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Le medie Bidimedia di tutti i sondaggi – 15 Novembre: netto calo per il Governo, Centrodestra quasi al 50%

Come ogni settimana torna la media dei sondaggi made in Bidimedia.
Cambia il Governo, cambia (in parte) la nostra media. Abbiamo cercato di mantenere la continuità con le medie mostrate fino ad ora per cui troverete il grafico (non più aggiornato) relativo al consenso del vecchio Governo “gialloverde”, così come le ormai ex opposizioni di centrosinistra e centrodestra.
A partire da Settembre valutiamo il consenso del nuovo Governo “giallorosso” e della nuova opposizione di Centrodestra, che comprende anche la Lega dell’ex Vicepremier Salvini.

Nella media mensile il Centrodestra (Lega, Forza Italia, FDI e la nuova aggiunta di Cambiamo! di Toti) dopo il minimo raggiunto a settembre inverte decisamente la rotta e risale fino al 49,8% grazie soprattutto alla crescita Leghista e di FDI. Il Centrosinistra, in seconda posizione, si mantiene stabile poco sotto il 29%.

Il M5S, dopo il boost durante la crisi del precedente governo, ritorna ad i valori post-Europee fermandosi al 17% nella media mensile di Novembre.

Il PD subisce anch’esso un calo dovuto alle tensioni nella maggioranza e scende al 19,1% nella media mobile settimanale. Da notare però come il risultato Umbro di poche settimane fa abbia fatto molto più male al M5S che al PD.

Per quanto riguarda l’opposizione di centrodestra, Fratelli d’Italia continua a rimanere sopra Forza Italia. Ora il distacco è di ben 3 punti, il massimo mai registrato. A breve il partito della Meloni potrebbe puntare alla doppia cifra.
Italia Viva di Renzi nella media settimanale raggiunge il 5% in leggerissimo aumento. Questo rappresenta il suo valore massimo, fino ad ora. Stando ai trend attuali, però, è difficile ipotizzare possa superare di molto il valore attuale. I sondaggi, però, son molto discordanti: alcuni la danno sotto il 4%, altri oltre il 6%.

Per quanto riguarda i piccoli partiti, c’è da fare una doverosa premessa: purtroppo non tutti i sondaggisti riportano tutti i partiti, per cui spesso bisogna assegnare un valore pari a 0 ai partiti non considerati in quei sondaggi.
Tutto ciò fa calare di circa mezzo punto +Europa, i Verdi e La Sinistra e quindi di circa 1-1,5 punti l’intero centrosinistra. Questo fenomeno vale anche per LeU, Cambiamo di Toti e Siamo Europei di Calenda. 

Detto Questo +Europa rimane stabile all’1,7%, subendo la concorrenza delle altre forze liberali, mentre Europa Verde arretra all’1,5%.
Complessivamente l’area di centrosinistra ottiene il 28,7% (media settimanale) dei voti, con un trend in ribasso.

A questi si aggiunge l’1,3% della lista La Sinistra, in calo rispetto alle Elezioni Europee.

Il Governo, dopo un periodo di piccole crescite, cala nettamente al 42,4% a 7,2 punti di distacco dal Centrodestra, in crescita al 49,6%.

 

(Il secondo dato di maggio 2019 rappresenta il risultato delle Elezioni Europee, così come nei grafici successivi quello del 26/05/2019).

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