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IL GIRAMONDO – Elezioni in Estonia. Kaja Kallas verso la riconferma?

 

LA STORIA POLITICA

 

La  Repubblica di Estonia nasce nel 1991 con la fine dell’ Unione Sovietica. Precedentemente l’Estonia era stata indipendente nel periodo compreso tra le due guerre mondiali, tra la fine dell’Impero Russo e l’invasione sovietica. Le prime elezioni libere si svolsero nel 1992 e videro  il partito Madrepatria (nazionalconservatori) ottenere la maggioranza relativa delle preferenze e formare una coalizione di governo con i Moderati (socialdemocratici) e altri partiti di centrodestra. Il governo iniziò una vasta  opera di liberalizzazione dell’economia, che fu poi portata avanti dai governi successivi, rendendo l’economia Estone la più liberista tra quelle dell’ex URSS.

La rapide riforme economiche pesarono però sugli strati più deboli della popolazione, tanto che il governo fu sconfitto alle elezioni del 1995, che videro la vittoria di una coalizione di opposizione tra agrari e liberalconservatori. Tuttavia il nuovo governo continuò con le politiche liberiste di quello precedente.

La coalizione di governo viene sconfitta nelle elezioni del 1999, che vedono arrivare in testa il Partito di Centro (centristi filorussi), seguito dai conservatori dell’Unione della Patria e dai liberali del Partito Riformista. Il nuovo governo è una coalizione tra conservatori, riformisti e socialdemocratici, che lascia il Partito di Centro all’opposizione. Una crisi di governo nel 2002 porta ad una nuova coalizione tra  Partito Riformista e Partito di Centro .

Le elezioni del 2003 videro il crollo dell’Unione della Patria e dei Moderati socialdemocratici l’arrivo in parlamento di Res Publica, un nuovo partito conservatore populista, che con il 24,6% dei voti arriva secondo dietro al Partito di Centro e davanti al Partito Riformista.  Il nuovo governo fu una coalizione di centrodestra guidata da Res Publica.

L’Estonia è divenutae membro della NATO nel 2003 e della UE nel 2004 a seguito di un referendum popolare.

Nel 2005, a seguito di una crisi di governo, si forma un nuovo governo composta da Partito Riformista, Partito di Centro e altri partiti di centrodestra, guidata da Andrus Ansip, del Partito Riformista, che resterà Primo Ministro fino al 2014, a capo di diverse coalizione di governo.

Le elezioni del 2007 videro arrivare in testa il Partito Riformista con il 27,8% dei voti, seguito dal Partito di Centro e dai conservatori dell’Unione di Pro Patria e Res Pubblica.  Ansip tornò al governo a capo di una coalizione con riformisti, conservatori e socialdemocratici, che ancora una volta teneva fuori dal governo il Partito di Centro, sospettato di essere troppo vicino politicamente a “Russia Unita” il partito di Vladimir Putin.

Le elezioni del 2011 videro una conferma del Partito Riformista con il 28,6% dei voti, seguito ancora una volta dal Partito di Centro e dai conservatori di Pro Patria. I socialdemocratici ebbero un buon successo elettorale, raggiungendo il 17% dei voti. Ansip formò un nuovo governo di coalizione di centrodestra tra riformisti e conservatori. In quello stesso anno l’Estonia adottò l’Euro, diventando il paese più integrato nelle organizzazioni dell’Europa occidentale di tutti i paesi nordici.

Nel 2014 Ansip decise di dimettersi dopo 9 anni alla testa del paese. Il suo successore, il 34enne  Taavi Rõivas, diventò primo ministro, scaricò i conservatori dal governo e formò un’alleanza di centrosinistra con i socialdemocratici, con la quale si presentò’ alle elezioni del 2015.  Le elezioni videro un calo di riformisti e socialdemocratici, che persero la maggioranza assoluta dei seggi in parlamento.  Taavi Rõivas fu costretto a far entrare i conservatori di Pro Patria e Res Publica al governo assieme a riformisti e socialdemocratici, facendo rimanere i centristi ancora una volta all’opposizione.

La coalizione tuttavia si ruppe dopo meno di un anno a causa dei contrasti tra il Primo Ministro e gli alleati di governo. Taavi Rõivas fu sfiduciato dal parlamento e in un rocambolesco rovesciamento delle alleanze, conservatori e socialdemocratici decisero di formare un governo con il Partito di Centro, il cui leader Jüri Ratas divenne Primo Ministro, lasciando per la prima volta dopo 17 anni il Partito Riformista all’opposizione.   Questo fu il governo che si presentò alle elezioni del 2019.

 

Nelle prossime pagine,  gli sviluppi politici recenti, gli ultimi risultati elettorali e i principali partiti politici.

 

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