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Osservatorio sull’Europa – Elezioni Europee, i seggi al 12/4: No-Brexit, scenario rivoluzionato! ENF diventa AEPN? Destre nel caos.

La situazione al 12/4

Vediamo ora nel dettaglio il nuovo scenario base, post rinvio Brexit, delle Famiglie Politiche del Parlamento Europeo, in ordine decrescente di seggi conquistati. Tra parentesi i numeri con la formazione Sovranista AEPN, sostitutiva di ENF, qualora vi aderissero tutti i potenziali partiti, e le conseguenti variazioni degli altri Gruppi.

  • EPP (PPE) 175: i Popolari risultano tra i più svantaggiati dal nuovo scenario. Non acquisiscono infatti nessun EP dalle formazioni britanniche, tra le quali non hanno affiliati, mentre ne perdono diversi a causa del calo di seggi nelle altre nazioni.
  • S&D 158: all’opposto, i Socialisti gioiscono per il recupero dei Laburisti, dati dai sondaggi in testa in UK con ben 26 EP. La crescita in seggi rispetto ai 137 di settimana scorsa è inferiore a 26 a causa del calo di eletti in alcune nazioni quali la stessa Italia. S&D rinsalda la seconda piazza ed è ora a meno di 20 EP dai Popolari: rimonta molto improbabile, ma non più del tutto impossibile.
  • ALDE 96: quasi in pari il saldo per i Liberali, che acquisiscono 6 EP britannici (LibDem) e ne perdono una manciata dalla redistribuzione dei seggi. Salda in terza piazza, l’ALDE non sembra poter ambire ad altro, né appare plausibile venga superata…a meno che LREM non abbia altri progetti!
  • ECR 74 (con AEPN 70): i Conservatori stappano champagne per il rinvio della Brexit; acquisiscono infatti l’altro grande partito UK, il Partito Conservatore Britannico (Tories) con i suoi 18 EP. ECR sorpassa di netto i cugini di ENF minacciando l’ALDE in caso di defezioni tra i liberali. Qualora andasse in porto il gruppo AEPN, ECR perderebbe appena 4 EP, che non andrebbero a modificare di molto il valore della Famiglia.
  • ENF 63 (AEPN 80): i Sovranisti non gioiscono per il Delay, per due diversi motivi. A livello di eletti, l’acquisizione dell’UKIP, reduce dalla perdita del fondatore Farage ma dato in buona forma, compensa appena con 7 EP i seggi redistribuiti. Ma è la presenza dei Tories in ECR a dare il colpo peggiore: con loro alla guida dei Conservatori, l’ipotetico gruppo unico delle Destre Unite, cercato da Salvini, non è più praticabile. L’eventuale ingresso in AEPN di tutte le 3 formazioni interessate prima delle Europee, porterebbe i Sovranisti ad essere di nuovo il primo gruppo di Destra scavalcando ECR, ma senza poter ambire ad altro: l’idea salviniana di lottare per la prima piazza è insomma definitivamente tramontata.
  • Verdi/Alleanza Libera Europea 49: 6 EP britannici in più e quasi nessuna perdita fanno gioire i verdi, che scavalcano la Sinistra e sembrano tornati in un buon momento.
  • GUE/NGL 47: la Sinistra è forse il gruppo che meno percepisce il No-Brexit e risulta immutata dalle scorse settimane; né acquisizioni britanniche nè seggi persi per GUE/NGL.
  • EFDD 32 (19 con AEPN): nessuna grande variazione anche per EFDD, che tuttavia perderebbe i 13 EP di Afd verso AEPN. E’ da sottolineare tuttavia come i Populisti siano già da tempo un gruppo virtuale ed i tedeschi erano già dati in quota ENF: si tratta solo del colpo di grazia per il gruppo della Democrazia Diretta. La partita si giocherà, post Elezioni Europee, sul tentativo dei 5 Stelle di costituire un nuovo gruppo populista con piccoli partiti attualmente tra i Nuovi. Un’ipotesi ad oggi di difficile realizzazione, anche se l’arrivo del Partito Brexit di Farage, già alleato in EFDD, potrebbe costituire un notevole aiuto.
  • Partiti Nuovi 50: il gruppo fittizio che racchiude i Nuovi Partiti cresce di ben 10 EP grazie ai britannici, presumibilmente soprattutto del Partito Brexit di Farage, degli opposti No-Brexit e degli scozzesi del SNP (non si ha però ancora il dettaglio della ripartizione nazionale UK). Sostanzialmente immutate le altre formazioni nuove.
  • Non Iscritti 7: poco da segnalare riguardo agli estremisti non Iscritti, che perdono giusto un seggio causa No-Brexit.
I trend

Questa settimana, visti i cambiamenti, è poco praticabile la consueta analisi dei trend. Ci limitiamo quindi ad osservare le variazioni grafiche a cui a portato lo scenario No-Brexit, con il lieve calo del PPE, l’impennata di S&D ed ECR, mentre appaiono poco significative le variazioni delle altre Famiglie Europee.

Nella prossima pagina il conteggio dei fronti Sovranista ed Europeista e le possibili coalizioni.