A prima vista queste elezioni non dovrebbero riservare sorprese. Il partito Amanat manterrà la sua posizione di assoluta predominanza nelle elezioni parlamentari. E’ molto probabile che come nelle elezioni passate gli altri due principali partiti filogovernativi Aq Jol e il Partito Popolare entreranno in parlamento, per dare una parvenza di pluralismo al sistema politico del paese.
Con il clan dell’ex presidente Nazarbayev ormai fuori gioco, il presidente Tokayev dopo le elezioni consoliderà il proprio potere. Tuttavia queste elezioni potrebbero portare per la prima volta una rappresentanza dell’opposizione in parlamento anche se c’è molto scetticismo al riguardo. Il partito ecologista Baytaq dice di opporsi al governo, ma i suoi dirigenti si sono opposti in passato alle dimostrazioni di associazioni ecologiste contro il governo. Anche la dirigenza di Respublica è accusata di avere legami con il governo. L’unico vero partito di opposizione, il Partito Socialdemocratico Nazionale, difficilmente riuscirà a superare la soglia di sbarramento per entrare in parlamento.
Tuttavia il predominio di Amanat potrebbe indebolirsi dopo le elezioni. Il partito Aq Jol e il Partito Popolare, nel caso ottenessero un buon risultato, potrebbero reclamare una maggior partecipazione al governo del paese. Tuttavia questi due partiti hanno espresso recentemente posizioni molto più filorusse del partito di governo e alcuni dei loro esponenti sono legati al clan di Nazarbayev. In un paese autoritario come il Kazakistan non è facile capire come cambiano gli equilibri di potere, che non dipendono tanto dai risultati elettori quanto dalla lotta di potere tra gli “uomini forti” del regime. Per Tokayev sarà importante che nel parlamento arrivino nuove personalità che parteciperanno alla costruzione di un Nuovo Kazakistan, che dovrà tuttavia mantenere l’attuale precario equilibrio nei confronti dei rapporti con la Russia. Vicini ma distanti. Non alleati ma non avversari. Non succubi al regime di Putin ma impossibilitati ad esserne indipendenti.
Questo è tutto anche per oggi. I risultati saranno commentati come sempre dai nostri egregi collaboratori della Redazione Bidimedia.
Vi ricordo le prossime importanti scadenze elettorali: le elezioni parlamentari del 2 aprile in Bulgaria e in Finlandia.
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