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Sondaggi d’America – Primo test per Trump con le elezioni di midterm di novembre. I democratici provano a strappare il Congresso ai repubblicani.

Per quanto riguarda il Senato, ad oggi i repubblicani hanno la maggioranza con 51 seggi contro i 47 dei democratici e i 2 indipendenti (Sanders e King) che però fanno parte del caucus democratico, quindi 51-49 per i repubblicani, il che vuol dire che i democratici devono strappare 2 seggi ai rivali senza perderne alcuno per conquistare il controllo della camera alta. In una situazione di parità (50-50), il voto decisivo sarebbe quello del Vice Presidente Mike Pence.

Ben 35 seggi saranno in palio in queste elezioni di midterm. Oltre alle elezioni ordinarie in 33 stati, ci saranno 2 elezioni speciali in Minnesota e Mississippi. I repubblicani dovranno difendere 9 seggi, mentre i democratici (inclusi i due indipendenti) dovranno difendere ben 26 seggi, molti dei quali in stati tradizionalmente repubblicani o stati solitamente incerti ma vinti da Trump nel 2016. Nonostante ciò, i democratici hanno buone chances di conquistare il Senato.

Queste sono le nostre prime analisi, stato per stato. Nei prossimi post vi forniremo numeri più precisi, stato per stato.

Arizona – L’uscente repubblicano Jeff Flake, voce molto polemica nei confronti di Trump, forse impaurito dai sondaggi che lo davano indietro nelle primarie del suo partito contro l’ultraconservatrice Kelli Ward, ha deciso di non ricandidarsi. Sono 3 i candidati per le primarie repubblicane, che si terranno a fine agosto: Kelli Ward, la rappresentante Martha McSally e il controverso ex sceriffo Joe Arpaio. I sondaggi sono concordi nel dare avanti la McSally, molti con un margine importante, altri con un margine più ristretto. La rappresentante Kyrsten Sinema sarà la candidata dei democratici. C’è da ricordare che questo stato si sta sempre più avvicinando ai democratici, sia a causa dei trend demografici che delle politiche di Trump (nel 2016, nonostante la vittoria di Trump, l’Arizona è stato uno dei pochi stati in cui i repubblicani hanno fatto peggio che nel 2012). Gli ultimi sondaggi svolti nei mesi di giugno e luglio danno alla Sinema un vantaggio mai inferiore ai 4 punti, con un massimo di 11 punti. Diciamo Toss-Up solo perché dopo le primarie repubblicane molti sostenitori della Ward e di Arpaio potrebbero riversarsi sulla McSally, rendendo la sfida più competitiva, ma la Sinema resta favorita. Invece, in caso di vittoria della Ward o, soprattutto, di Arpaio, la Sinema dovrebbe avere vita facile.

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