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IL GIRAMONDO – Elezioni legislative in Gran Bretagna: i partiti al voto. Sarà maggioranza conservatrice?

File:Flag of the United Kingdom.svg

Non solo laburisti e  conservatori. Il 12 Dicembre i cittadini britannici dovranno scegliere tra 3429  candidati di 47  partiti politici i 650 membri della Camera dei Comuni, che si rinnova anticipatamente solo dopo 2 anni dalle scorse elezioni, dopo che il governo di Boris Johnson aveva di fatto perso la maggioranza  parlamentare.

A causa del sistema elettorale uninominale maggioritario a turno unico,  la quasi totalità dei seggi generalmente va ai tra principali partiti nazionali (laburisti, conservatori e liberaldemocratici) e a partiti con base regionale, come il Partito Nazionale Scozzese, il Playd Cimru in Galles e i vari partiti nordirlandesi.  E’ possibile tuttavia che in caso che nessun partito ottenga la maggioranza assoluta dei seggi (il cosiddetto “hung parliament”), si debba ricercare una maggioranza negoziando anche con piccoli partiti, come aveva fatto la May nella legislatura uscente, richiedendo l’appoggio del DUP nordirlandese. In tal caso anche l’appoggio di un piccolo partito con 1 o 2 seggi potrebbe diventare fondamentale.

 

IL SISTEMA POLITICO-ELETTORALE

File:Royal Coat of Arms of the United Kingdom.svgIl Regno Unito è uno stato unitario con potere devoluto all’interno di una democrazia parlamentare sotto una monarchia costituzionale in cui il monarca , attualmente la regina Elisabetta II , è il capo dello stato mentre il primo ministro del Regno Unito  è il capo del governo . Il potere esecutivo è esercitato dal governo britannico , per conto e per consenso del monarca, e dai governi devoluti della Scozia e Galles e da quello dell’Irlanda del Nord . Il potere legislativo è attribuito alle due camere del Parlamento del Regno Unito , la Camera dei Comuni e la Camera dei Lord , nonché alle assemblee del Parlamento scozzese e del Galles e dell’Irlanda del Nord . Il potere giudiziario è indipendente dall’esecutivo e dal legislatore. Il più alto tribunale è la Corte suprema del Regno Unito .

La Camera dei Comuni è formato da 650 membri.  Ogni collegio elettorale elegge un parlamentare con sistema uninominale maggioritario a turno unico.  Il monarca normalmente chiede al leader del partito di maggioranza di formare un governo o comunque alla persona che il monarca ritiene abbia la maggior possibilità di trovare una maggioranza in parlamento. Nel caso nessun partito abbia la maggioranza assoluta dei seggi, il primo ministro incaricato può formare un governo di minoranza o  creare una coalizione di governo. Una volta nominato un governo, non deve necessariamente ottenere la fiducia del parlamento per entrare in carica. Tuttavia la Camera dei Comuni può richiedere  di indicare la fiducia nel nuovo governo, ad esempio quando vota sul Discorso del Trono (il programma legislativo proposto dal nuovo governo).

La Camera dei Lord era in precedenza una camera aristocratica in gran parte ereditaria.  Attualmente è a metà strada tra una camera ereditaria e una camera eletta, attraverso ampie riforme, la più recente delle quali è stata emanata nel House of Lords Act del 1999 . La Camera del Lord è composta da due tipi di membri molto diversi, i Lord Temporali e i Lord Spirituali. I Lord Temporali includono in gran parte membri nominati dai vari governi e i novantadue membri ereditari rimasti. I Lord Spirituali sono 26 e rappresentano la Chiesa d’Inghilterra: i Cinque  arcivescovi principali (Canterbury, York, Londra, Winchester e Durham) e i 21 vescovi più anziani.

La Camera dei Lord rivede le leggi approvate dalla Camera dei Comuni, con il potere di proporre emendamenti e può esercitare un veto sospensivo . Ciò gli consente di ritardare la legislazione fino a dodici mesi. Tuttavia, l’uso dei veti è limitato dalla convenzione e dall’operazione degli Atti del Parlamento del 1911 e del 1949 : i Lord non possono porre il veto alle leggi finanziarie o alle principali azioni di governo. L’uso persistente del veto può anche essere annullato dai dalla Camera dei Comuni, ai sensi di una disposizione dell’Atto del Parlamento del 1911. Spesso i governi accettano cambiamenti nelle leggi al fine di evitare sia il ritardo che la pubblicità negativa di uno scontro aperto con i Lord. 

Il Democracy Index dell’Economist Intelligence Unit classifica la Gran Bretagna come una “Democrazia Completa”, al livello di paesi tipo Austria, Spagna, Germania e Paesi Bassi.

 

Nelle prossime pagine, i risultati delle ultime elezioni e i principali partiti politici britannici. 

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