Sono 8 i candidati alla presidenza in queste elezioni, un numero record nella storia di Panama, dove il sistema elettorale a turno unico in passato ha polarizzato la competizione elettorale intorno a 2, al massimo 3 candidati.
José Raúl Mulino (RM-PA)
José Raúl Mulino Quintero (64 anni) è è un avvocato, che è stato prima ministro degli Esteri (1993-94), poi ministro della Giustizia durante la presidenza di Martinelli (2009-2010) e infine ministro della Pubblica Sicurezza (2010-2014). Mulino candidato di due partiti: Realizando Metas (RM) e il Partito dell’Alleanza (PA). Mulino sarebbe dovuto essere il candidato alla vicepresidenza con l’ex presidente Ricardo Martinelli fino a quando i tribunali non hanno squalificato Martinelli a causa di una condanna per riciclaggio di denaro e lo hanno condannato a 10 anni di reclusione. Mulino quindi è diventato il candidato alla presidenza, senza tuttavia nominare un candidato alla vicepresidenza. Martinelli era il chiaro favorito prima della squalifica, superando ampiamente tutti gli altri candidati. La sua amministrazione è ricordata soprattutto per la crescita economica e la riduzione della povertà, caratteristiche apprezzate dagli elettori che si trovano ad affrontare alti tassi di inflazione e disoccupazione. Martinelli sostiene pienamente la candidatura di Mulino, e Mulino sfrutterà l’ampio consenso di Martinelli, rispecchiando le sue posizioni e proposte.
Mulino tuttavia non ha una propria base politica di appoggio. Sebbene abbia il sostegno di Martinelli, non è così popolare ed è un pessimo oratore. A lui sono legati anche alcuni episodi controversi della presidenza Martinelli. Condusse una violenta repressione della criminalità e, nel 2010 ordinò alla polizia di reprimere con la forza una pacifica protesta popolari, provocando due morti e decine di feriti. Firmò anche un importante contratto militare che fu poi annullato per le accusa di corruzione. È stato incarcerato per sei mesi in relazione al contratto, ma alla fine le accuse sono state ritirate. La maggior parte dei sostenitori di Martinelli – molti dei quali hanno beneficiato della riduzione della povertà, della creazione di posti di lavoro e dell’espansione delle infrastrutture – sembrano disposti a sostenere il Mulino. Il pubblico è frustrato dai servizi carenti e dalla corruzione percepita a tutti i livelli di governo. Molti elettori vedono Martinelli e Mulino come capaci di cambiare lo uno status quo rilanciando allo stesso tempo la crescita e mantenendo l’ordine. Come altri candidati, Mulino ha detto che si concentrerà su occupazione, criminalità e accesso all’acqua potabile. Il suo obiettivo è migliorare le infrastrutture e i trasporti pubblici. Ha promesso di espandere il sistema metropolitano di Panama City, un progetto popolare della presidenza Martinelli, alla vicina città di La Chorrera, e di rinnovare la manutenzione delle autostrade del paese.
Ricardo Lombana (MOCA)
Ricardo Lombana (48 anni) è un avvocato e politico che ha prestato servizio come console generale a Washington tra i 2004 e il 2007 sotto la presidenza di Martín Torrijos. Successivamente ha lavorato come dirigente presso il quotidiano La Prensa prima di fondare il suo studio legale nel 2013. Nel 2019 si è candidato alla presidenza come indipendente, arrivando terzo con il 19% dei voti.
All’indomani delle manifestazioni nazionali del 2022 e del 2023 che hanno evidenziato il malcontento nei confronti della classe politica tradizionale, il fatto che Lombana fosse un politico indipendente fuori dai giochi di potere, gli ha fatto guadagnare un forte sostegno popolare. È visto come un candidato “pulito” in un’elezione dominata dalle discussioni sulla corruzione. L’elezione di Panama si decide in un unico turno, quindi in assenza di un candidato forte, potrebbe vincere anche senza il sostegno di un grande partito.
