Elezioni Presidenziali anche a Timor Est, la piccola Repubblica situata sull’isola indonesiana di Timor, ex coloni portoghese. Timor Est ha avuto una storia travagliata fatta di rivendicazioni reciproche tra Portogallo, Indonesia e Australia, e ha conquistato la propria indipendenza dal Portogallo nel 1975, e in seguito dall’Indonesia solo il 20 maggio 2002. Una Repubblica giovane, cattolica (e distante per cultura e tradizioni dal Paese indonesiano) che ha saputo ritrovare la pace dopo mille difficoltà, e che cerca ora di risorgere politicamente con la democrazia, ed economicamente – è ancora un Paese con tassi di povertà elevatissimi – grazie alle recenti scoperte petrolifere. I risultati delle elezioni (Timor Est ha una forma di governo semi-presidenziale) hanno visto vincere al primo turno il candidato della sinistra (ex) rivoluzionaria Francisco Guterres.
Tra i candidati con percentuali minori del 5%, anche l’indipendente José Neves e gli scissionisti del Frentlin del Frente Mundaça rappresentati da José L. Guterres.
I risultati evidenziano una vera e propria rivoluzione nel Paese. Dalla sua nascita, infatti, Timor Est ha avuto solo Presidenti centristi o indipendenti, compreso l’uscente Taur Matan Ruak. Guterres si pone invece come Presidente smaccatamente politico, a capo del FRETILIN, un’organizzazione con un programma forte, a tratti quasi estremo. Il Fronte Rivoluzionario di Timor Est, infatti, ha combattuto sin dal 1974 per l’indipendenza, senza mai riuscire ad arrivare direttamente al potere. Il FRETILIN di Timor Est è stato accusato, nella lunga lotta tra Australia e Indonesia che ha dato origine a casi scuola di diritto internazionale, di essere un partito pericolosamente marxista. Il FRETILIN ha in effetti subito, talvolta, reprimende per violazione di diritti umani durante dure battaglie per l’indipendenza con una pur non innocente Indonesia. Gli Stati Uniti, impauriti da una possibile svolta ad estrema sinistra del Paese, hanno sostenuto le istanze più moderate. Dopo una sconfitta nel 2007, e un’altra nel 2012, Francisco Guterres si appresta ora a diventare Presidente del Paese.
Chissà se la nuova fase “isolazionista” degli USA di Trump ha avuto un’influenza indiretta in questa vittoria, che sembra cristallina quanto possibilmente provocatrice di scontri con la vicina potenza indonesiana. Guterres, detto “Lu Olo”, dice di venire dal popolo, ed è stato votato da una popolazione formata in larga parte da giovani disoccupati sotto i 30 anni. La storia dirà se le loro istanze riusciranno a essere soddisfatte.
Per questa settimana è tutto. La prossima non perdetevi la sintesi dei risultati elettorali in Bulgaria – e molte altre novità, dove troverete un’interessante collaborazione e un prezioso contributo col collega Fabbio.
Alla prossima elezione!
Skorpios
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