Sempre durante la giornata del 13 marzo, prima di cominciare i lavori, si discute su un documento (definito anonimo da Emma Bonino ma che per lei è riconducibile alla minoranza anti-Della Vedova) che prevede il ritiro della mozione di sfiducia in cambio di una gestione collegiale del partito e con delle regole concordate. A questa proposta, che poi in seguito verrà rivendicata da Riccardo Magi, dicendo che gli è stato commissionato da Della Vedova per trovare una sintesi all’impasse che stava vivendo il partito, viene contrapposta quella presentata in apertura dell’Assemblea da Benedetto Della Vedova che prevedeva la convocazione di un congresso per la fine di giugno, con l’elezione di 300 delegati, un voto pesato che depotenzi le liste con tanti voti rispetto alle altre e con un tetto massimo di 100 delegati.
A seguito della sfiducia del Tesoriere, atto dal notevole peso politico, Emma Bonino accusa la minoranza di volere anche la testa del Segretario Della Vedova e, non condividendone le motivazioni e le modalità della sfiducia al Tesoriere, annuncia di voler lasciare il partito. Due ore dopo, lo stesso Segretario Della Vedova rassegna le dimissioni per poter permettere di convocare un congresso straordinario, saltando la discussione sul regolamento congressuale, e annunciando conseguentemente la sua candidatura alla Segreteria.
Con la candidatura di Della Vedova, si sono dunque delineate le candidature al Congresso e le alleanze: infatti, non siamo di fronte a un semplice scontro a compartimenti stagni tra democristiani e Radicali. Della Vedova è supportato da Fabrizio Ferrandelli, dalla corrente ex-tabacciana e i Radicali lombardi, mentre l’area di Falasca vede insieme i Radicali romani capitanati da Magi e l’ala di Forza Europa vicina a Falasca. Terzo incomodo infine è Giulio del Balzo e la sua lista Scossa Liberale.
Difficile stabilire se la rottura sarà sanabile: a giudicare da quello che è accaduto finora, il congresso di giugno sarà un regolamento di conti interno, soprattutto in virtù del fatto che i nodi sul tesseramento resterebbero irrisolti e facendo sì che il congresso si svolgerà con i presunti tesseramenti gonfiati. Certo è che un fallimento di Più Europa metterebbe a dura prova il modello di un partito plurale come ormai ce ne sono pochi in Italia, il tutto a vantaggio di partiti verticistici che vivono in funzione di un leader carismatico, presenti anche all’interno dell’attuale area liberale italiana.
Puoi farlo nei modi che ti descriviamo in seguito… E, se puoi, disattiva il tuo ad-blocker, grazie!
Modalità preferita: donazione tramite bonifico tramite al conto dell’Associazione Bidimedia
Conto di BIDIMEDIA
IBAN IT65F0623012782000036505055
Fai una donazione tramite PayPal
Sondaggi BiDiMedia è un sito nato nel 2010. Se vi piace e siete contenti del nostro servizio gratuito potete farci una piccola donazione. Anche di pochi euro. Grazie a chi ci permetterà di crescere sempre di più cliccando sul banner “Dona con PayPal”!
Offrici un caffé con
Ko-fi
Ci leggi da tanto tempo? Ci hai appena scoperti? In entrambi i casi, se ti piace il nostro lavoro, puoi contribuire alla nostra sopravvivenza donandoci anche solo un piccolo caffè. Grazie!
Tramite Ko-fi puoi fare una micro-donazione ed essere sicuro che essa finanzierà interamente Sondaggi Bidimedia, senza percentuali di intermediazione.
Fai i tuoi acquisti cliccando sui banner
In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.
In qualità di Affiliato Amazon, Sondaggi Bidimedia riceve un guadagno dagli acquisti idonei.