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Sondaggio Bidimedia, Elezioni Europee – Vola il PD con Zingaretti e Siamo Europei, M5S vicino al collasso!

I risultati: il Centrodestra all’opposizione

Chi mostra maggiore forma sono i partiti di Centrodestra rimasti fuori dal Governo. Se Forza Italia arriva al 9,7% (+0,7%), Fratelli d’Italia cala dello 0,1% andando a toccare il 4,1% dei consensi, pericolosamente vicino alla soglia di sbarramento del 4%. Ricordiamo che all’interno di FI sono incluse, alle Europee, sia l’UDC che l’SVP altoatesina, che in Europa si schiera tradizionalmente con il PPE.

I risultati: il Centrosinistra

Grazie ad un balzo in avanti del 2,6% in poche settimane, il Partito Democratico (che avrà la scritta “Siamo Europei” nel proprio simbolo) si riporta al secondo posto, con il 21,2%. L’effetto Zingaretti è senza dubbio forte, e probabilmente aiuta anche l’idea di unità data dall’inclusione di Siamo Europei e delle personalità afferenti: pur non essendo formazioni che apportano alte percentuali di voti, l’idea di unità del Centrosinistra, dimenticata da tempo, sta dando una spinta ai Democratici-Europei.

Archiviata la possibilità da parte di diverse piccole formazioni di entrare a far parte della lista unica Siamo Europei, nel rimanente campo del Centrosinistra si può osservare una dispersione di voti; ciò fa sì che il solo Partito Democratico riesca a superare la soglia di sbarramento del 4%. +Europa, infatti, scende al 2,7% (-0,7%), mentre la lista “Onda Verde Civica” formata dai Verdi e da Pizzarotti tocca l’1,8% (+0,1%), e mantengono la speranza che le manifestazioni ecologiste delle scorse settimane possano aiutare le formazioni ambientaliste.

La lista di Sinistra formata da PRC, Sinistra Italiana e Possibile cala al 3% (-0,4% in poche settimane). Altri partiti al 3,4% ed in calo di oltre un punto: al determinarsi delle liste definitive, anche gli elettori si schierano con maggior decisione.

L’affluenza

L’affluenza subisce un netto calo (-2,8%) attestandosi così al 54,2%, soprattutto a causa di un maggiore astensionismo al Sud. In alcune aree del meridione la propensione al voto crolla, rispetto alle politiche, addirittura di oltre il 20%. Un calo così netto aiuta a spiegare il crollo dei 5 Stelle, che hanno le loro aree di forza proprio al Sud.

Nelle prossime distribuzione regionale del voto per coalizione