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Ixè, regionali Emilia-Romagna – Bonaccini domina tra i candidati, ma con le liste è testa a testa

Martedì è andato in scena a Cartabianca il dibattito tra Stefano Bonaccini e Lucia Bergonzoni, principali candidati a presidente dell’Emilia Romagna, in vista delle prossime regionali del 26/1. Nel corso della trasmissione è stato anche proposto il sondaggio Ixè sulle regionali: Bonaccini è in netto vantaggio, mentre risulta in bilico la sfida tra le liste e le coalizioni.

L’esito riguardo a fiducia e intenzioni di voto ai candidati non sembra lasciare scampo alla candidata del Centrodestra. Bonaccini gode del favore di quasi il 70% degli emiliano-romagnoli, e lo voterebbero oltre il 40% degli elettori; un vantaggio superiore ai 10 punti sulla sfidante.

La predominanza di Bonaccini prescinde dalla presenza o meno del M5S, la cui assenza sposterebbe solo pochi punti, e darebbe un ulteriore piccolo vantaggio all’esponente del PD.

Netta la polarizzazione tra Csx e Cdx: nessun altro candidato, eventuale 5 Stelle incluso, andrebbe oltre al 5% dei voti. Attenzione tuttavia all’alto numero di indecisi: il 18% degli elettori non ha ancora scelto chi votare, un numero sufficiente a ribaltare il risultato.

Coerentemente con questi dati, i rispondenti pensano in netta maggioranza (41 contro 26%) che a vincere la contesa elettorale sarà Stefano Bonaccini.

I voti alle coalizioni

I dati relativi ai voti alle liste e ai partiti, le cui slide trovate nella prossima pagina, raccontano però una storia diversa.

Se infatti guardiamo il totale di coalizione, il Csx è sotto di 1,5 punti (33,1 contro 31,6%), che si riducono ad appena 3 decimi di punto qualora il M5S non si presentasse. Come per i candidati, le liste esterne alle due coalizioni principali otterrebbero solo le briciole.

Insomma un pareggio tecnico (valori entro il margine di errore statistico), con l’indicazione che i Pentastellati emiliani sarebbero più propensi a votare la compagine di Bonaccini. 

Il vantaggio del cdx è coerente con l’esito dell’ultima tornata elettorale nazionale; alle Europee anzi la somma dei partiti dell’alleanza salviniana aveva un margine più ampio in Emilia-Romagna (circa 5 punti).

I voti ai partiti

Tra i partiti, il PD riuscirebbe ad ottenere una prima posizione abbastanza netta, davanti alla lega per oltre 3 punti. Da notare come, rispetto alle Europee, la Lega avrebbe perso consensi, mentre il PD risulta averne recuperati.

Occorre tuttavia sottolineare come i valori di coalizioni e partiti siano ancora fortemente aleatori, non essendo ancora state presentate le liste definitive. Il csx in particolare avrà, oltre al PD, almeno 3 liste civiche/coalizioni di partiti minori, che potrebbero portare diversi voti. Al contrario, nel Cdx prevalgono i 3 partiti nazionali (Lega, FdI, FI); ci si attende solo una civica legata alla candidata presidente.

Concludiamo evidenziando quanto già detto per la rilevazione Winpoll di alcuni giorni fa: appare poco probabile che tra i risultati di lista e i voti ai candidati ci siano oltre 10 punti di distanza. Una tale differenza potrebbe essere dovuta alle liste non definitive, a un’opinione teorica sui candidati che non si tradurrà in voti, o a più fattori assieme. Ci aspettiamo in ogni caso una riduzione, nei prossimi sondaggi, di tale differenza, vedremo a favore di chi.

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