diventate la Repubblica Ceca. Nel 1990, il Partito Comunista della Cecoslovacchia fu riorganizzato come federazione del Partito Comunista di Boemia e Moravia e del Partito Comunista Slovacco . Successivamente, il Partito Comunista Slovacco cambiò nome in Partito della Sinistra Democratica e la federazione si sciolse nel 1992.
Nonostante l KSCM ottenesse normalmente intorno al 15% dei voti alle elezioni, Per la maggior parte dei nei primi due decenni dopo la fine del regime comunista, il KSCM è stato politicamente isolato , ma si è successivamente avvicinato al Partito socialdemocratico ceco (ČSSD). Dopo le elezioni regionali del 2012 , ha iniziato a governare in coalizione con l’ČSSD in 10 regioni. Non ha mai fatto parte di una coalizione di governo nel ramo esecutivo, ma dal 2018 al 2021 ha fornito sostegno parlamentare al secondo governo di Andrej Babiš.
Le più forti basi di appoggio del KSČM si trovano nelle regioni colpite dalla deindustrializzazione , in particolare nelle regioni di Karlovy Vary e Ústí nad Labem . Nel 2012 il partito ha vinto per la prima volta un’elezione regionale, a Ústí nad Labem. Il suo leader regionale Oldřich Bubeníček divenne in seguito il primo governatore regionale comunista nella storia della Repubblica Ceca. Il partito è più forte tra gli elettori più anziani rispetto agli elettori più giovani, con la maggioranza dei membri che supera i 60 anni. Il partito è anche più forte nelle piccole e medie città che a Prage e nelle grandi città.
Partito Social Demcoratico Ceco (ČSSD)
Il Partito Socialdemocratico Ceco (in ceco : Česká strana sociálně demokratická , ČSSD) è un partito socialdemocratico europeista, membro del Partito Socialista Europe, dell’Alleanza Progressista e dell’Internazionale socialista. il CSSD detiene attualmente15 seggi alla camera dei deputati e fa parte della coalizione che sostiene il governo Babis.
Il partito ha le sue origini nel partito socialdemocratico cecoslovacco fondato nel 1878 all’interno dell’Impero Austro-Ungarico come sezione regionale del partito socialdemocratico austriaco. Dopo il crollo dell’Austria-Ungheria alla fine della prima guerra mondiale, il partito divenne uno dei principali partiti della prima Repubblica Cecoslovacca. Nel 1921 una fazione del partito si staccò fondando il Partito Comunista della Cecoslovacchia . Durante l’occupazione della Cecoslovacchia da parte della Germania nazista , il partito fu ufficialmente abolito, ma i suoi membri organizzarono un movimento di resistenza anti-nazista. Dopo il ripristino della Repubblica Cecoslovacca nel 1945, il partito divenne membro del Fronte Nazionale che formò una nuova coalizione di governo. Nel 1948, dopo che il Partito Comunista della Cecoslovacchia ottenne la maggioranza parlamentare, il Partito Socialdemocratico Ceco fu incorporato nel Partito Comunista. Dopo la “Rivoluzione di velluto” del 1989 il partito fu ricreato con il suo nome originale Dopo la dissoluzione della Cecoslovacchia nel 1993, il CSSD è stato uno dei maggiori partiti politici della Repubblica Ceca, e fino all’ottobre 2017 è sempre stato uno dei due partiti con il maggior numero di seggi alla Camera dei Deputati.
Alle elezioni parlamentari del 1998 il partito ottenne il maggior numero di seggi ma non riusci’ a formare un governo di coalizione, quindi formò un governo di minoranza guidato dal l suo leader Miloš Zeman, con appoggio esterno da parte dei conservatori del Partito Civico Democratico (ODS). Alle elezioni del 2002 , il partito ottenne 70 dei 200 seggi alla Camera dei deputati e il suo nuovo leader Vladimír Špidla divenne primo ministro , guidando una coalizione con due piccoli partiti di centrodestra, fino alle sue dimissioni nel 2004, sostituito dal suo compagno di partito Stanislav Gros, il quale nel 2005 fu costretto a dimettersi per un caso di corruzione e fu sostituito Jiří Paroubek. Nelle elezioni del 2006 il partito ottenne 74 seggi e andò all’opposizione di un governo di coalizione di centrodestra. Il partito scese a 56 seggi nelle elezioni del 2010, rimanendo all’opposizione. Nelle elezioni del 2013, il partito scese a 50 seggi, ma fu capace di formare un governo di coalizione assieme al partito democristiano e al partito ANO 2011, guidato dal socialdemocratico Bohuslav Sobotka. Nel 2017 il partito è crollato al7,3% dei voti, ottenendo solo 15 seggi e nelle 2018 è diventato partner minore di un governo guidato dal leader di ANO 2011 Andrej Babiš.
Dal punto di vista ideologico il ČSSD è un tipico partito socialdemocratico europeo, a favore di un’economia mista, un forte welfare state e una tassazione progressiva. In politica estera sostiene l’integrazione europea, inclusa l’adesione alla zona euro , ed è critico nei confronti della politica estera degli Stati Uniti, sebbene non si opponga all’adesione della Repubblica Ceca alla NATO .
I Verdi cechi, a differenza degli altri partiti ambientalisti europei non si pongono come un partito espressamente di sinistra, ma si considerano un partito trasversale, che raccoglie ambientalisti di varie tradizioni culturali.
Alleanza per il Futuro (APB)
L’Alleanza per il Futuro (in ceco : Aliance pro budoucnost , APB) è un partito liberale di centrodestra europeista, fondato nel 2016 come Alleanza civica democratica (ODA). Si considera il successore della precedente Alleanza Civica Democratica (1990-2007) . Il partito ha partecipato alle elezioni legislative del 2017 ottenendo meno dello 0,2% dei voti.
Blocco Libero
Il Blocco Libero (in ceco : Volný blok), precedentemente noto come “Sovranità Ceca” e “Sovranità – Blocco Jana Bobošíková”, è un piccolo partito di estrema destra nazionalista e negazionista sulla pandemia di Covid-19.
il partito è stato fondato nel 2011 da una scissione di una coalizione di partiti di destra populista. Dal 2014 il suo leader è l’ex parlamentare socialdemocratica Jana Volfová.
Přísaha
Přísaha (letteralmente “Giuramento”) è un partito populista anti-corruzione di recente formazione che si presenta per la prima volta alle elezioni.
Il partito è stato fondato dall’ex ufficiale di polizia doganame Robert Šlachta, il quale era diventato noto al pubblico nel 2013 quando aveva guidato le indagini riguardanti un grosso scandalo di corruzione politica. Il nome del partito è tratto dal titolo dell’autobiografia dello stesso Šlachta. Il partito è contrario all’ingresso della Repubblica Ceca nell’Euro e alle quote migranti.
Altri Partiti
Corona Ceca: destra monarchica Allieanza delle Forze Nazionali: destra nazionalista Democrazia Svizzera: conservatori euroscettici Movimento di Primavera: populisti Riapriremo la Cechia: populisti no vax, contro le restrizioni dovute al covid-19 Nevolte Urza.cz: anarco-capitalisti La sinistra: sinistra socialista (GUE/NLG) Pensionati 21: partito che si occupa dei diritti dei pensionati Moravi: regionalisti moravi Movimento della Terra Morava: regionalisti moravi (G/EFA) Blocco di destra: estrema destra populista russofila
Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i sondaggi elettorali.
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