Ecco il ranking delle province considerando tutti i comuni
Vediamo subito che le province con le percentuali più elevate di SI sono concentrate a Nord, fatto coerente con la campagna elettorale condotta da Matteo Salvini e della Lega. Notiamo però la presenza di due province calabresi (Reggio Calabria e Crotone) nella parte alta della classifica, che non si giustificano con un particolare radicamento leghista.
Nella parte bassa della graduatoria provinciale notiamo l’ultimo posto occupato da Bolzano, sulle cui specificità socio-politiche non appare necessario addentrarci in questa sede. Le altre province sono soprattutto province il cui capoluogo era chiamato al rinnovo degli organi locali (Genova, Messina, Palermo, Parma) o aree metropolitane (Torino, Napoli, Bari)
Abbiamo ricalcolato le percentuali provinciali considerando solo i comuni dove non c’erano altre consultazioni in contemporanea.
Come si può vedere in tabella, nella parte alta le province sono sostanzialmente le stesse, con la comparsa però di un’altra provincia calabrese (Vibo Valentia).
Nella parte bassa notiamo la scomparsa delle province il cui capoluogo era chiamato al voto (Messina, Genova, Palermo) e l’apparizione di province tosco-emiliane tradizionalmente vicine al centrosinistra (Reggio nell’Emilia, Livorno, Modena).
Concludiamo con qualche curiosità a livello comunale, relativa al primo quesito, quello che ha maggiormente diviso i votanti. Abbiamo considerato i comuni con almeno 40 voti validi e una percentuale di Si o No superiore all’85%.
Nella parte destra della tabella troviamo esclusivamente comuni della provincia di Bolzano ad amplissima maggioranza germanofona.
Per quanto riguarda i comuni con ampia percentuale di sì, circa un terzo sono situati in Lombardia, principalmente in area montana. Ma quello che balza all’occhio è il gran numero di comuni della provincia di Reggio Calabria, ben 14 su 25. In queste aree il tema del conflitto fra politica e magistratura appare sentito, se consideriamo che in ben 11 comuni gli organi locali sono stati commissariati per infiltrazioni mafiose, e in 8 di questi comuni per più di una volta.
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