Salve amici. Nel post di oggi, prima di fornirvi un aggiornamento delle nostre previsioni relative alle elezioni presidenziali, alle sfide del Senato e per l’elezione dei Governatori, non possiamo non cominciare dalla scelta del running mate di Joe Biden.
La scelta di Kamala Harris
Nella serata (italiana) dell’11 agosto, Joe Biden ha annunciato di aver scelto Kamala Harris, senatrice della California, come candidata per la vicepresidenza. Alla fine, possiamo riscontrare delle similitudini sia con la vittoria delle primarie di Biden che con la scelta di Tim Kaine da parte di Hillary Clinton nel 2016: come Harris, sia Biden che Kaine erano i favoriti dell’inizio – rispettivamente per la vittoria della nomination e per la candidatura a VP – ma la loro vittoria (o selezione) è stata messa in dubbio nel corso del processo, per poi arrivare ad una conferma della previsione iniziale. La stessa Kamala Harris è stata da sempre la favorita n° 1, anche se negli ultimi tempi è emersa la figura di Susan Rice che è sembrata mettere in dubbio la selezione della senatrice californiana.
Joe Biden comunica a Kamala Harris di esser stata scelta come candidata per la vicepresidenza. Fonte: profilo twitter di Adam Schultz (fotografo di Joe Biden).
Possiamo dire che la scelta di Harris è stata la più solida, e tale scelta – in un contesto in cui Biden è avanti e deve evitare pretesti di attacco da parte dei suoi avversari – potrebbe pagare. Innanzitutto, Kamala Harris aggiunge diversità ed evita al Partito Democratico di presentarsi con un ticket “all-white”, è una scelta che entusiasma la base (al contrario di Tim Kaine nel 2016), anche se per molti ha avuto un atteggiamento troppo duro nel periodo in cui era procuratrice generale in California. Harris potrebbe fare bene nel confronto con Mike Pence e sarà un ottimo “attack dog” nei confronti di Trump, ha esperienza e potrebbe assumere il comando in caso di necessità. Non possiamo però non ricordare l’attacco di Harris nei confronti di Biden durante il primo dibattito tra i democratici di giugno 2019, in quanto potrebbe essere tranquillamente usato da parte della campagna di Trump. E’ una scelta importante anche per il futuro dei democratici: secondo molti, in caso di vittoria, Biden non correrà per un secondo mandato nel 2024 e – in tale ipotesi – Harris sarebbe il frontrunner naturale per la vittoria della nomination, facendo forse da freno alle ambizioni degli altri democratici, inclusa Alexandria Ocasio-Cortez. Il presidente Donald Trump ha commentato la scelta come ottima per Biden ma pessima per gli USA e, nei giorni scorsi, ha sostenuto che la promessa di Biden di scegliere una donna per la vicepresidenza potrebbe aver offeso molti uomini.
Nella prossima pagina le nostre previsioni per la presidenza
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