Lombana ha il suo seguito da gli elettori indipendenti, un’ampia fascia del movimento di protesta, soprattutto gli elettori più giovani, che potrebbero essere attratti dalla sua campagna perché non è affiliato ai partiti politici tradizionali. Essendo un centrista leggermente spostato a sinistra rispetto agli altri principali candidati, gode di un certo sostegno tra i sindacati anche se rimane ampiamente favorevole alle imprese e al libero mercato.
Certe sue ambiguità politiche, ad esempio l’essere stato prima a favore e poi contro l’apertura della miniera di Cobre Panamá che scatenò le manifestazioni del 2023 , potrebbe tuttavia limitare il suo sostegno tra l’opinione pubblica anti-governativa. Lombana inoltre ha poca esperienza come politico, e questo potrebbe danneggiarlo in un periodo in cui l’elettorato cerca un “uomo forte” e con esperienza per rimettere in sesto l’economia.
Lombana è ideologicamente liberale, sostiene le politiche pro-business ma anche la chiusura della miniera di rame al centro delle proteste nazionali, nonché misure anticorruzione più severe e l’abbassamento del prezzo dei medicinali. Nel caso venga eletto intende immediatamente indire un referendum su una serie di riforme costituzionali. Vuole far rispettare rigorosamente le leggi sull’acqua e sull’ambiente, dispiegare più polizia nelle strade per combattere la criminalità e richiedere alle navi battenti bandiera di Panama di impiegare almeno il 25% di marinai panamensi.
Martin Torrijos (PP)
Martin Torrijos (60 anni) è stato presidente dal 2004 al 2009. È il figlio del generale Omar Torrijos, che guidò la dittatura militare di Panama dal 1968 fino alla sua morte nel 1981. Ha lavorato nel mondo degli affari prima di iniziare la politica panamense nel 1992 come leader giovanile nel partito Partido Revolucionario Democrático (PRD), fondato dal suo padre. È cresciuto rapidamente all’interno del partito, ricoprendo il ruolo di viceministro degli interni dal 1994 al 1999 prima conquistare la presidenza. In queste elezioni presidenziali si candida per il Partito Popolare, formazione cristiano-conservatrice. La sua candidata alla vicepresidenza è l’ex ministra della salute Rosario Turner.
Quando era presidente, Torrijos ha avviato un’espansione del Canale di Panama, approvata tramite un referendum popolare, e ha investito in efficaci programmi contro la povertà. Ha anche riformato la previdenza sociale per mantenerla solvibile: un compito che dovrà affrontare anche il prossimo presidente. Torrijos è popolare tra gli elettori più anziani, nazionalisti e conservatori, che lo ricordano per aver ridotto la povertà e ampliato il canale. Potrebbe anche essere in grado di attirare un gran numero di elettori disillusi dal PRD in cerca di un nuovo partito.
Il fatto tuttavia che il suo ex partito, il PRD sia profondamente impopolare e che Torrijos è ancora nell’opinione pubblica strettamente associato ad esso, anche se lo ha abbandonato prima delle manifestazioni antigovernative del 2023, potrebbe pesare in maniera negativa sul risultato di Torrijos. Inoltre, quando era presidente, è stato costretto a ritirare alcune delle sue proposte di riforma, inclusa quella sulla previdenza sociale, dopo che avevano scatenato considerevoli proteste sociali
Se fosse rieletto, Torrijos ha detto che intende tagliare gli stipendi dei membri del Congresso e invertire gli aumenti di spesa per gli enti governativi locali. Chiede inoltre un’applicazione più rigorosa delle leggi sulla gestione dell’acqua , nuovi centri sanitari e zone di sviluppo speciale per le piccole città.
Romolo Roux (CD)
Romolo Roux (58 anni) è un ex ministro degli affari esteri, leader del partito di centrodestra Cambio Democratico, che, assieme al Partito Panameñista lo candida in queste elezioni presidenziali.il suo candidato alla vicepresidenza è l’ex sindaco di Panama José Isabel Blandón.
