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IL GIRAMONDO – Uno sguardo ad elezioni e sondaggi in giro per il mondo. Il calendario elettorale del 2024

 

SRI LANKA

Elezioni presidenziali, previste entro settembre. Lo Sri Lanka attraversa uno dei momenti più  drammatici della sua storia dopo la crisi economica e sociale del 2022 che portò alla caduta dell’allora presidente Gotabaya Rajapaksa  e del primo ministro Mahinda Rajapaksa, suo fratello, ponendo fine al potere della famiglia Rajapaksa, che andava avanti dal 2005.  Il presidente in carica Ranil Wickremesinghe (liberalconservatore), dovrebbe candidarsi per un secondo mandato, ma è nettamente impopolare, anche perché la maggioranza in parlamento che lo sostiene è quella del partito dei Rajapaksa, che sono stati i suoi principali avversari negli ultimi 20 anni.  Una questione che divide Wickremesinghe e i Rajapaksa è il rapporto con India e Cina.  Mentre Wickremesinghe ha sempre sostenuto relazioni più strette con l’India, gli anni di governo dei Rajapaksa hanno visto un’avvicinamento economico e politico tra lo Sri Lanka e la Cina.  Dello scontento della popolazione verso le due principali forze politiche potrebbe approfittare  il partito marxista- leninista Janatha Vimukthi Peramuna, il cui leader, Anura Kumara Dissanayaka, è nettamente favorito dai sondaggi d’opinione.  Lo Sri Lanka potrebbe quindi ritovarsi il prossimo anno con un presidente comunista, il che avrebbe significative ripercussioni a livello internazionale.

 

 

File:Flag of Uruguay (bordered).svg - Wikipedia

URUGUAY

Elezioni presidenziali e parlamentari del 27 ottobre. Si vota per eleggere il presidente e il vicepresidente e rinnovare i 99 seggi della camera e i 30 seggi del senato, che compongono l’assemblea nazionale. Il presidente uscente, Luis Lacalle Pou del Partito Nazionale di centrodestra non può per legge ripresentarsi per un secondo mandato consecutivo. I maggiori partiti politici del paese terranno quindi elezioni primarie per nominare il loro candidato alle elezioni presidenziali.  I sondaggi danno in vantaggio la coalizione di sinistra del Fronte Ampio, che ha governato il paese dal 2004 al 2019 e che quindi potrebbe tornare al potere. Oltre al  Partito Nazionale di centrodestra gli altri principali schieramenti sono il Partito Colorado di centro e “Cabildo Abierto”, una formazione politica di estrema destra di recente formazione.

 

File:Flag of Austria with border.png - Wikimedia Commons

AUSTRIA

Elezioni parlamentari, previste entro ottobre. Le elezioni per il rinnovo del parlamento dell’Austria potrebbero rivelarsi una delle più critiche in un momento in cui l’Europa fatica a contenere l’incremento dei consensi dell’estrema destra. L’attuale coalizione di governo, formata dai conservatori del Partito Popolare Austriaco (ÖVP) e dai Verdi, è in crisi di consensi. Il Partito della Libertà austriaco (FPÖ), di estrema destra, attualmente sfiora il 30% dei consensi nei sondaggi d’opinione. Il suo sostegno è aumentato costantemente dopo il calo di consensi seguito allo scandalo di Ibiza del 2019 , quando l’allora vicecancelliere e leader dell’FPÖ Heinz-Christian Strache era stato filmato mentre richiedeva favori politici da un falso oligarca russo. L’opposizione dell’FPÖ alle politiche anti-lockdown del governo durante la pandemia di Covid-19, le sue critiche allee sanzioni dell’UE sulla Russia e le sue politiche populiste lo hanno visto lentamente riconquistare la fiducia degli elettori di destra. Il Partito socialdemocratico (SPÖ) sembra in leggero rialzo nei consensi ma forse non abbastanza per recuperare i voti persi dai Verdi. L’opposizione liberale di NEOS non attira gli elettori giovani, educati e urbani che invece sembrano attratti dal Partito Comunista, che punta ad entrare in parlamento. Nel caso che FPÖ e ÖVP avessero insieme la maggioranza assoluta dei seggi si potrebbe rischiare di avere per la prima volta dalla seconda guerra mondiale in Austria un cancelliere di estrema destra. L’alternativa sarebbe un faticoso accordo tra ÖVP, SPÖ e NEOS.

