Sono sette i candidati che si presentano in queste elezioni presidenziali, tanti quanti nelle elezioni del 2018.
Milo Đukanović (Partito Democratico dei Socialisti)
Milo Đukanović (61 anni) è il presidente in carica, nonché ex primo ministro del Montenegro, ed è stato il principale protagonista della politica montenegrina degli ultimi 30 anni. Egli è infatti stato primo ministro dal 1991 al 1998, dal 2003 al 2006, dal 2008 al 2010 e dal 2012 al 2016 e presidente del Montenegro dal 1998 al 2003 e dal 2018 ad oggi.
Entrato in politica come membro della Lega dei Comunisti di Jugoslavia, all’inizio del 1989, come sostenitore di Slobodan Milošević partecipò alla cosiddetta Rivoluzione Antiburocratica che rovesciò la leadership comunista del Montenegro. Đukanović diventò membro di spicco della nuova nomenclatura, insieme all’allora presidente montenegrino, Momir Bulatović, ovvero un alleato di Slobodan Milošević. Nel 1991 diviene primo ministro e nello stesso anno crea la Lega dei Comunisti del Montenegro fu rinominata Partito Democratico dei Socialisti del Montenegro (DPS), partito che da allora ha vinto tutte le elezioni parlamentari successive. Durante la dissoluzione della Jugoslavia sostenne le forze di Serbia e Montenegro partecipando personalmente all’assedio di Dubrovnik. Nel 1992 la Repubblica di Montenegro diventò parte di un nuovo stato chiamato Repubblica Federale di Jugoslavia.
Nel 1997 Đukanović cambiò indirizzo politico, ricevendo appoggio dall’Occidente e spostandosi su posizioni indipendentistiche e anti-serbe. Per questo si vide costretto a rompere con parte della dirigenza del DPS e con il suo alleato storico Bulatović che abbandonò il partito. Nel 2006 fu il leader dello schieramento separatista che vinse il referendum sull’indipendenza dalla federazione con la Serbia. Negli anni successivi si adoperò per richiedere l’ingresso del Montenegro nella UE e nella NATO.
Nel 2018 Đukanović è stato eletto presidente del Montenegro per la seconda volta, vincendo agevolmente contro un’opposizione divisa tra partiti filoserbi e filoeuropeisti. Nelle elezioni parlamentari del 2020 per la prima volta l’opposizione ha ottenuto più voti del DPS e dei sui alleati e ha formato un governo di coalizione che ha mandato per la prima volta il DPS all’opposizione. Đukanović è rimasto comunque capo dello stato fino alla fine regolare del suo mandato ed ha deciso di candidarsi per un terzo mandato.
Milo Đukanović in passato è stato accusato dalle autorità italiane di legami personali e politici con la mafia montenegrina, in particolare quella che gestisce il contrabbando di tabacco, tuttavia nel 2009 dopo un’inchiesta durata oltre 10 anni, le accuse nei suoi confronti sono state ritirate.
Andrija Mandić (Fronte Democratico)
Andrija Mandić (58 anni) è il presidente della Nuova democrazia serba (NSD / NOVA), principale partito politico di etnia serba in Montenegro.
Laureato in Ingegneria, ha iniziato la sua carriera politica nel Partito Popolare del Montenegro, formazione politica conservatrice. Nel 1997 fu uno dei fondatori del Partito Popolare Serbo del Montenegro, nato da una scissione del Partito Popolare, dopo che era entrato a far parte del governo di Milo Đukanović .
Dal 2000 al 2001, Mandić è stato viceministro dell’economia della Repubblica Federale di Jugoslavia (allora formata da Serbia e Montenegro) nel governo conservatore andato al potere dopo la caduta di Milosevic.
Durante il referendum sull’indipendenza montenegrina del 2006 , Mandić fu contrario alla separazione dalla Serbia e chiese il divieto di voto alle minoranze.
Nel 2008, Andrija Mandic divenne presidente della Nuova Democrazia Serba (NOVA), lista di destra rappresentante della minoranza serba in Montenegro, che nelle elezioni parlamentari del 2009 ottenne il 9,2% dei voti e 8 seggi. Nelle successive elezioni parlamentari tenutesi nel 2012, il partito fece parte della coalizione conservatrice filoserba del Fronte Democratico, confermando i propri 8 seggi.
Mandić giudò la coalizione del Fronte Democratico durante le elezioni parlamentari tenutesi nel 2016, che ottenne 18 seggi, 8 dei quali per NOVA.
Quando i parlamentari del Fronte democratico bloccarono fisicamente il parlamento per evitare l’adozione della controversa “Legge sulla libertà religiosa”, Mandić e tutti gli altri parlamentari dell’opposizione furono temporaneamente arrestati, senza che la loro immunità fosse revocata.
Nel 2017 Mandić è stato privato della sua immunità parlamentare dopo essere stato condannato per aver partecipato ad un presunto tentativo di colpo di stato filorusso. Nel 2021 tuttavia la corte d’appello ha annullato la condanna e ha ordinato un nuovo processo. Nel 2020 ha nuovamente partecipato alle elezioni, stavolta all’interno della lista “Per il futuro del Montenegro”, che ha ottenuto 21 seggi, 9 dei quali sono andati a NOVA.
