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Sondaggi d’America – Stanotte il secondo Super Tuesday, Biden grande favorito. Rinviate le primarie in Ohio.

Salve amici. Stanotte si voterà per le primarie democratiche in Arizona, Florida e Illinois. Si sarebbe dovuto votare anche in Ohio ma il governatore DeWine, dopo aspre polemiche e caos, ha deciso di rinviare la data delle primarie al 2 giugno. Nel frattempo, si potrà votare via mail.

La situazione a livello nazionale

Martedì si è tenuto il primo faccia a faccia tra Biden e Sanders, dibattito che non ha visto emergere un chiaro vincitore, con entrambi i candidati che hanno avuto il proprio momento. Però, Sanders aveva bisogno di una performance stellare e/o di un disastro di Biden per provare a riaprire i giochi, ma ciò non è avvenuto. Tra i temi del dibattito ha fatto da padrone l’emergenza legata al coronavirus, il sostegno di entrambi a tamponi senza pagare, ma con differenze sul ruolo della sanità pubblica. Inoltre, passando a questioni meramente elettorali, Biden ha annunciato che in caso di vittoria delle primarie nominerà una donna come candidato vicepresidente, Sanders ha detto che quasi certamente farebbe lo stesso. Passando alla situazione nei sondaggi, continua a crescere il margine a favore di Biden, ora pari a 22,1 punti percentuali (in aumento dell’1,8% rispetto all’ultimo aggiornamento). L’ex vicepresidente è vicino al 60%, mentre Sanders perde 1,2 punti percentuali e si attesta al 37,4%.

Le nostre previsioni per il secondo Super Tuesday

Nonostante lo spostamento delle primarie in Ohio, stanotte verranno assegnati ben 441 delegati, ossia l’11,1% del totale dei delegati da eleggere alla convention (3.979) e il 22,2% del magic number di delegati necessari a vincere (1.990).

Joe Biden è nettamente avanti in tutti e 3 gli stati chiamati al voto, con un margine che potrebbe superare i 40 punti percentuali in Florida. In termini di delegati, secondo la nostra proiezione, stanotte Biden dovrebbe ottenere 291 delegati (66%) contro i 150 di Sanders (34%). Più nello specifico, l’ex vicepresidente dovrebbe imporsi in Arizona per 39 delegati a 28, in Florida per 153 a 66, in Illinois per 99 a 56. Un passivo sicuramente pesante che potrebbe portare Sanders a riflessioni sulla sua campagna.

Il conteggio dei delegati

Prima di aggiornare il numero di delegati assegnati, un breve riepilogo sulle modalità di assegnazione dei delegati. In ogni stato e territorio, una parte dei delegati alla Convention (quelli denominati At-Large e PLEO) viene attribuita a livello statale, ossia considerando i risultati dell’intero stato. I rimanenti delegati vengono invece assegnati nei singoli distretti congressuali o in altre forme di distretti statali o raggruppamenti in base al territorio, come ad esempio in New Jersey (dove si considerano i risultati dei distretti legislativi), in Montana (dove si raggruppano le contee in due zone, Est ed Ovest) e nel District of Columbia (dove si considerano i quartieri). Il numero dei delegati a disposizione di ogni distretto varia da stato a stato, passando da un minimo di 2 a un massimo che arriva anche in doppia cifra. Per quanto riguarda entrambe le distribuzioni, i candidati dovranno superare una soglia del 15%, ma le due distribuzioni (livello statale e distrettuale) operano in maniera autonoma, senza alcun collegamento. Ciò vuol dire che un candidato può non superare la soglia a livello statale e non ottenere quindi delegati At-Large o PLEO, ma superare la soglia in alcuni distretti, una volta considerate le differenze nella distribuzione territoriale del consenso. La differenziazione tra delegati statali e assegnati dai distretti è importante in relazione ai candidati non più in corsa: i delegati attribuiti a livello di distretto rimangono loro assegnati, mentre quelli attribuiti a livello statale sono stati redistribuiti tra i candidati ancora in corsa, come se i candidati che hanno annunciato la fine della campagna non fossero mai stati in corsa. Nel complesso, circa due terzi dei delegati rimanenti verranno attribuiti in base ai risultati nei singoli distretti.

Lo scorso sabato si sono tenuti i caucus nelle Northern Marianas, i quali hanno visto la vittoria di Sanders su Biden per 84 voti a 48 (63,6% – 36,4%). 4 delegati sono andati al senatore del Vermont, mentre 2 all’ex vicepresidente. Aggiungendo questi delegati (e aggiornando i dati dalla California e da Washington), Biden arriva a quota 933 delegati, mentre Sanders si porta a 783. A Biden serve il 49,8% del totale dei delegati rimasti in palio per vincere, percentuale che scende al 46,5% se consideriamo il sostegno degli altri candidati moderati, mentre Sanders ha bisogno del 56,9% dei delegati rimanenti, percentuale destinata a salire ancor di più dopo il voto di stanotte, portando così all’eventualità di un ritiro da parte del senatore del Vermont.

Nella prossima pagina tutte le nostre previsioni per i vari stati ancora al voto

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