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Sondaggi d’America – Biden sceglie Kamala Harris per la vicepresidenza. Il dem avanti nel voto popolare e in Georgia, Trump torna in testa nel Texas.

Passiamo ora alle nostre previsioni relative al Senato e ai governatori, le quali si baseranno – come per il voto popolare delle presidenziali – sui sondaggi più recenti svolti nei singoli stati, pesati a seconda della data di svolgimento e del record passato del sondaggista.

Le previsioni per il Senato

La situazione attuale è di 53 seggi per i repubblicani contro i 47 dei democratici (di cui 45 del Partito Democratico e due indipendenti – Sanders del Vermont e King del Maine – che votano con il partito dell’asinello). Quindi, per riconquistare la maggioranza, i democratici hanno bisogno di effettuare un guadagno netto (ossia la differenza tra i seggi strappati al GOP e quelli strappati dai repubblicani agli stessi democratici) di 3 o 4 seggi, a seconda del vincitore delle elezioni presidenziali: infatti, in caso di parità, il voto decisivo è quello del Vice Presidente.

Queste sono le nostre previsioni. Dei 35 seggi in palio, 16 non sono affatto competitivi (o per lo meno interessanti) e quindi non vedranno una nostra previsione. Trattasi di Delaware, Illinois, Massachusetts, New Jersey, Oregon, Rhode Island e Virginia per i democratici e di Arkansas, Idaho, Louisiana, Nebraska, Oklahoma, South Dakota, Tennessee, West Virginia e Wyoming per i repubblicani. Ricordiamo che il simbolo * è per il senatore uscente, mentre il simbolo ^ è per il candidato del partito del senatore in carica ma che ha deciso di non ricandidarsi (open seat).

Ricordiamo che per l’elezione speciale in Georgia, è prevista la cd. jungle primary, con più candidati possibili per ogni partito: i due più votati si sfideranno nel ballottaggio.

Così come per la presidenza, anche per il Senato registriamo pochi cambiamenti. I democratici rimangono a quota 50 seggi, mentre i repubblicani salgono a quota 46, riuscendo a spostare due seggi dalla categoria Toss-Up a Lean Rep: trattasi dell’elezione speciale in Georgia, dove ad oggi i due candidati al ballottaggio sarebbero entrambi repubblicani, e Montana. Registriamo però anche altri cambiamenti: a favore dei democratici da segnalare il rafforzamento in due seggi attualmente in mani repubblicane: l’Arizona passa infatti da Likely Dem a Solid Dem, mentre il Maine da Lean Dem a Likely Dem. Inoltre, il Texas passa da Solid Rep a Likely Rep. Per quanto riguarda il GOP, oltre ai cambiamenti in Georgia e Montana, registriamo il passaggio dell’Alabama (seggio in mani dem) da Likely Rep a Solid Rep e del Minnesota da Solid Dem a Lean Dem. Infine, ricordiamo che si sono svolte le primarie repubblicane in Kansas, con la vittoria del più moderato Marshall su Kris Kobach, evento che rende ancor più difficile il pick-up del seggio da parte dei democratici.

Di seguito, una rappresentazione grafica della situazione. Ogni quadrato rappresenta un seggio, quelli col bordo in grassetto rappresentano i seggi che si dovranno rinnovare quest’anno, con i relativi colori associati al nostro rating. I due seggi chiave (rappresentati dai due rettangoli) sono il numero 50 e il numero 51 per entrambi i partiti,  con il seggio decisivo che sarà determinato dall’esito delle elezioni presidenziali: ad esempio, in caso di vittoria di Biden, ai democratici basteranno 50 seggi, mentre ne serviranno 51 se Trump verrà rieletto (lo stesso discorso è applicabile anche all’inverso).

Riassegnando i seggi considerati Toss-Up, la situazione rimane invariata rispetto all’ultimo aggiornamento: i democratici si trovano infatti ancora a quota 51 seggi, mentre i repubblicani si fermano a 49: ciò vorrebbe dire controllo della camera alta da parte del partito dell’asinello, a prescindere dall’esito delle elezioni presidenziali.

 

Nella prossima pagina le nostre previsioni per i Governatori

 

Le previsioni per i governatori

La situazione attuale, seppur puramente simbolica, è di 26 stati per i repubblicani e 24 per i democratici. Degli 11 stati interessati da queste elezioni, 6 non sono affatto competitivi (o per lo meno interessanti) e quindi non vedranno una nostra previsione. Trattasi di Delaware e stato di Washington per i democratici e di Indiana, North Dakota, Utah e West Virginia per i repubblicani.

Queste le nostre previsioni:

Per oggi è tutto. Appuntamento al prossimo post!

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