Jakov Milatović (Europa Adesso!)
Jakov Milatović (37 anni) è un economista montenegrino che è stato ministro dell’economia e dello sviluppo economico nel governo di Zdravko Krivokapić dal dicembre 2020 all’aprile 2022.
Laureato in Economia, con un Master presso l’Università di Oxford, ha fatto carriera prima presso la Deutsche Bank, e poi nella Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo. Dopo essere diventato ministro dell’economia, ha lavorato assieme al ministro delle finanze Milojko Spajić al piano di riforma economca “Europe Adesso!”.
Nel 2022, Milatović e Spajić hanno fondato l’omonimo partito “Europa Adesso!” che ha partecipato alle elezioni locali del 2022. Milatović è stato candidato sindaco di Podgorica della lista del partito che ha ottenuto il 21,7% dei voti. Poche settimane fa è stato nominato candidato alla presidenza per Europa Adesso! dopo che era stata respinta la candidatura di Milojko Spajić in quanto cittadino serbo.
Aleksa Bečić (Montenegro Democratico)
Aleksa Bečić (36 anni) è un deputato montenegrino, fondatore e attuale presidente del partito Montenegro Democratico, che è presidente del parlamento dal 2020 al 2022.
Laureato in economia, è stato un calciatore professionista ed ha fatto parte anche della nazionale Montenegrina di calcio.
Nel 2014 si è candidato per il Partito Popolare Socialista nelle elezioni amministrative di Podgorica. Nel 2015 è stato uno dei fondatori del Partito Democratico del Montenegro nato da una scissione di due deputati del Partito Popolare Socialista. Nel 2016 il Partito ha partecipato alle elezioni parlamentari eleggendo 8 deputati tra cui lo stesso Bečić e andando all’opposizione del governo del DPS.
Nel 2020, Bečić ha guidato la lista elettorale centrista “La Pace è la nostra Nazione” nelle elezioni parlamentari che ha ottenuto 10 seggi, 9 dei quali sono andati ai Democratici di Bečić. Il partito è poi andato a far parte della maggioranza di governo che ha appoggiato il primo ministro conservatore Zdravko Krivokapić. Questo ha permesso a Bečić di diventare presidente del parlamento.
Bečić è sempre stato ambiguo sulla sua collocazione etnica, evitando di dire se si considera montenegrino o serbo. Anche dal punto di vista religioso non ha dichiarato se sostiene la chiesa serbo-ortodossa del Montenegro o la chiesa ortodossa montenegrina. Tuttavia, alla fine del 2019, si è opposto alla controversa legge sulla libertà di religione e ha partecipato alle proteste religiose organizzate dal metropolita serbo-ortodosso contro il governo del DPS, accusandolo di incitamento all’odio etnico e ai disordini. Anche sulla questione dell’indipendenza del Kosovo dalla Serbia ha sempre evitato di prendere posizioni nette.
Draginja Vuksanović (45 anni) è una giurista montenegrina, professoressa universitaria, deputata ed ex presidente del Partito Socialdemocratico (SDP).
Laureata in giurisprudenza, Vuksanović insegna presso la facoltà di giurisprudenza e facoltà di arte drammatica dell’Università del Montenegro. Parla francese, inglese, italiano e spagnolo. Vuksanović è membro e membro del Parlamento del Montenegro dal 2012. Nel 2018 è stata candidata alle elezioni presidenziali per il Partito Socialdemocratico ed è diventata quindi la prima donna candidata alla presidenza nella storia del Montenegro. Alle elezioni è arrivata terza con l’8,2% dei voti.
Nel 2019, Vuksanović è stata eletta presidente del Partito socialdemocratico, diventando cosí all’epoca l’unica presidente donna di un partito politico montenegrino. Vuksanović si è poi dimessa dopo il pessimo risultato del partito alle elezioni parlamentari del 2020 .
Goran Danilović (Montenegro Unito)
Goran Danilović (52 anni) è un ex membro del parlamento del Montenegro ed ex ministro degli affari interni. È fondatore e presidente del partito conservatore chiamato Montenegro Unito.
Laureato in filosofia, ha lavorato vari anni come giornalista. Nel 2009 è stato uno dei fondatori del partito nazionalconservatore russofilo ” Nuova Democrazia Serba” e nel 2015 ha fondato il partito liberalconservatore europeista DEMOS. Dal maggio al Novembre 2016 è stato ministro degli affari interni in un governo provvisorio di unità nazionale.
Nel luglio 2020 Montenegro unito è entrato a far parte di un’alleanza di partito conservatori chiamata Movimento popolare (NP), che si è poi unita alla coalizione “Per il Futuro del Montenegro” nelle elezioni dell’agosto 2020.
Il 15 ottobre 2021 Danilović è stato nominato direttore ad interim dell’Agenzia per il controllo e la garanzia della qualità dell’istruzione superiore.
Jovan Radulović (indipendente)
Personal trainer, diventato famoso come influencer sui social media, candidato come indipendente sostenuto a un gruppo civico.
Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i sondaggi elettorali.
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