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Coronavirus – Analisi BiDiMedia: lo stato del contagio Regione per Regione

L’emergenza covid sta purtroppo provocando in questi giorni gravi lutti e preoccupazioni, tuttavia i dati sulla diffusione del contagio sono spesso di difficile interpretazione. Bidimedia ha cercato, tramite le immagini che troverete in questo articolo, di rendere più chiaro lo stato dell’epidemia nelle diverse regioni d’Italia, la loro situazione e dove si riscontrano le maggiori criticità.

Nota metodologica

I grafici di questo post sono realizzati normalizzando il giorno di inizio di ogni retta: non troverete quindi sull’asse orizzontale le date, ma i giorni dall’inizio epidemia in ogni regione. Ciò permette di confrontare alla pari l’evoluzione epidemica in ogni zona, senza il ritardo dovuto al fatto che in alcune aree il virus è arrivato molto prima rispetto ad altre, trovandosi così in momenti assai diversi dello sviluppo del contagio. In calce ad ogni slide è indicato il criterio usato per determinare il giorno 1 del grafico. Sull’asse verticale troverete invece il rapporto tra casi o decessi in rapporto alla popolazione della regione. I valori sono quelli pubblicati dalla Protezione Civile, fino a ieri, 27 Marzo.

Le regioni più contagiate

p.m.a = per milione di abitanti

Che la Lombardia sia il focolaio italiano principale è noto a tutti, e il primo grafico che andiamo a vedere (le 5 regioni con più casi in assoluto) lo conferma appieno. Risulta tuttavia anche una diversa evidenza: il Veneto è stato ritenuto inizialmente anch’esso focolaio primario (l’area di Vò in particolare), ma questa ipotesi si è rivelata errata. Al di là di una gestione dell’emergenza probabilmente più efficace, in Veneto fin da subito sono stati rilevati molti meno malati covid-positivi che in altre regioni confinanti con la Lombardia, quali Emilia-Romagna (che ha in Piacenza l’epicentro maggiore) o il Piemonte.

Quest’ultimo in particolare sta ricalcando le orme del vicino lombardo, con preoccupante sovrapposizione dei grafici; si può tuttavia supporre che le misure di lockdown porteranno a breve a uno scostamento verso il basso rispetto alla curva lombarda. A nostro parere, il Piemonte è comunque la regione che richiede maggiore attenzione dopo la Lombardia.

Il Veneto mostra invece una criticità moderata, e il “focolaio” di Vò era con tutta probabilità solo dovuto a casi isolati fortuitamente scoperti in contemporanea a Codogno. La regione veneziana ha infatti un tasso di positivi della metà rispetto alla Lombardia, nonostante sia l’unica regione temporalmente “in pari” (focolai scoperti assieme) con il vicino.

Interessante il caso toscano: con il contagio iniziato molto dopo rispetto alle regioni a nord degli Appennini e nonostante una partenza preoccupante, le misure anti-covid hanno portato già ora ad un nettissimo scostamento dalle pendenze delle curve lombarda e piemontese. Si può quindi qui già vedere un effetto positivo concreto del lockdown che stiamo vivendo.

Le regioni con più decessi

Nella tragica graduatoria dei decessi dovuti a covid per milione di abitanti, è sempre la Lombardia a guidare e costituire metro di paragone, purtroppo negativo. Si nota una preoccupante curva addirittura più alta della Lombardia, per quanto molto più in ritardo, da parte di Marche e Liguria, mentre ancora una volta il Piemonte segue il vicino lombardo circa due settimane dopo. La buona notizia viene però dall’Emilia, che dopo aver ricalcato la Lombardia a lungo, ora se ne è nettamente discostata. La speranza è che le misure di contenimento facciano intraprendere la medesima curva anche alle altre regioni.

Bisogna tuttavia avere chiaro che i decessi sono l’ultimo parametro a beneficiare degli effetti delle misure, in quanto le persone prima si contagiano, poi si ammalano e solo in ultimo, si spera sempre meno, muoiono di covid. Il cambio delle pendenze delle curve dei decessi richiederà quindi più tempo rispetto a quelle dei positivi; ciò significa che ancora per troppo tempo dovremo confrontarci con un elevato numero di decessi.

Da attenzionare Marche e soprattutto Liguria, anche se occorre rimarcare che i valori assoluti sono bassi confrontati con la Lombardia e che risultano notevolmente in ritardo nel contagio.

Nella prossima pagina: l’analisi in rapporto alla popolazione e la situazione all’estero

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