Nelle elezioni del 2017, la maggioranza tripartita di governo di centrodesta fu nettamente sconfitta, passando da 32 seggi a 20, mentre avanzavano i partiti di sinistra ed entrava in parlamento il Partito di Centro, un partito populista fondato dall’ex primo ministro Sigmundur Davíð Gunnlaugsson.
Con 16 seggi e il 25,2% dei voti, il Partito dell’Indipendenza raggiunse la sua seconda peggior performance elettorale della sua storia dopo quella del 2009. Un iniziale tentativo di formare una coalizione quadripartita di centrosinistra tra Sinistra-Movimento Verde, l’Alleanza Socialdemocratica, il Partito Pirata e il Partito Progressista, che avrebbe avuto una maggioranza di un solo seggio fallì per l’opposizione del Partito Progressista, che voleva un governo con una maggioranza più ampia. Alla fine fu deciso di fare una “grande coalizione” tra Partito dell’Indipendenza, Sinistra-Movimento Verde e il Partito Progressista, dove la leader della sinistra Katrín Jakobsdóttir sarebbe stata a capo del governo e i due partiti di centrodestra avrebbero avuto la maggioranza dei ministeri. La decisione di fare un accordo di governo con il centrodestra provocò una scissione all’interno di Sinistra-Movimento Verde e 2 dei suoi 9 deputati abbandonarono il partito.
Recentemente la tranquilla vita politica islandese è stata agitata dal cosiddetto Klausturgate, uno scandalo politico innescato da registrazioni sonore di conversazioni tra parlamentari di vari partiti, registrate segretamente nel novembre 2018 nel bar Klaustur a Reykjavík e successivamente trapelate ai media. Le registrazioni dimostrarono come ‘ex primo ministro Sigmundur Davíð Gunnlaugsson avesse cercato di corrompere due deputati del Partito del Popolo, per farli passare al suo partito, e contenevano battute offensive si donne e disabili, in particolare sulla leader del Partito del Popolo Inga Sæland. Nello stesso incontro l’ex ministro degli esteri del Partito Progressista, Gunnar Bragi Sveinsson aveva anche dichiarato di aver nominato ambasciatori un ex primo ministro del partito dell’Indipendenza e un leader di Sinistra- Movimento Verde per poter avere supporto da parte dei loro partiti per alcune leggi proposta dal Partito Progressista. Lo scandalo provocò varie manifestazioni di piazza contro la corruzione del sistema politico islandese.
Nelle prossime pagine i principali partiti politici islandesi, infine gli ultimi sondaggi.
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