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Sondaggio Quorum – il Sindaco Nardella è apprezzato dai Fiorentini

Due elettori di centrodestra su tre valutano in maniera positiva l’amministrazione Nardella. E anche fra chi ha votato 5 Stelle lo scorso 4 marzo il giudizio sul sindaco è sorprendente: quasi il 37% dà sul suo operato un giudizio molto o abbastanza buono. In effetti nessuno tra i possibili candidati del centrodestra e dei grillini sembra oggi in grado di mettere minimamente in pericolo il bis di Dario Nardella in Palazzo Vecchio: tra il manager Ubaldo Bocci, il sottosegretario leghista Guglielmo Picchi e la baronessa costituzionalista Ginevra Cerrina Feroni, fan di Salvini, è quest’ultima a dimostrare di avere più chance eppure il suo consenso contro Nardella al primo turno si fermerebbe al 18,8%.

A sette mesi esatti dalle elezioni comunali, in un clima che ancora nulla ha a che vedere con la campagna elettorale e le mosse dei leader e senza che ancora i concorrenti Pd abbiano messo in pista nomi veri, un primo sondaggio arriva a fotografare la situazione politica fiorentina. E lo scenario che consegna è quello di una lepre, Dario Nardella, e di un inseguimento che per gli sfidanti sarà molto difficile tanto è il distacco di partenza. Nell’analisi effettuata dalla società “ Quorum” per la testata di indagini statistiche “ Youtrend” l’amministrazione incassa un gradimento molto alto, quasi due su tre la promuovono: il 7,3% dà un giudizio molto positivo e abbastanza positivo per il 56,3% degli intervistati. Solo poco più del 36% boccia invece Nardella: il 27,7% ritiene abbastanza negativo l’operato dell’amministrazione, l’ 8,7% molto negativo. Ciò che più colpisce l’osservatore dei dati e ha in effetti stupito persino gli analisti è però come si compone quel dato sul gradimento. I sondaggisti di “ Quorum” hanno infatti studiato anche l’opinione su Nardella nei tre segmenti più rappresentativi dell’elettorato delle ultime politiche: centrosinistra, centrodestra, 5Stelle. Chi si dichiara elettore del centrosinistra ha in Nardella grande fiducia: molta il 18,2%, abbastanza il 69,7%, l’11,6% dice di averne poca e solo lo 0,6% nessuna. Fin qui tutto scontato. Inatteso invece il credito di Nardella presso chi nel 2018 ha votato centrodestra: il 2,1% valuta l’amministrazione uscente molto positivamente e il 55,4% abbastanza positivamente.

Come se la maggioranza dei sostenitori di Lega, Forza Italia o Fdi a livello nazionale ritenesse comunque buono il lavoro della giunta del sindaco Pd. In linea con le aspettative il 42,6% degli elettori della destra, che valutano abbastanza ( il 27,4%) o molto (il 15,2%) negativamente Nardella. Meravigliano anche i fan dei 5 Stelle: abbastanza negativo ( 49,4%) o molto ( 14%) negativo in prevalenza il giudizio, però più di uno su tre promuove il sindaco, il 5,1% lo valuta molto positivamente e il 31,6% abbastanza. « È il segno che la giunta uscente gode di una trasversalità di consensi sorprendente. C’è una notorietà maggiore del sindaco ma anche un credito della città rispetto all’amministrazione. Nardella appare il favorito anche se tutto cambierà coi mesi » , è l’analisi di Lorenzo Pregliasco, amministratore di Quorum. Anche i possibili match sul primo turno forniscono qualche chiave di lettura: Nardella contro Bocci, Picchi o Feroni sfiora o supera sempre il 60%. Feroni fa la migliore performance tra i tre, segno che è la più conosciuta. I grillini si confermano molto deboli: Silvia Noferi, testata solo in quanto capogruppo comunale ( lei vuole correre alle Europee) non va mai oltre il 16,6% ma arriva sopra la destra con gli sfidanti maschi Bocci e Picchi. Un possibile “ altro candidato” ( della sinistra? civico puro?) nei tre scenari testati dimostra di poter prendere dal 7 al 10%. Gli indecisi in tutti i match non sono mai sotto il 30,7%. Sono in fondo loro il tesoro a cui mirano tutti, soprattutto la destra. Se la speranza principale di Nardella è quella di capitalizzare il vantaggio di partenza vincendo al primo turno (è per questo che metterà in campo 6- 7 liste di cui 3- 4 civiche puntando ai voti dei moderati di destra e dei 5 Stelle che non lo disprezzano), la destra punta proprio al ballottaggio: è al secondo turno che la storia recente, da Torino a Pistoia, ha dimostrato di poter polverizzare i grandi consensi iniziali. L’ambizione di Salvini & co. non può che essere quella di puntare al “tutti contro Nardella” al secondo turno. Quello scenario oggi non è testabile nei sondaggi, ma è quello che più spaventa Nardella.

Fonte: Repubblica