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Sondaggio Bidimedia, Elezioni Europee: Lega prima seguita dal M5S, buon esordio per Coalizione Civica, bene +EU.

La prima rilevazione per le Elezioni Europee di Sondaggi Bidimedia presenta uno scenario con la Lega di Salvini di gran lunga primo partito. Staccato, ma comunque secondo, il Movimento 5 Stelle. Buon esordio per la Coalizione Civica di Luigi De Magistris mentre +Europa fa segnare un notevole incremento rispetto alle Elezioni Politiche.

Lega e 5 Stelle

La Lega si attesta al 32,9%, quasi 3 punti sopra rispetto alle intenzioni di voto per le Elezioni Politiche del medesimo Sondaggio Bidimedia (lo potete consultare qui). Per i 5 Stelle, all’opposto, si assiste ad un calo al 26,1%: le Europee non sono a quanto pare terreno favorevole ai Pentastellati, probabilmente anche per via dell’affluenza, come vedremo in seguito. La Lega invece beneficia dell’assenza di diverse formazioni minori di Estrema Destra, presenti alle politiche, i cui voti confluiscono sul partito ormai sovranista di Salvini.

 

I partiti sopra soglia

Il Partito Democratico, alle prese con il congresso che eleggerà il suo nuovo segretario nei primi mesi del 2019, raccoglie il 17,4% dei consensi. Non si tratta di un risultato esaltante, per usare un eufemismo, anzi addirittura in calo rispetto al Sondaggio Bidimedia sul voto nazionale. Sono solo altri due i partiti che superano la soglia prevista dalla legge elettorale europea (4%): Forza Italia, che si attesta al 7,3% dei consensi, e Fratelli d’Italia con il 4,2%. Per la formazione della Destra si tratta di un valore molto superiore rispetto a quello delle Elezioni Politiche. Tale crescita è anche dovuta all’accorpamento – indicato nella domanda del Sondaggio – in FdI di Gabriele Fitto e dei suoi “Conservatori e Riformisti“, confluiti nel partito della Meloni. L’inserimento in FI dell’Udc non ha invece giovato al Partito Berlusconiano, che rispetto al sondaggio sulle Politiche perde l’1,1%.

Le formazioni minori

+Europa viene rilevata al 3,4%: sotto lo sbarramento ma pur sempre il miglior risultato in assoluto mai ottenuto dalla formazione ultraeuropeista in un sondaggio. Anche il guadagno in confronto al rilevamento nazionale è notevole: quasi un punto percentuale in più! Parte bene Coalizione Civica, la nuova compagine di Sinistra guidata dal Sindaco di Napoli, De Magistris. Pur rimanendo al momento sotto la soglia di sbarramento, Coalizione Civica si attesta al 3,3%, monopolizzando i consensi dell’area. Il campo della Sinistra è in divenire, la formazione di De Magitris potrebbe quindi avere sviluppi importanti. Per i partiti minori, Mdp è rilevato all’1,4%, altri di Centrosinistra all’1,2%. Quest’ultima opzione è stata inserita per inglobare alcune piccole liste del Centrosinistra la cui collocazione alle Elezioni Europee non è ancora nota: Possibile, Italia in Comune, Futura e Verdi. Il partito ecologista italiano, a differenza dei Verdi di altre nazioni europee, non decolla e resta su percentuali minime; Italia in Comune è invece la nuova formazione del sindaco di Parma ed ex-grillino Luigi Pizzarotti, non presente alle politiche ma che potrebbe partecipare alle Europee, forse in qualche lista unitaria. L’SVP è invece allo 0,4% mentre i rimanenti partiti si dividono il 2,4%.

L’affluenza

L’affluenza si attesta al 53%, in calo del 4,2% rispetto alle Elezioni del 2014 e nettamente più bassa rispetto al medesimo sondaggio sulle Elezioni Politiche (-13%). L’affluenza bassa può aiutare chi ha un elettorato molto motivato, quale ad oggi la Lega, mentre sfavorisce chi ha una base elettorale poco fidelizzata, come ad es. i 5 Stelle. Bisogna sottolineare comunque come a 5 mesi dal voto sia naturale un tasso di partecipazione bassoaltissima è invece la percentuale rilevata di indecisi o non sicuri del voto: può insomma cambiare molto nei prossimi mesi.

I flussi di voto

Come accennato sopra, alle Elezioni Europee non si presentano diverse formazioni minori. Ciò favorisce alcuni partiti come Lega e FdI, che ne assorbono la parte di voti che non si rifugia nell’astensione. Inoltre, con meno liste, la percentuale di quelle presenti tende naturalmente a crescere.

A fronte di ciò alcune compagini, come il Pd, calano ugualmente: i Democratici, in un momento di debolezza, cedono consensi verso formazioni alleate viste come più in sintonia con i temi delle Elezioni Europee, in primis +Europa. Sintomatico di questo movimento il fatto che, sommando le formazioni di Centrosinistra, non si assiste ad un calo rispetto al Sondaggio per le Elezioni Politiche; vi sarebbe anzi un lieve incremento dell’area. Tuttavia alle Europee non esistono le coalizioni e difficilmente si presenteranno le formazioni minori di Centrosinistra (altri di Csx ed Mdp). Sarà da verificare dove confluiranno questi voti, che per i Democratici è essenziale mantenere. Proprio per questo si parla con insistenza di liste unitarie che comprendano Pd e altre formazioni d’area.

Europeisti vs sovranisti

La conclusione più interessante che si può trarre dal confronto con le intenzioni di voto per le Politiche è che alle Elezioni Europee vengono premiati quei partiti che portano un’idea forte sul tema elettorale, cioè sull’Europa. Ecco spiegato il flusso di voti verso + Europa e la Lega; le formazione delle rispettive aree che esprimono posizioni nette – che siano esse positive o negative – sull’Unione Europea. Verificheremo con le prossime rilevazioni se questa polarizzazione tra europeisti contro euroscettici andrà ampliandosi.