Le medie di tutti i sondaggi – Aggiornamento al 5 Ottobre: si arresta la crescita del centrodestra, bene il M5S. In calo il PD.
Ottobre 8, 2018
Elezioni Politiche – Noto Sondaggi per Cartabianca: Governo stabile al 62%, il PD cresce di 1 punto ma rimane al 16%
Ottobre 9, 2018

IL MAPPAMONDO – Lettonia divisa tra Russia e UE (ma crollano le destre tradizionali); la Bosnia e il rischio scissione; il Brasile verso l’estrema destra

BOSNIA-ERZEGOVINA

La Bosnia-Erzegovina è uno dei Paesi dal sistema istituzionale più complesso in tutto il mondo, un sistema però necessario perché istituito alla fine della guerra con l’Accordo di Dayton del 1995, e volto a conservare la stabilità e la pace tra le tre maggiori componenti etniche del Paese: i Serbi, i Bosniaci, e i Croati.
Per questo motivo, ogni Stato della Federazione elegge un proprio Presidente (la Republika Srpska

VOTO BOSNIACO

nomina un rappresentante serbo, e la Federazione di Bosnia ed Erzegovina un rappresentante bosniaco e uno croato). Si forma così un collegio composto da tre Presidenti, che cambia Capo all’incirca ogni anno.
La Presidenza, secondo i risultati elettorali, nomina un Presidente del Consiglio dei Ministri che porta avanti l’esecutivo del Paese. Attuale premier è Denis Zvizdic, del centrodestra islamico bosniaco del PDA. Anche il Governo è ripartito su base etnica, per assicurare una rappresentanza equa e condivisa. A supervisionare il buon esito del processo c’è l’Alto Rappresentante previsto dagli Accordi di Dayton, che oggi è l’austriaco Valentin Inzko.

VOTO CROATO

VOTO SERBO

Le elezioni hanno visto vincere i seguenti tre Presidenti e partiti: in Bosnia Sefik Dzaferovic, del partito islamico moderato del premier Partito d’Azione Democratica; per i Croati un socialdemocratico europeista, che ha sconfitto i nazionalisti uscenti, Zeljko Komsic, del partito Fronte Democratico; per i Serbi, al contrario, un socialdemocratico separatista serbo, Milorad Dodik, che ha sconfitto i conservatori uscenti, del partito Alleanza degli Indipendenti Socialdemocratici, formalmente di sinistra ma sostanzialmente dai contorni rosso-bruni.
Delle elezioni a macchia di leopardo: se da un lato la minoranza croata ha bocciato il nazionalismo a favore di una maggiore integrazione europea, quella bosniaco ha scelto di non cambiare, e la maggioranza serba si è rivelata propensa ad una posizione nettamente separatista. Dodik ha infatti pulsioni tendenzialmente anti-bosniache, e vorrebbe una Repubblica Srpska indipendente, o addirittura annessa alla Serbia. Come farà a convivere con le posizioni degli altri Presidenti? La Bosnia-Erzegovina in questo momento è scossa da una scissione politica, oltre che da una scissione etnica. A questo punto, la priorità della Bosnia dev’essere la conservazione della propria unità statale, così come della propria stabilità, lasciando da parte per il momento le prospettive di integrazione europea.

Sostieni Sondaggi Bidimedia!

Puoi farlo nei modi che ti descriviamo in seguito… E, se puoi, disattiva il tuo ad-blocker, grazie!

Fai una donazione tramite PayPal

Questo è un blog di giovani, che si occupano di statistica politica senza scopo di lucro. Ma anche gli hobby hanno dei costi. Se vi piace il blog e siete contenti del nostro servizio potete farci una piccola donazione. Anche di pochi euro. Grazie a chi permetterà a questo blog di crescere sempre di più cliccando sul banner “Dona con PayPal”!

Offrici un caffé con
Ko-fi

Ci leggi da tanto tempo? Ci hai appena scoperti? In entrambi i casi, se ti piace il nostro lavoro, puoi contribuire alla nostra sopravvivenza donandoci anche solo un piccolo caffè. Grazie!

Tramite Ko-fi puoi fare una micro-donazione ed essere sicuro che essa finanzierà interamente Sondaggi Bidimedia, senza percentuali di intermediazione.

Fai i tuoi acquisti cliccando sui banner

In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.

In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.