 

REGNO UNITO

Elezioni parlamentari, previste entro ottobre.  Nonostante l’attuale parlamento termini il suo mandato nel gennaio 2025, è molto probabile che il Regno Unito terrà le elezioni generali nel 2024,  a primavera assieme alle elezioni amministrative oppure in autunno. Secondo i sondaggi Partito Conservatore del primo ministro Rishi Sunak sembra avviato verso una sonora sconfitta, a vantaggio del partito laburista, guidato da Keit Starmer.  La speranza di Sunak è che i prossimi mesi vedano un miglioramento significativo dell’economia con un’ulteriore diminuzione dell’inflazione e una crescita del benessere, in modo da avere la possibilità di rimanere a Downing Street. Tuttavia Sunak  ha ancora grossi problemi da affrontare. Uno di questi è stata la spaccatura del partito conservatore nel far approvare in parlamento la legge sulla deportazione degli immigrati irregolari in Ruanda, con i conservatori di destra che la consideravano troppo “morbida” e i conservatori liberali che pensavano che fosse troppo dura e irrispettosa dei diritti umani. Nel frattempo gli elettori si dimostrano delusi dalla Brexit, fortemente voluta dalla fazione dei Partito Conservatore di cui Suank faceva parte, che sembra abbia portato solo problemi economici, grattacapi legislativi e un inutile aumento della burocrazia.  Quello che si dovrà tenere d’occhio sarà la disinformazione  che potrebbe inquinare la campagna elettorale.  Già durante le elezioni generali del 2019, alcune delle principali fonti di disinformazione furono gli stessi partiti politici e alcuni del loro leader, una dinamica che probabilmente si ripeterà nel prossimo voto. Anche gruppi di estrema destra stanno lavorando per diffondere disinformazione e creare polemiche politiche su questioni delicate come i diritti LGBTQ+, la migrazione, l’identità e la religione. È inoltre quasi certo che anche  paesi stranieri cercheranno di influenzare le elezioni. Le campagne di disinformazione russe durante il referendum sulla Brexit del 2016 e le elezioni del 2019 sono state un problema significativo, diffondendo sui social media  informazioni false e amplificando narrazioni controverse..

 

 

STATI UNITI  

Elezioni presidenziali e parlamentari del 5 novembre. Nessuna elezione nel 2024 sarà più importante delle elezioni generali USA.  In palio ci sono la presidenza, un terzo dei seggi al Senato e tutti i seggi alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti. La corsa presidenziale si preannuncia come una replica del 2020, con Joe Biden che si confronterà con Donald Trump. Se Trump vincesse, sarebbe dopo Grover Cleveland il secondo presidente americano a ricoprire due mandati non consecutivi. Ma l’interesse della corsa presidenziale è legata al timore che potrebbe portare alla fine della democrazia americana e sconvolgere l’ordine globale. L’insistenza di Trump nell’affermare (senza alcuna prova) che le elezioni del 2020 gli siano state rubate e le sue minacce di “ ritorsione ” contro coloro che si sono opposti a lui hanno suscitato il timore che sia intenzionato a mettere gli Stati Uniti sulla “ via della dittatura ”. Allo stesso modo, i suoi continui attacchi alla NATO , la sua negazione del cambiamento climatico e le sue promesse di utilizzare le tariffe per creare un “anello attorno all’economia degli Stati Uniti” hanno fatto nascere la paura che il suo secondo mandato come presidente possa sconvolgere la politica mondiale . Il presidente Joe Biden divide  il mondo in due schieramenti: democrazie liberali e regimi autoritari. Afferma che questi due blocchi sono in competizione per il predominio internazionale. Quindi, se non riuscisse a battere il suo probabile sfidante repubblicano Donald Trump – un uomo che dice che non agirà come un dittatore se eletto ma che evidentemente non vede l’ora di farlo – allora molti in tutto il mondo, a cominciare da Vladimir Putin e Xi JinPing, potrebbero pensare che la democrazia liberale è sul viale del tramonto. Una vittoria di Trump, e la conseguente caotica vendetta che inevitabilmente scatenerebbe, potrebbe ribaltare permanentemente l’ordine internazionale, spostando l’ago della bilancia verso l’autoritarismo e la dittatura. Nel complesso, il voto del prossimo novembre potrebbe essere una delle elezioni più importanti per l’umanità degli ultimi decenni.

 

 

Nella prossima pagina l’elenco cronologico preliminare delle più importanti elezioni previste nel 2024.

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