Romolo Roux è stato presidente del consiglio che sovrintende al canale e successivamente è stato ministro del canale (2009-2012) sotto il presidente Martinelli. Ha poi servito per un breve periodo come ministro degli Esteri, sempre con Martinelli fino a quando non si è dimesso nel 2013 per cercare la nomina presidenziale di Cambio Democratico. Pur avendo perso le primarie del partito ne divenne presidente. Nel 2019 Roux riuscì a farsi candidare alla presidenza, arrivando in seconda posizione alle elezioni con il 31% dei voti dietro a Laurentino Cortizo, candidato del PRD. Roux è considerato un politico esperto e un amministratore competente. Tuttavia, dopo l’uscita di Martinelli da Cambio Democratico, molti di coloro che hanno sostenuto Roux nel 2019 potrebbero ora sostenere José Raúl Mulino, che corre al posto di Martinelli con il suo sostegno. Inoltre, Roux ha lavorato per oltre 30 anni presso Morgan & Morgan, un potente studio legale implicato nello scandalo Panama Papers che ha provocato vaste proteste di piazza lo scorso anno. Roux ha il sostegno di gran parte di Cambio Democratico, che ha una delle migliori macchine elettorali nazionali del paese ed è stato popolare sin dalla sua fondazione nel 1998. Roux è apprezzato tra chi è a favore del conservatorismo fiscali e dal settore economico medio-grande del paese. Se fosse eletto sarebbe particolarmente aggressivo nel riformare (e ridurre) lo stato sociale sociale per sostenere le finanze dello stato. Probabilmente taglierebbe le tasse e la spesa come aveva promesso come candidato nel 2019, e taglierebbe anche buona parte della burocrazia. Roux sostiene che taglierebbe il bilancio dell’Assemblea Nazionale per sovvenzionare i medicinali e userebbe la mano dura per reprimere i blocchi stradali come forma di protesta.
Jose Carrizo (PRD)
José Gabriel Carrizo Jaén (40 anni) è l’attuale vicepresidente di Panama, Membro del Partito Rivoluzionario Democratico (PRD) che lo candida in queste elezioni presidenziali. Il suo candidato alla vicepresidenza è l’ex ministro della salute Camilo Alleyne.
Laureatio in Giurisprudenza e Scienze Politiche, ha esercitato per alcuni anni la professione di avvocato, partecipando inoltre ad alcune imprese familiari legate al settore edile e zootecnico. Nel 2007 si è iscritto al Partito Rivoluzionario Democratico, lavorando come assistente di Laurentino Cortizo nella sua campagna per le elezioni primarie all’interno del PRD per la candidatura alla presidenza. E’ rimasto legato a Cortizo anche negli anni successivi fino alle elezioni presidenziali del 2019 quando lo stesso Cortizo lo ha nominato candidato vicepresidente. La coppia Cortizo-Carrizo è stata poi eletta alla presidenza con il 33,3% dei voti.
Meliton Arrocha (PAIS)
Melitón Alejandro Arrocha Ruiz (55 anni) è un ex ministro del commercio, attualmente deputato per il Partito Panameñista, candidato a queste elezioni presidenziali per il Partito Alternativa Sociale Indipendente (PAIS). La sua candidata alla vicepresidenza è l’imprenditrice Aida Michelle de Maduro.
Laureato in giurisprudenza e scienze politiche, ha proseguito gli studi post-universitari negli USA, per poi ritornare a Panama e ricoprire diversi incarichi pubblici. Nel 1999 è stato Vice Ministro della Presidenza durante il governo di destra di Mireya Moscoso, per il quale è stato anche Vice Ministro del Commercio Estero dal 2000 al 2003. Durante la presidenza di Martin Torrijon è stato presidente della Commissione per la Libera Concorrenza tra il 2004 e il 2006. Sotto la presidenza di Ricardo Martinelli è stato per un anno Vice Ministro degli Affari Esteri. Nel 2014 è stato eletto deputato. ed è stato nominato dal Presidente Juan Carlos Varela come Ministro del Commercio. Nel 2018 è stato nominato ambasciatore presso l’ONU.
