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Osservatorio sull’Europa – Elezioni Europee, i seggi al 5/4: ECR scavalca ENF, ma volano gli stracci tra i Sovranisti.

I trend

Settimana con poche variazioni rispetto a giovedì scorso: il PPE cala ma il trend sul medio periodo resta lievemente positivo; S&D consolida la crescita delle ultime settimane.

L’ALDE si conferma in una fase di quiete dopo mesi di crescita, anche se la palma della stabilità va senza dubbio ai Verdi: sono sui medesimi valori di novembre 2018!

ECR sorpassa ENF nella gara ad essere primo gruppo del Fronte Sovranista, per la Famiglia dell’Ultradestra (e della Lega) periodo di lieve reflusso dai massimi, mentre ECR cresce nel 2019 grazie alle nuove affiliazioni. Per EFDD settimana di stabilità, ma il trend resta nel lungo periodo di netto calo.

la Sinistra di GUE/NGL oscilla ormai da un mese tra i 47 ed i 50 EP, ma il trend grafico appare ancora di lieve calo.

I Partiti Nuovi sono stabili da inizio marzo, anche se una vera tendenza per loro è difficile da stabilire, condizionati come sono dalle defezioni dovute alle nuove affiliazioni. Sembra comunque esaurita l’ondata di novità che ha caratterizzato i primi mesi del 2019.

Le novità della settimana: la Brexit incombe!

Due sono i principali temi di questi giorni: la Brexit e le diatribe tra Sovranisti.

Per quanto riguarda l’uscita dell’UK dall’UE, ancora nessuna certezza: una settimana di voti e discussioni ha portato all’ennesimo nulla di fatto. La novità è però che la Premier Theresa May avrebbe chiesto, proprio in queste ore, un rinvio della Brexit almeno fino a giugno, e forse potrebbe essere ancora più lungo (12 mesi per il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk). Insomma, è sempre più probabile un delay che porti l’UK a partecipare alle Elezioni Europee, con conseguente stravolgimento dello scenario politico al Parlamento Europeo. Vista la scadenza del 12 aprile, settimana prossima potrebbe essere la volta buona per avere una risposta definitiva almeno riguardo alla presenza degli EP britannici a Strasburgo.

Volano stracci tra i sovranisti!

E’ invece notizia di ieri la maretta nel Fronte Sovranista. Avevamo parlato a marzo di come Matteo Salvini avrebbe voluto organizzare un grande raduno sovranista a metà aprile a Roma, con tanto di manifestazione al Circo Massimo, ma l’ipotesi è sfumata. La Lega ha quindi organizzato un più sobrio meeting a Milano il prossimo lunedì tra i partiti delle Destre Europee. Aperto a tutte le forze dell’area e dal titolo “Verso l’Europa del Buonsenso“, la riunione avrebbe l’obiettivo di porre le basi per la nascita in futuro dell’ormai arcinoto Gruppo delle Destre Unite. La proposta avrebbe però ricevuto una serie di rifiuti.

Hanno suscitato scalpore in particolare le defezioni di Marie Le Pen, altrimenti impegnata in campagna elettorale, e della Destra Austriaca dell’Fpoe, entrambi alleati di Salvini in Europa. Il leader leghista si è giustificato asserendo che sarà lui a rappresentare l’intero gruppo di ENF, ma suscita qualche perplessità la ritrosia degli alleati a mostrarsi a fianco del vicepremier italiano a meno di due mesi dalle Europee. Non ci saranno nemmeno i polacchi del Pis, che guidano di fatto ECR, e gli ungheresi di Fidesz, ben attenti dopo la sospensione a non farsi espellere dal PPE

Insomma a quanto pare a Milano saranno presenti, oltre a Salvini per ENF, solo le Destre Finlandesi, Danesi ed i tedeschi di Afd, unici aderenti di peso. Ne ha approfittato per attaccare l’ex alleato leghista Giorgia Meloni: “Noi veri sovranisti, loro populisti”, ha dichiarato la leader di FdI (ECR), mostrando plasticamente le forti divisioni all’interno del (presunto) Fronte Sovranista.

Non è noto cosa uscirà dal meeting di lunedì, ma visto il flop annunciato – almeno come partecipanti – si può supporre che non si andrà oltre alle dichiarazioni di intenti o alla firma di un manifesto programmatico comune in vista delle Europee. Il Gruppo delle Destre Unite sembra insomma avviato verso il rinvio almeno a dopo le elezioni.

Nella prossima pagina il conteggio dei fronti Sovranista ed Europeista e le possibili coalizioni.