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Sondaggio Bidimedia, Primarie PD: Minniti tallona Zingaretti, flop di Martina, lontanissimi gli altri.

I risultati del Sondaggio Bidimedia

Affluenza

L’obbiettivo per i Democratici è che alle primarie aperte vadano al voto almeno 1,8 milioni di simpatizzanti, affluenza dell’ultima consultazione nel 2017. Una cifra inferiore sarebbe considerata senza dubbio un pesante insuccesso e porterebbe a non poche polemiche e critiche verso il Pd. L’affluenza registrata nel Sondaggio Bidimedia è tra gli 1,4 e i 2,6 milioni di elettori, in crescita rispetto alla rilevazione precedente: un dato che va verso il superamento della soglia minima di 1,8 milioni.

Il duo di testa

Le Primarie Pd sono una gara a due, con Nicola Zingaretti seguito a ruota da Marco Minniti. E’ questo il risultato del Sondaggio Bidimedia.

Il Presidente della Regione Lazio, in campo da quasi 5 mesi, raccoglie infatti il 40% dei voti, registrando un calo del 4% rispetto ad ottobre. A quanto pare la candidatura di Martina ha tolto consensi anche a Zingaretti. In base ai nostri dati il governatore laziale sembra dover sperare in un’affluenza diversa dalla mediana: va infatti forte con affluenza bassa, ma è debole tra indecisi e non sicuri di recarsi alle urne (affluenza intermedia, qualora votino). Zingaretti resta tuttavia in testa nel campo del Centrosinistra allargato; un’altissima affluenza che porti al voto tutti i simpatizzanti d’area probabilmente lo favorirebbe.

Al secondo posto troviamo Marco Minniti, che segue con un distacco minimo al 38% dei consensi. L’aumento per l’ex Ministro dell’Interno è del 9% rispetto alla precedente rilevazione, quando però non era ancora ufficialmente candidato. La gara tra i due è dunque serratissima e Minniti può ormai essere considerato alla pari di Zingaretti come favorito. L’ex inquilino del Viminale, considerando solo i militanti Pd, sarebbe probabilmente primo: se chiudesse quindi in testa le primarie tra gli iscritti non ci sarebbe di che stupirsi.

Gli outsider

In terza posizione, ma lontano dalla coppia di testa, debutta Maurizio Martina. L’ultimo segretario del PD si ferma al 9% dei voti, risultato poco incoraggiante. Segue al quarto posto Matteo Richetti, che soffre dell’ingresso di Minniti nella competizione, raccogliendo l’8% dei consensi (-6% rispetto ad ottobre). Come spiegato sopra, Richetti si è ritirato ed prossimo sondaggio rivelerà se la mossa di sostenere l’ex segretario lo renderà più competitivo nei confronti del duo di testa. Martina e Richetti sembrano in effetti pescare nel medesimo bacino di voti, tendente verso l’area “liberale” del Pd e con consensi provenienti anche da +Europa: voti che, sempre sulla carta, potrebbero passare da un candidato all’altro.

Sempre molto distaccati gli altri tre sfidanti. Cesare Damiano guadagna due posizioni, anche se in retromarcia. L’ex Ministro del Lavoro raccoglie infatti il 2% dei consensi (-1% da ottobre). Dario Corallo, dopo la sua polemica con Burioni, perde il 3% rispetto al mese scorso risultando così ultimo all’1% appena. -4% invece per Francesco Boccia, che si piazza penultimo nella rosa dei candidati con il 2% dei voti.

Non è stata sondata Maria Saladino, in quanto ha confermato la propria candidatura solo dopo la chiusura del sondaggio.

In attesa della conferma di tutti i candidati che effettivamente saranno presenti sulle schede, anche per questo mese nessuno di essi riesce a superare il 50% dei voti, rimandando così l’elezione del Segretario al ballottaggio durante l’Assemblea Nazionale.

Ma la gara è appena iniziata, ed è più viva che mai: arrivederci al prossimo Sondaggio Bidimedia sulle primarie Pd!