Nel 2022 Ha preannunciato la sua candidatura alle elezioni presidenziali di quest’anno come indipendente, senza dimettersi dal Partito Panameñista. Lo scorso settembre ha raggiunto un accordo politico con il Partito Alternativo Sociale Indipendente (PAIS), formazione di destra conservatrice.
Le sue posizioni politiche includono la lotta alla corruzione , la riforma costituzionale, la revisione dei sussidi statali e la lotta al traffico di droga. È anche in sintonia con le posizioni politiche socialmente conservatrici del PAIS, inclusa l’opposizione al matrimonio tra persone dello stesso sesso.
Zualy Rodriguez (Indipendente)
Zulay Leyset Rodríguez Lu (54 anni) è una deputata, avvocato e docente universitaria, che si presente in queste elezioni presidenziali come indipendente. la sua candidata vicepresidente è Athenas Athanasiadis. Entrambe sono deputate nel parlamento uscente per il PRD.
Laureata in giurisprudenza, ha proseguito gli studi post-universitari in Gran Bretagna e negli USA. Successivamente è tornata in patria lavorando come docente di giurisprudenza all’Università di Panama.
Nel 2010 Zulay Rodríguez è stata indagata per presunte irregolarità in un processo a cinque persone legate al traffico di droga. Successivamente le accuse furono considerate infondate. L’anno successivo è stata coinvolta in una indagine che coinvolgeva i vertici della magistratura dopo che aveva denunciato dei collaboratori dell’allora presidente Martinelli. E’ quindi entrata a far parte del Partito Rivoluzionario Democratico (PRD), denunciando di essere stata intercettata dai servizi segreti su istigazione del presidente Martinelli. Più tardi, nel 2013, è stata oggetto di un tentativo di estorsione poco prima che si candidasse in parlamento per le elezioni del 2014, dove è stata eletta deputata all’Assemblea nazionale per il PRD. Nel 2019 ha partecipato alle primarie per la scelta del candidato alle elezioni presidenziali, poi vinte da Laurentino Cortizo.
Come parlamentare ha presentato un progetto di legge per inasprire le leggi sull’immigrazione, che è stata definita “xenofoba” da varie associazioni per i diritti dei migranti. Nel 2022 è entrata in contrasto con la dirigenza del PRD, decidendo di partecipare a queste elezioni presidenziali come indipendente, pur senza lasciare il partito. Nell’aprile dell’anno scorso è stata incriminata per furto, abuso d’ufficio e riciclaggio di denaro. Dopo la richiesta di autorizzazione a procedere contro di lei da parte della Corte Suprema di Giustizia, ha scelto di dimettersi da deputata nazionale per essere giudicata dalla giustizia ordinaria.
Come candidata alla presidenza, Rodriguez propone una serie di misure populiste di destra , tra cui la chiusura del confine tra Colombia e Panama per fermare l’immigrazione clandestina dal Sud America, la costruzione di un nuovo canale interoceanico che utilizzi l’acqua salata, ed è stata accusata di portare avanti teorie cospirazioniste su questioni scientifiche e sociali.
Maribel Gordon (indipendente)
Maribel Gordón Calderón (62 anni) è un’economista, insegnante e politica, candidata a queste elezioni presidenziali come indipendente. Il suo candidato alla vicepresidenza è il politologo ed economista Richard Morales
Laureata in Economia, dal 1984 è professoressa presso l’Università di Panama ed è ricercatrice presso vari istituti di universitari. È stata membro del Frente Amplio por la Democracia (FAD), formazione di sinistra radicale della quale è stata vicepresidente ed è stata candidata alla vicepresidenza da questo partito alle elezioni del 2014 e del 2019.
Dal momento che il FAD è stato de-registrato come partito politico dopo le elezioni del 2019, Maribel Gordon si presenta adesso come indipendente.
Il suo programma propone l’eliminazione del sistema di monopoli e oligopoli nei medicinali, negli alimenti e nei carburanti. Inoltre, considera il neoliberismo come un “modello esaurito” che danneggia la popolazione panamense.
Concludiamo nella prossima ed ultima pagina con i sondaggi elettorali.
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