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IL GIRAMONDO – Elezioni in Bolivia: democrazia a rischio?

Bolivia – Bandiera

Il 20 ottobre, i cittadini boliviani andranno alle urne per decidere se il presidente boliviano Evo Morales debba essere riconfermato per un quarto mandato consecutivo. La vittoria prolungherebbe il suo mandato in carica per quasi due decenni e, a seconda di come andranno le elezioni, potrebbe mettere a rischio la democrazia stessa nel paese andino.

A differenza di altri paesi latino americani governati da regimi autoritari di sinistra,  – Venezuela, Cuba e Nicaragua – le  elezioni passate sono state democratiche e lo stile di governo di Morastile di governo autocratico ma non autoritario. Morales ha fatto molto per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni indigene e per renderle protagoniste della vita politica del paese. L’economia in quest anni è cresciuta a ritmo costante, e una buona fetta della ricchezza del paese è stata ampiamente distribuita tra gli strati piu’ poveri della popolazione.

Tuttavia, le ripetute forzature costituionali portate avanti da Morales per estendere il suo mandato, il controllo del governo sul potere giudiziario e un lento ma progressivo  restringimento dello spazio democratico stanno gettando un’ombra preoccupante sul futuro della democrazia liberale nel paese.

IL SISTEMA POLITICO-ELETTORALE

Bolivia - StemmaLa Bolivia è una repubblica democratica rappresentativa presidenziale, dove il Presidente della Bolivia è sia capo di stato, capo del governo, basata su un sistema multipartitico diversificato. Il potere esecutivo è esercitato dal governo. Il potere legislativo è conferito sia al governo sia alle due camere del Parlamento. Sia la magistratura che la Commissione Elettorale sono indipendenti dal potere esecutivo e legislativo.

Il presidente è eletto direttamente per un mandato di cinque anni con voto popolare.  Nel caso in cui nessun candidato presidenziale raggiunga oltre il 50% dei voti validi o un minimo del 40%, con una differenza del 10% rispetto alla seconda candidatura più votata, si svolge un secondo turno elettorale di ballottaggio.

 

L’Assemblea Legislativa Plurinazionale è composta dalla Camera dei Deputati, formata da 130 membri, e dal Senato, che ne conta 36.  Deputati e senatori sono eletti per un periodo di 5 anni. 63 deputati della camera sono eletti in collegi elettorali uninominali corrispondenti ai vari dipartimenti e altri 60 in collegi plurinominali dipartimentali su base proporzionale, con liste associate al candidato alla presidenza. 7 seggi sono assegnati a rappresentanti di alcune minoranze indigene. I senatori vengono eletti su base proporzionale, 4 per ogni dipartimento, con liste associate al candidato alla presidenza.  Non è possibile il voto disgiunto, quindi i voti presi da un candidato presidente corrispondono a quelli ottenuti dal suo partito sia alla camera che al senato.

Il Democracy Index dell’Economist Intelligence Unit classifica la Bolivia come un “regime ibrido” al livello di paesi tipo Ucraina, Honduras, Benin e Montenegro.

Nelle prossime pagine, la storia politica del paese, i risultati elettorali recenti, i principali partiti politici ed i candidati alla presidenza.

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