All’ombra della Mole si entra nel vivo della competizione. Nonostante non si sia ancora compreso con quale strumento si arriverà ad identificare il candidato del centro sinistra, ad oggi lo scenario che si profila pare tanto incerto quanto interessante..
Nei giorni scorsi l’ex Ministro Boccia, oggi referente della segreteria nazionale PD per le autonomie territoriali e gli enti locali, venuto in visita a Torino ha cercato di sondare il terreno per la creazione di un campo progressista unito, da contrapporre alla crescita, sondaggistica, delle destre.
Ipsos parte dall’analisi dello status quo e dal giudizio dei cittadini torinesi sull’amministrazione Appendino.
Come ampiamente prevedibile, il giudizio dell’elettorato del Centrodestra resta fortemente negativo e discorde dalle politiche perseguite dal Movimento 5 Stelle nell’ultimo lustro. Chiaramente positivo il giudizio degli elettori dei pentastellati, mentre rasenta la sufficienza quello degli elettori del centro sinistra e degli studenti. Il giudizio generale sull’amministrazione corrente non risulta disastroso, come invece precedenti rilevazioni mostravano. Infatti il 45% degli intervistati sostiene che il lavoro svolto fin qui da Appendino oscilli tra la sufficienza e il buon governo.
Intenzioni di voto:
Il sondaggio Ipsos rileva che il Partito Democratico resta forte e determinato a guidare la coalizione del centro sinistra. Guidare e non dirigere, dato ogni tassello potrebbe essere decisivo per ottenere le chiavi di Piazza Palazzo di Città.
Il M5S perderebbe un ingente numero di consensi rispetto alle comunali del 2016 e registrerebbe una flessione di 0,4 punti percentuali rispetto alle Europee del 2019.
Il centrodestra parrebbe in vantaggio al primo turno con il candidato unitario Paolo Damilano che gode di una buona popolarità in città, anche tra gli ambienti più moderati, ed una volta superato il dibattito interno fra Lega e Forza Italia (che vorrebbe avanzare il nome di Claudia Porchietto) per l’imprenditore food and beverage si aprirebbero le porte della candidatura.
Il centrosinistra invece ha qualche gatta in più da pelare, sebbene come detto il PD resterebbe saldamente il primo partito cittadino superando il 30%, dato che le forze della coalizione potrebbero non bastare per tagliare il traguardo al primo turno, addentrandosi così nel rischio del ballottaggio.
In caso di corsa separata tra PD e M5S, come sembra probabile allo stato attuale, secondo IPSOS a condurre il primo turno sarebbe il Centrodestra con il 42,5%, mentre il Centrosinistra sarebbe dietro di meno di un punto.
Nel secondo scenario, invece, con una candidatura unica PD-M5S, questa coalizione potrebbe addirittura trionfare al primo turno.
Il sondaggio che stiamo analizzando vedrebbe come possibili esponenti del CSX Stefano Lorusso, Mauro Berruto o Guido Saracco.
Il capogruppo in sala rossa Lorusso viene dato vincente al ballottaggio con 57% dei consensi (e l’appoggio del 43% degli elettori pentastellati), nonostante le sue posizioni fortemente critiche nei confronti del M5S.
Percentuali simili anche per gli altri due candidati. Mauro Berruto (56,7%) fresco di nomina come responsabile della segreteria nazionale Dem per lo sport sembra essersi ormai defilato, mentre il Rettore Saracco (58,9%) ha già smentito ogni qualsivoglia coinvolgimento.
Dunque il sondaggio potrebbe risultare incompleto in quanto non si è analizzata la concretezza di altre possibili candidature per le Primarie come quelle di Enzo Lavolta, vicepresidente del Consiglio Comunale, sostenuto dagli ambienti più di sinistra del Partito Democratico, dai Verdi-Europa Verde Torino e apprezzato anche dal Movimento 5 Stelle; di Gianna Pentenero, ex assessore regionale Istruzione, lavoro e formazione professionale; di Igor Boni sostenuto da Italia Viva, Radicali e +Europa.
In conclusione:
L’eventuale svolgimento delle primarie potrà portare ad uno scenario del tutto diverso, visto che potrebbero essere aperte anche agli elettori del Movimento Cinque Stelle. Varrebbe la pena quindi analizzare meglio le soluzioni in campo e comprenderne le evoluzioni. Chiunque vincesse le primarie sarebbe legittimato e sostenuto da un’ampia coalizione, evitando così ulteriori fratture e dispersione di voti. Damilano attende di conoscere quale sarà il suo sfidante e si augura che l’alleanza giallo-rossa non lo travolga.
Federico RAIA
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