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Sondaggio Ipsos: italiani spaccati sullo Ius Soli. Maggioranza a favore per lo Ius Culturae, ma non è priorità

Nelle scorse settimane si è tornati a parlare di Ius Soli e Ius Culturae: IPSOS ha chiesto agli italiani cosa ne pensano. Il risultato è più favorevole di quanto la narrazione mediatica lasci intendere, anche se per la maggioranza dei rispondenti non si tratta di una priorità.

IPOS innanzitutto distingue correttamente tra le due diverse misure, Ius Soli e Ius Culturae, che non vanno confuse: con il primo ci si riferisce alla cittadinanza ai bambini stranieri nati in Italia, da genitori regolari; lo Ius Culturae riguarda invece i minori che, indipendentemente dal luogo natio, abbiano completato con successo in Italia un ciclo di studi e risiedano nel nostro paese da almeno 12 anni. Nel disegno di legge del governo Renzi, poi arenatosi in parlamento, erano contenute entrambe le norme.

Ius Soli: un tema divisivo

La prima parte del sondaggio verte sullo Ius Soli, sul quale vediamo una netta spaccatura dell’elettorato: 47% contrari, 48% a favore. Nei partiti, nettamente d’accordo gli elettori di PD e altre liste (che comprendono soprattutto formazioni di sx e csx), in disaccordo Lega, FI e FdI, spaccati i 5 Stelle. Tra gli indecisi prevalgono tuttavia i favorevoli alla cittadinanza ai minori nati in Italia, e questo fa pendere il piatto della bilancia verso il sì, seppur di poco.

Da notare come la percentuale di favorevoli allo Ius Soli sia tornata a crescere rispetto al 2017, seppur di poco, dopo anni di netto calo (71% nel 2011). Un segnale di inversione di tendenza riguardo alla percezione del fenomeno migratorio?

Ius Culturae, legge attuale e priorità

Se sullo Ius Soli gli italiani sono divisi, maggior favore trova lo Ius Culturae, sul quale si avrebbe una maggioranza assoluta di favorevoli (53%), con un netto stacco rispetto ai contrari (39%). A quanto pare, gli italiani ritengono più importante, per la concessione della cittadinanza, l’integrazione culturale, evidenziata dal ciclo di studi concluso con successo, rispetto al mero dato anagrafico.

Andando a vedere le priorità, la questione tuttavia cambia: la maggioranza dei rispondenti non pensa infatti che il tema della cittadinanza debba essere considerato urgente. Il 56% è infatti d’accordo con Luigi di Maio, che ha definito la proposta uno slogan, mentre solo il 27% dà ragione a Zingaretti, che vorrebbe approvare lo Ius Soli entro questa legislatura. Tale dato è indirettamente confermato dall’opinione riguardo all’attuale legge sulla cittadinanza, ben più restrittiva di Ius Soli o Ius Cultuarae; il 56% degli italiani ne dà infatti un giudizio positivo. I nostri concittadini non sono quindi contrari alla concessione della cittadinanza ai minori stranieri nati o cresciuti in Italia, tuttavia il tema non è sentito come urgente. Un dato che dovrebbe far riflettere anche le forze politiche che hanno scatenato roventi polemiche sul tema.

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