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Elezioni amministrative 2021 a NAPOLI: l’analisi e il pronostico di BiDiMedia

Precedenti elezioni

Nel corso della Prima Repubblica, il comune di Napoli fu caratterizzato soprattutto dalla presenza di una destra molto forte, inizialmente monarchica e poi missina. Le forze di destra, però, pur riuscendo spesso a superare il 20% dei voti, non riuscirono mai a prevalere nelle elezioni politiche e la città fu a lungo contesa tra la Democrazia Cristiana e il Partito Comunista Italiano. Per quel che riguarda il voto amministrativo, nei primi anni della Prima Repubblica la città fu guidata dai monarchici che cedettero poi il passo alla DC. Nel 1975 il PCI riuscì a conquistare Palazzo San Giacomo e mantenerlo fino al 1983 quando lasciò la guida della città al Pentapartito.

Con l’avvento della Seconda Repubblica, Napoli cominciò a favorire leggermente il Centrosinistra. A livello politico, infatti, Il Centrodestra riusciva a predominare in alcune zone della città, soprattutto centrali, ma complessivamente il Centrosinistra si rivelava più forte. Ciò si rifletteva anche a livello amministrativo, dove però l’elettorato era decisamente più fluido. La prima elezione diretta del sindaco, nel 1993, portò a Palazzo San Giacomo, Antonio Bassolino (PDS), che sconfisse nettamente al ballottaggio Alessandra Mussolini (MSI), rappresentante di una destra che cominciava a raccogliere il consenso in uscita libera dal Pentapartito in disfacimento. Bassolino fu trionfalmente rieletto nel 1997 con oltre il 70% dei voti, mentre le elezioni del 2001, in contemporanea con la vittoria di Berlusconi alle politiche, furono decisamente più combattute. Il Centrosinistra guidato da Rosa Russo Iervolino (PPI) mancò di poco la vittoria al primo turno ma era insidiato da vicino dal Centrodestra. Fu quindi necessario il ballottaggio che vide prevalere Iervolino di circa 6 punti percentuali.

Ora daremo uno sguardo più approfondito agli ultimi tre appuntamenti elettorali.

2006: ampia riconferma del Centrosinistra

Figura 1

Le elezioni del 2006 vedono il Centrosinistra della sindaca uscente Iervolino (DL) vincere nettamente al primo turno staccando il Centrodestra di quasi venti punti percentuali.

Nella Figura 1, osserviamo che, nonostante la pesante sconfitta, il Centrodestra riesce a prevalere nettamente nel Municipio 1, mentre negli altri municipi è il Centrosinistra a vincere con un distacco molto netto, addirittura superiore al 40% nel Municipio 6.

2011: il terremoto de Magistris

Figura 2

La successione al sindaco uscente Iervolino (PD) si rivela particolarmente avvincente. La crisi dei rifiuti di Napoli del 2008 ha duramente colpito l’immagine del Centrosinistra partenopeo portando la città a svoltare nettamente a destra a livello politico. Il Centrodestra vede concretamente la possibilità di strappare finalmente Palazzo San Giacomo anche se il clima politico si sta velocemente deteriorando e la popolarità del governo Berlusconi è in calo. La missione viene affidata all’imprenditore Gianni Lettieri (Ind) che però non riesce ad avere l’appoggio dei centristi. Il Centrosinistra si divide dopo la decisione dell’ex magistrato Luigi de Magistris (IdV) di scendere in campo nella sua città. De Magistris, divenuto celebre per alcune inchieste con risvolti sulla politica, ottiene l’appoggio degli anti-berlusconiani più accaniti e della sinistra. La popolarità di de Magistris gli permette di scalzare il candidato ufficiale del Centrosinistra Morcone (Ind) e di accedere al ballottaggio contro Lettieri. Il distacco al prima turno è di oltre 10 punti percentuali a favore del Centrodestra ma de Magistris ha dalla sua moltissimo voto personale. Infatti, il secondo turno si rivela un trionfo per l’ex magistrato che vince contro ogni pronostico.

Al primo turno, Lettieri si impone (Figura 2) in quasi tutti i municipi napoletani risultando particolarmente forte nel Municipio 1 e nei quartieri periferici settentrionali. De Magistris ha il suo fortino nel Municipio 5 e risulta primo di poco anche nel 10. L’ampia vittoria al secondo turno permette a de Magistris di conquistare tutta la città con vantaggi anche superiori al 40%.

2016: la riconferma di de Magistris

Figura 3

Le successive elezioni vedono la riconferma del sindaco uscente de Magistris (DemA) che già al primo turno ottiene una forte affermazione. Il Centrosinistra, che puntava a riprendersi la città, si scontra con polemiche interne per delle primarie poco trasparenti che impediscono per pochi voti all’ex sindaco Bassolino (PD) di correre nuovamente alla guida di Palazzo San Giacomo. La scarsa unità e la debolezza della candidata scelta fanno perdere l’occasione al Centrosinistra che arriva terzo dietro al Centrodestra che, anche questa volta, si affida a Lettieri (Ind). Il ballottaggio ha quindi il sapore di una rivincita ma l’esito è praticamente lo stesso di cinque anni prima.

Fin dal primo turno de Magistris riesce a prevalere (Figura 3) in quasi tutta la città risultando secondo solo nel Municipio 7. Questa zone si conferma la più ostica per il sindaco uscente che riesce comunque a prevalere al ballottaggio, anche se di pochi punti percentuali. Nessun problema nel resto della città dove vince con ampio margine.

Nella prossima pagina daremo uno sguardo agli ultimi sondaggi e cercheremo di fare un pronostico per queste elezioni comunali a Napoli.

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