Il prossimo 31 Ottobre i cittadini dell’ex Repubblica Sovietica della Georgia saranno chiamati al voto per rinnovare i 150 membri del Parlamento Nazionale.
I cittadini dovranno scegliere se continuare a farsi governare da “Sogno Georgiano“, il partito fondato dal’eccentrico miliardario Bidzina Ivanishvili, al potere dal 2012, oppure dare in mano il potere ad una coalizione di partiti di opposizione, a capo della quale c’è il Movimento Nazionale Unito, il partito dell’ex presidente Mikheil Saakashvili, che dopo avere trascorso vari anni in esilio in Ucraina, si candida a diventare Primo Ministro nel caso in cui l’opposizione vincesse le elezioni
Il nuovo parlamento verrà eletto con un nuovo sistema elettorale in gran parte proporzionale, con una soglia dell’1% necessaria per avere un seggio in parlamento, il che provocherà un quadro politico post-elettorale particolarmente frammentato.Il relativo successo del governo nel combattere la pandemia di Covid-19 (soprattutto se confrontato alla situazione disastrosa della vicina Armenia) ha accresciuto la popolarità del governo, anche se nelle ultime settimane è arrivata una nuova ondata, con i contagi che sembrano crescere in maniera esponenziale.Saakashvili, che ha guidato la cosiddetta “Rivoluzione delle Rose” del 2003, ha trasformato la Georgia da paese filorusso dominato dai politici ex-sovietici, a una democrazia filo-occidentale allineata agli USA. La disastrosa guerra contro la Russia del 2007k seguita al tentativo di Saakashvili di riconquistare la regione dell’Ossezia Meridionale, tuttavia segnò l’inizio della sua popolarità, costringendolo ad abbandonare la Georgia nel 2012 e fuggire in esilio in Ucraina, da dove ora sta conducendo una campagna elettorale “a distanza”. Privato della cittadinanza georgiana, è stato incriminato per diverse accuse penali dall’attuale governo e condannato a nove anni di carcere in contumacia. Nel frattempo la scena politica georgiana è ancora dominata da Bidzina Ivanishvili, l’oligarca più ricco del paese, che vive in un palazzo di vetro verde smeraldo che domina la capitale Tbilisi. Nel 2013 Ivanishvili, allora Primo Ministro, aveva abbandonato la politica, dicendo che si sarebbe dedicato solo ad attività filantropiche, tuttavia nel 2018 è tornato alla politica attiva, facendosi eleggere ufficialmente alla guida del suo partito, Sogno Georgiano.
Il clima elettorale è molto teso ed è sfociati in vari atti di violenza. L’11 ottobre Saakashvili è stato aggredito durante una manifestazione per gli emigrati georgiani ad Atene. Di ritorno a Tbilisi, il governo ha ordinato l’arresto di due cartografi con l’assurda accusa di “cattiva gestione” dei negoziati per definire il confine con l’Azerbaigian 14 anni fa, durante la presidenza di Saakashvili. Quest’ ultimo, da parte sua, ha irritato i georgiani esprimendo sostegno all’Azerbaigian nella sua recente ricerca per riconquistare il Nagorno-Karabakh, un’enclave controllata dall’Armenia. La Georgia, al confine con entrambi i paesi, ha una consistente popolazione sia armena che azera e sta cercato una difficile mediazione per porre fine al conflitto. Molti giovani georgiani desiderano vivamente farla finita con entrambi i due potenti uomini politici, che al momento sembra un’ipotesi molto remota.
IL SISTEMA POLITICO-ELETTORALE
La Georgia d è una repubblica democratica rappresentativa parlamentare, con un sistema multipartitico. Il presidente della Georgia è il capo di stato, con funzioni quasi esclusivamente cerimoniali, mentre il primo ministro della Georgia è il capo del governo. Il presidente e il governo esercitano il potere esecutivo . Il potere legislativo è conferito sia al governo che al parlamento unicamerale della Georgia . La magistratura è indipendente dal governo e dal parlamento.
Il Parlamento della Georgia (Sak’art’velos Parlamenti) ha 150 membri, eletti per un mandato di quattro anni – 77 seggi per rappresentanza proporzionale , 73 nei collegi unipersonali.
Fino al 2018 il presidente veniva eletto direttamente dal popolo con eventuale ballottaggio in caso nessun candidato avesse ricevuto la maggioranza assoluta dei voti. Con l’approvazione nel 2017 di una modifica costituzionale, i presidenti saranno in futuro eletti dal Collegio dei Grandi Elettori composto da 300 membri.
La Georgia ha una Corte Suprema , con giudici eletti dal Parlamento su raccomandazione del presidente, e una Corte costituzionale.
Secondo il “Democratic Index” del settimanale The Economist, la Georgia d è un cosiddetto “Regime Ibrido”, al livello di paesi tipo Armenia, Honduras, Malawi e Liberia.
Nelle prossime pagine, la storia politica del paese, i gli sviluppi politici recenti, i principali partiti politici e gli ultimi sondaggi.
Ti sta piacendo questo articolo? Contribuisci alla sopravvivenza di Bidimedia, donando anche solo pochi euro. Grazie!
Sostieni Sondaggi Bidimedia!
Puoi farlo nei modi che ti descriviamo in seguito… E, se puoi, disattiva il tuo ad-blocker, grazie!
Modalità preferita: donazione tramite bonifico tramite al conto dell’Associazione Bidimedia
Conto di BIDIMEDIA
IBAN IT65F0623012782000036505055
Fai una donazione tramite PayPal
Sondaggi BiDiMedia è un sito nato nel 2010. Se vi piace e siete contenti del nostro servizio gratuito potete farci una piccola donazione. Anche di pochi euro. Grazie a chi ci permetterà di crescere sempre di più cliccando sul banner “Dona con PayPal”!
Offrici un caffé con
Ko-fi
Ci leggi da tanto tempo? Ci hai appena scoperti? In entrambi i casi, se ti piace il nostro lavoro, puoi contribuire alla nostra sopravvivenza donandoci anche solo un piccolo caffè. Grazie!
Tramite Ko-fi puoi fare una micro-donazione ed essere sicuro che essa finanzierà interamente Sondaggi Bidimedia, senza percentuali di intermediazione.
Fai i tuoi acquisti cliccando sui banner
In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.
In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.